Quesito

Salve padre Angelo.
sono un ex evangelica e volevo capire se crediamo nella fides formata non è come credere nella sola fides con il buon proposito di fare del bene?
Cioè, a parte il fatto che per noi a differenza dei protestanti la salvezza si può perdere, se c’è il proposito di fare del bene crediamo la stessa cosa?
Come ha detto anche papa Benedetto se non sbaglio cioè che la sola fides e accettabile purché sia una fede che poi da frutti (i protestanti dicono che i frutti sono l’evidenza della salvezza. Perciò a me pare a grandi linee la stessa cosa.
Grazie


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. in gergo teologico per fede formata (fides formata) s’intende la fede accompagnata dalla carità, vale a dire dalla comunione con Dio e dalla inabitazione dello Spirito Santo dentro di noi.
È una fede che esclude la presenza del peccato grave della propria vita.
La presenza della carità e della grazia trasformano interiormente l’uomo che da nemico diventa amico, da peccatore diventa santo, e da ingiusto diventa giusto.

2. Invece la sola fides dei protestanti consiste nel ritenere che Dio in virtù del sacrificio di Cristo ha cambiato il suo disegno su di noi: l’uomo rimane intrinsecamente peccatore e privo della grazia santificante.
L’uomo non si salva perché è stato interiormente trasformato. Partendo dalla parabola evangelica che l’albero cattivo non può che produrre frutti i cattivi, tutto quello che fa, anche il bene, è peccato grave.

3. Secondo Lutero, con il peccato originale l’uomo sì è totalmente corrotto. Ha perso la libertà. Rimane sempre schiavo la concupiscenza e anche quando fa quello che è in suo potere pecca mortalmente.
Leone X nella bolla Exurge Domine tra i 41 errori di Lutero, ha condannato anche il seguente: “Liberum arbitrium post peccatum est res de solo titulo, et dum facit quod in se est, peccat mortaliter” (il libero arbitrio dopo il peccato rimasto solo di nome e l’uomo anche quando fa ciò che deve fare pecca mortalmente”. È l’errore 36º.

4. Seguendo questa logica, Lutero in una lettera scritta all’amico Melantone ha potuto siglare in poche parole le conseguenze per cui ci salva per la sola fides: “Pecca fortiter sed crede fortius” (pecca fortemente, ma credi ancora più fortemente!).

5. Di qui la negazione dei sacramenti istituiti da Cristo, fatta eccezione per il battesimo e l’eucarestia, che tuttavia per i protestanti rimangono puri segni.
Per i cattolici, e anche per gli ortodossi, i sacramenti sono segni, ma non sono puri segni perché comunicano la grazia che cancella il peccato, trasforma l’uomo, lo rinnova e lo santifica. Secondo il linguaggio di San Paolo lo rende creatura nuova.
“Se uno è in Cristo, è nuova creatura ” (2 Cor 5,17).
Per l’efficacia del battesimo muore l’uomo vecchio e sorge quello nuovo.
“Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova” (Rm 6,4).
Per questo San Paolo comanda di “abbandonare, l’uomo vecchio, con la sua condotta di prima, che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli” (Ef 4,22).
Ugualmente comanda di rinnovarsi nello spirito della propria mente e “rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità” (Ef 4,24).
È tutto il contrario del “pecca fortiter sed crede fortius”, nel quale l’uomo ristagna nel proprio peccato.

6. Lutero ha dovuto ricredersi in parte sul concetto della perdita totale della libertà. Ha dovuto riconoscere che alcune opere sono in se stesse buone.
Non poteva dire che leggere la Sacra Scrittura, pregare, riunirsi per la santa cena, ricevere il battesimo fossero peccati mortali perché sono opere comandate dal Signore.
Di qui il concetto che tu hai riportato: queste opere buone manifestano l’avvenuta giustificazione, vale a dire che c’è la fede che salva, nonostante tutto il resto dei peccati e delle opere cattive.

7. Lutero ha fatto in fretta per giustificare la condotta cattiva a dimenticare quanto ha detto il Signore del discorso della montagna: “Non chiunque mi dice: «Signore, Signore», entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: «Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?». Ma allora io dichiarerò loro: «Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!»” (Mt 7,21-23).
Così come ha fatto in fretta ad accantonare ciò che lo Spirito Santo ha detto per bocca di Paolo: “Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio” (Gal 5,19-21).
Qui non viene detto che basta avere la fede, ma si chiede un rinnovamento, una rigenerazione della propria vita.

9. È necessario che l’albero cattivo diventi buono, innestandosi in Cristo. Così produrrà frutti buoni.
Dice ancora la Sacra Scrittura: “Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adùlteri, né depravati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né calunniatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi! Ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio” (1 Cor 6,9-11).
Ecco il cambiamento totale di vita. Ecco il rinnovamento e la santificazione interiore.
Non si tratta pertanto “a grandi linee” di ciò che afferma la fede cattolica.

10. Infine c’è anche quell’altra differenza che tu hai sottolineato: a differenza dei protestanti, la salvezza si può perdere.
Per i protestanti la salvezza è assicurata a motivo della sola fede, nonostante i peccati e soprattutto nonostante l’impenitenza e il non cambiamento di vita.
San Paolo ricorda che alcuni hanno fatto “naufragio nella fede” (1 Tm 1,1) metafora che significa che hanno perso la fede e pertanto la salvezza.
Ma anche in questo, come vedi, i protestanti non sono secondo la Sacra Scrittura.
Ringraziando con te il Signore per aver trovato per aver trovato la vera fede cattolica, ti benedico, ti auguro ogni bene e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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