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Quesito

Caro Padre Angelo
Vorrei inoltre capire cosa intende esattamente Gesù quando dice che chi riceve onorificenze su questa terra ha già ricevuto il suo compenso e non lo riceverà in Cielo.
A cosa si riferisce esattamente Gesù in questo passo?
Intende dire che dobbiamo vivere lontani da ogni tipo di fama e soddisfazione materiale? 


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. penso che tu faccia riferimento all’insegnamento del Signore espresso nel discorso della montagna quando dice: “Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?” (Mt 5,46-47).
E: “Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli” (Mt 6,1).

2. Gesù non condanna il desiderio di dare buon esempio, perché anzi lo comanda: “Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli” (Mt 5,16).
Ma non vuole che si faccia il bene per l’onore di se stessi, per la vana gloria. In questo caso il bene che si fa servirebbe a chiudere ancor più in se stessi.
Chi fa opere buone per ostentare se stesso non dona nulla a Dio. E perciò da Dio nulla può ricevere.

3. Per questo il Signore, sempre nel discorso della montagna, dice di non suonare la tromba quando si fa l’elemosina, ma che non sappia la sinistra ciò che fa la destra.
San Giovanni Crisostomo commenta: “Se vuoi avere chi guarda le cose che fai, ecco che hai non solo gli Angeli o gli Arcangeli, ma il Dio di tutte le cose” (Commento a Matteo 6,4).
La stessa cosa vale per la preghiera e per il digiuno.

4. Le nostre opere, per essere ricompensate da Dio, devono essere fatte per un obiettivo soprannaturale: perché il Regno di Dio si dilati nei cuori.
Ma se vengono fatte esclusivamente per motivi umani, si è già ricevuto l’onore e il grazie del mondo.
Pertanto non si può ricevere una retribuzione soprannaturale e che duri eternamente quando si è lavorato solo per avere la gloria del mondo.

5. Qualcuno ha notato che Gesù dopo aver detto: “beati i misericordiosi perché troveranno misericordia”, aggiunge subito: “beati i puri di cuore, perché vedranno Dio”. Vale a dire: se si fa misericordia solo per ostentare se stessi davanti al mondo, non si guadagna niente, neanche la misericordia d Dio.
Ecco perché subito dopo il Signore dice: “Beati i puri di cuore”, e cioè coloro che agiscono con retta intenzione, e cioè per fare il bene per amore di Dio, per amore del prossimo, e non per la vana gloria.
Diversamente hanno già ricevuto la loro ricompensa.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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