Quesito

Caro Padre Angelo,
ultimamente ho riflettuto sulla libertà umana, e mi ha sconvolto pensare come noi abbiamo il potere di decidere, attraverso le nostre preghiere e i nostri sacrifici, della salvezza degli altri, se è vero (come credo) che la preghiera e il digiuno possono salvare anime. Tanto più che la Madonna a Medjugorie ha affermato che "molte anime vanno all’inferno perchè non c’è nessuno che prega per loro" (certo, le apparizioni non sono ancora state confermate dalla Chiesa, ma la frase mi è sembrata in accordo con il magistero della Chiesa). Ho letto recentemente una frase simile anche su questo sito, riferita a papa Pio XII. Quindi quanto è vera la nostra libertà?
Ringrazio per il vostro servizio, che rende questo sito un’autentica miniera d’oro.
Luigi


Risposta del sacerdote

Caro Luigi,
1. noi non abbiamo il potere di decidere sulla salvezza degli altri.
Giovanni Paolo II in Reconciliatio et poenitentia ha affermato: “Quest’uomo può essere condizionato da non pochi né lievi fattori esterni ed … interni… Ma è una verità di fede, confermata anche dalla nostra esperienza e ragione, che la persona umana è libera.
Non si può ignorare questa verità, per scaricare su realtà esterne – le strutture, i sistemi, gli altri – il peccato dei singoli.
Oltre tutto, sarebbe questo un cancellare la dignità e la libertà della persona, che si rivelano – sia pure negativamente e disastrosamente – anche in tale responsabilità per il peccato commesso.
Perciò in ogni uomo non c’è nulla di tanto personale e intrasferibile quanto il merito della virtù o la responsabilità della colpa” (RP 16).
Pertanto se qualcuno si danna, si danna solo per propria personale responsabilità.

2. Ma tu probabilmente volevi dire che possiamo esercitare un influsso sulla salvezza degli altri.
E questo è vero.
Lo è in virtù dell’intima solidarietà che vige fra tutti noi in Cristo Gesù.
Infatti se ci apriamo maggiormente a Cristo, l’influsso della sua grazia fa bene a noi e a tutti.

3. In questo senso, come giustamente ricordi, si era espresso Pio XII nell’enciclica Mystici Corporis (29.6.1943) riportata diverse volte nel nostro sito: “Il nostro Salvatore, governando da Se stesso la Chiesa in modo invisibile, vuol essere aiutato dalle membra del Suo Corpo mistico nell’esecuzione dell’opera della Redenzione.
Ciò veramente non accade per Sua indigenza e debolezza, ma piuttosto perché Egli stesso così dispose per maggiore onore dell’intemerata sua Sposa.
Mentre infatti moriva sulla Croce, donò alla Sua Chiesa, senza nessuna cooperazione di essa, l’immenso tesoro della Redenzione; quando invece si tratta di distribuire tale tesoro, Egli non solo comunica con la Sua Sposa incontaminata l’opera dell’altrui santificazione, ma vuole che tale santificazione scaturisca in qualche modo anche dall’azione di lei”.

4. A questo punto il Papa fa una grande affermazione che vale per tutti: “Mistero certamente tremendo, né mai sufficientemente meditato: che cioè la salvezza di molti dipenda dalle preghiere e dalle volontarie mortificazioni, a questo scopo intraprese dalle membra del mistico Corpo di Gesù Cristo, e dalla cooperazione dei Pastori e dei fedeli, specialmente dei padri e delle madri di famiglia, in collaborazione col divin Salvatore”.

5. Sono parole che rieccheggiano quelle proferite dalla Madonna ai pastorelli di Fatima.
Il 13 luglio 1917 disse: “Sacrificatevi per i peccatori e dite molte volte, specialmente quando farete qualche sacrificio: ‘‘O Gesù, è per vostro amore, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore immacolato di Maria’!» (Lucia racconta Fatima, p. 121). 

6. Un mese dopo circa, il 19 agosto, la Madonna disse di nuovo: “Pregate, pregate molto; e fate sacrifici per i peccatori, perché molte anime vanno all’inferno perché non c’è chi si sacrifichi e preghi per loro” (Ib., p. 123).

7. La nostra libertà pertanto rimane intatta.
Ciò non di meno riceviamo influssi da fronti opposti. Essi però, per quanto forti, non tolgono nulla alla decisione del singolo il quale si può chiudere anche alla preghiera onnipotente di Cristo, come avvenne nel caso di Giuda.

8. Il verbo dipende usato da Pio XII non significa che decidiamo al posto degli altri, ma che abbiamo la capacità di influire.
E di influire in maniera più forte di quanto non lo possano le forze del male.
Infatti se viviamo in grazia, pregando e offrendo sacrifici, introduciamo nel mondo una forza soprannaturale.
Questa forza soprannaturale è sempre superiore alla forza di tutto l’inferno, perché forza dei demoni è di ordine preternaturale che – sebbene superiore a quella naturale- è sempre nettamente inferiore a quella soprannaturale.
Ecco il motivo per cui la Madonna il 19 agosto pronunciò le parole sopra riportate, ma che giova ripetere di nuovo: “Pregate, pregate molto; e fate sacrifici per i peccatori, perché molte anime vanno all’inferno perché non c’è chi si sacrifichi e preghi per loro”.

Ti ringrazio per le buone parole nei nostri confronti, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo