Gentilissimo Padre Angelo,
ho un grandissimo rispetto per il mio professore di storia greca, un uomo che ha una cultura veramente grande ed è preparatissimo nella sua materia; spesso durante le lezioni, quando spiega certi fatti storici o personaggi, è solito fare paragoni con Gesù e la Madonna che mi lasciano di sasso. È chiaramente un uomo molto razionale, ateo dichiarato, ce lo dice spesso, e ripone tutta la sua fiducia e conoscenza nelle fonti, nella “scientificità” delle fonti come e’ solito ribadire.
Ad esempio, spiegando una volta Socrate disse che il grande filosofo per scelta aveva deciso di non scrivere niente e che giustamente il suo pensiero lo conosciamo attraverso gli scritti di Platone in particolare… e quindi a un certo punto fa il paragone con Gesù sottolineando però che Gesù non ha mai scritto perché non conosceva la scrittura e viveva in un contesto che a differenza di quello greco antico, non conosceva la scrittura. Ora, con tutto il rispetto, a me questa cosa sembra veramente strana, tralasciando il fatto che Gesù, Sapienza eterna, non poteva non conoscere la scrittura (ma qui, sono sicura il professore mi direbbe, “come puoi dimostrarmelo”?), come si può affermare che il mondo ebraico non sapesse scrivere avendo la Torah fin dai tempi di Mosè?
Altra cosa che mi ha fatto accapponare la pelle, ma credo solo perché il professore non ha capito proprio chi sia la Madonna, quando ci ha spiegato Alessandro Magno ha messo in evidenza l’importanza della madre del condottiero macedone, Olimpiade, la quale era colei che organizzò l’ascesa al potere del figlio, molto probabilmente fece uccidere il marito e padre di Alessandro, Filippo II e successivamente utilizzò tutta la sua influenza politica per consolidare il potere del figlio, soprattutto in Egitto. Ebbene il professore sottolinea che la presenza della Madonna nella vita di Gesù non è tanto diversa da quella di Olimpiade nella vita di Alessandro. Mi sono sentita ferita da questa cosa, reputare la figura della Madonna come una figura interessata e ingombrante nella vita di Gesù, quasi una figura sinistra, per sottolineare che in entrambi i casi sono le donne a “fare trame”, Olimpiade eliminò Filippo il cui ruolo dunque venne reputato a un certo punto insignificante come insignificante era la presenza di San Giuseppe nella Sacra Famiglia, perché è la donna che fa tutto allo scopo di avere il potere!! Ma qui ripeto, secondo me il professore non conosce proprio Maria che è la più umile di tutte le creature!
Poi ancora sempre parlando di Alessandro Magno nel celebre episodio del “nodo di Gordio”, riscontra una somiglianza con l’atteso Messia della tradizione ebraica, a testimonianza, secondo il professore, che tutte le religioni antiche si sono basate sul movente dell’attesa che poi il cristianesimo ha chiuso in qualche modo riconoscendo il Messia in Gesù… insomma quasi a voler dire, se ho capito bene, che il cristianesimo avrebbe copiato il tema di questa attesa realizzata dall’ episodio di Alessandro Magno che spezza il nodo di Gordio… potrei riportarle ancora tanti altri esempi che il professore fa continuamente.
A volte pare che non aspetti occasione per dire qualcosa che svaluti il cristianesimo mettendo in forte imbarazzo i credenti. Sulle Scritture e sui Vangeli ovviamente ritiene che sia una follia pensare che siano autentiche dal momento che si parla di scritti che hanno millenni e di cui non è possibile accertare le fonti autentiche.
Secondo lui, gli storici fanno fatica a ricostruire e ad accertare l’autenticità di testi più recenti, figurarsi i testi biblici! Ancora per esempio, una volta il discorso cadde sul matrimonio e lui disse di aver partecipato a “quella manifestazione pubblica che fanno i cattolici”. Dio che si è fatto uomo, per lui non è altro che una favola e ci raccomanda sempre di distinguere tra quelli che sono i fatti storici accertati dalle fonti da quelle che sono le leggende e le tradizioni, i racconti mitici che nella storia hanno una funzione essenzialmente rifunzionalizzante.
Se io non avessi conosciuto Gesù, sperimentando la dolcezza della sua presenza, probabilmente mi lascerei pesantemente condizionare dalle osservazioni del professore… ora non so quanto possa incidere quello che dice su altri studenti… don Angelo le chiedo di ricordare il professore nelle sue preghiere, quanto vorrei che si convertisse e si rendesse conto che Dio è molto più grande di tutta la scienza e la conoscenza degli uomini!
Un saluto e un ricordo da parte mia nella preghiera.


Carissima,
ti ringrazio anzitutto per la lunga pazienza nell’attendere la mia risposta.

1. La prima cosa che desidero sottolineare è quella che hai scritto alla fine della tua  mail: “Se io non avessi conosciuto Gesù, sperimentando la dolcezza della sua presenza, probabilmente mi lascerei pesantemente condizionare dalle osservazioni del professore” che “chi crede, ha la testimonianza di Dio dentro di sé” (1 Gv 3,10).
In questo modo tu stessa puoi attestare che la fede ti è stata infusa dall’azione di Dio che ha operato in te.
Tu stessa avverti anche a motivo di quello che dice il vostro professore che la fede non è “fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio” (1 Cor 2,5) che ti ha toccato il cuore e ti fa vivere le esperienze di cui accenni.

2. Scrive S. Giovanni d’Avila, un dottore della Chiesa del sedicesimo secolo: “La fede che Dio infonde si poggia sulla verità divina, e fa credere ben più fermamente che non vedendo con i propri occhi e toccando con le proprie mani, e con certezza maggiore della nozione che quattro è più di tre, o altre cose consimili, le quali sono viste dall’intelletto con tale chiarezza da non avere la minima esitazione e da non poterne dubitare anche se volesse” (Audi, filia, c. 43).

3. Ma adesso vengo a rispondere alle varie affermazioni del tuo professore, che trova campo libero e impressiona gli studenti perché non ha nessuno in grado di fargli notare le grossolanità che proferisce.
Partiamo dalla prima affermazione: Gesù non ha mai scritto perché non conosceva la scrittura.
Eppure nel Vangelo di Luca al capitolo quarto si legge: “Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò trovò il passo dove era scritto:
Lo Spirito del Signore è sopra di me… (…).Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato»” (Lc 4,16-18.20-21).
Senza dire che nell’episodio dell’adultera “Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra” (Gv 8,6).

4. La seconda affermazione è del tutto contraria a quanto dice il Vangelo.
Quale ascesa al potere avrebbe potuto organizzare la Madonna?
A quale potere avrebbe ambito?!
Proprio lei che mentre tutte le ragazze in Israele correvano verso la maternità per cooperare in qualche modo alla venuta del Messia, lei – comprendendo la grandezza del Messia – a motivo di umiltà si mette da parte e sceglie la verginità.

5. Inoltre nel Vangelo non vediamo alcun protagonismo da parte di Maria né Gesù lo favorisce.
Mentre si invece si legge che quando i parenti di Gesù volevano vederlo e per questo vi misero di mezzo sua madre, il Signore disse: “«Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre»” (Mc 3,33-35).

6. Certo a Cana Gesù probabilmente fu invitato perché prima fu invitata sua madre. Ma qui la Madonna non organizza alcuna ascesa al potere. Si limita a dire a Gesù: Non hanno più vino.
E conosci bene la risposta di Gesù: “Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora” (Gv 2,4).
Gesù poi farà il miracolo per mezzo della mediazione di Maria.
Ma non si tratta affatto di organizzare la scalata al potere.

7. A proposito dell’atteso Messia in tutta l’antichità non va escluso che siano stati proprio gli ebrei della diaspora a portare la loro speranza.
Chi predisse la venuta del Messia con una stella fu il profeta pagano Balaam, di cui parla la Sacra Scrittura nel libro dei Numeri al cap. 24.
I magi erano in attesa e scrutavano il cielo perché probabilmente sapevano che il tempo era compiuto.
Al contrario di tutto questo la vicenda di Gordio è pura fiaba.

8. Sull’autenticità dei Vangeli ti rimando alla importante risposta pubblicata il 17 gennaio 2009 nel nostro sito, dove con dati alla mano si afferma che “nessun libro dell’antichità può essergli neanche lontanamente messo a paragone
‪Ho letto che i vangeli sarebbero stati scritti nel III-IV secolo – Amici …
https://www.amicidomenicani.it/ho-letto-che-i-vangeli-sarebbero-stati-scritti- nel-iii-iv-secolo/17 gen 2009

9. Sulla divinità di Cristo e sulle ragioni manifeste che  lo confermano non ho che da rimandarti di nuovo ad alcune risposte del nostro sito:
Quali argomenti potrei opporre a coloro che non credono a Gesù quale figlio di Dio? 13 Settembre 2008

10. La prova più bella della verità della tua fede è l’esperienza di vita cristiana (la comunione con Dio, la presenza di Cristo dentro di te) che si manifesta nella serenità di vita (santa letizia), nella comunione con tutti (pace) e nella dedizione operosa verso il tuo prossimo (carità e misericordia).

Sono contento di risponderti in prossimità della Pasqua, che ti auguro felice e santa.
Ti ricordo volentieri nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo