Quesito

Caro padre Angelo,
vorrei porle una domanda sulla differenza tra anima e spirito. Spesso vengono usati come sinonimi (erroneamente dice qualcuno..), altri invece sostengono che anima significhi "mente" e che quindi non sia eterna e che lo spirito sia il soffio divino ed eterno…. ma se le cose stanno così Cristo come avrebbe potuto dire: "Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, perchè non possono uccidere la vostra anima"? E perchè nel momento della morte è scritto che "Consegnò lo spirito"? L’individualità dell’uomo risiede nell’anima o nello spirito? Io credo che l’anima sia una realtà spirituale, è quella a cui facciamo riferimento quando cerchiamo di dare un senso alla nostra vita, dove il bene e il male diventano oggetto di scelta. Quindi mi sembra assurdo sentire che l’anima non sia eterna. Non a caso San Francesco parlava di "morte secunda" o "morte dell’anima", cioè l’anima priva di qualsiasi luce interiore, incapace di distinguere il bene dal male, ma non MORTA in senso letterale. Mi perdoni se non sono stata abbastanza chiara. La ringrazio per l’attenzione e spero che mi risponderà presto 🙂

Camilla


Risposta del sacerdote

Cara Camilla,
1. di per sé l’anima umana è spirituale, e come tale è incorruttibile e immortale. Può morire solo ciò che è composito, costituito di parti. La disgregazione delle parti in un vivente ne segna la morte.
L’anima umana invece, essendo spirituale, non è costituita di materia e pertanto non ha parti e conseguentemente è incorruttibile e immortale.

2. Che l’anima umana sia spirituale si può provare con le sole risorse della ragione.
Sant’Agostino, all’età di 18 anni, pur non essendo ancora cristiano, dopo aver letto le opere di Platone e l’Ortensio di Cicerone, due grandi pensatori pagani, si convinse della spiritualità dell’anima umana.
A suo tempo, nel nostro sito, ne ho portato le argomentazioni.

3. Per noi dire anima spirituale e spirito umano è la stessa cosa.
I due termini sono sinonimi.
Per questo comunemente si dice che l’uomo è composto di anima e di corpo.
Oppure si dice che è composto di materia e di spirito, intendendo per materia il corpo, e per spirito l’anima.
L’individualità dell’uomo non consiste nel suo spirito, ma nell’unità di anima e corpo.

4. In San Paolo però anima e spirito non sono la stessa cosa.
In 1 Ts 5,23 egli scrive: “e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo” (1 Ts 5,23).
Per San Paolo lo “spirito” distinto dall’anima corrisponde a ciò che noi chiamiamo grazia.
La grazia è quello splendore soprannaturale che Dio infonde in noi quando ci genera come suoi figli e ci rende capaci di possedere dentro il nostro cuore la sua presenza personale, la presenza della SS. Trinità.
In questo senso lo spirito è così distinto dall’anima che ne può essere anche separato, come avviene in chi si trova in peccato mortale e pertanto perde la grazia.

5. Ancora: l’anima spirituale è una realtà di ordine naturale. Appartiene alla natura umana.
La grazia invece o, per usare il linguaggio di san Paolo, lo spirito è una realtà di ordine soprannaturale, è una partecipazione della vita divina fatta all’uomo.

6. L’anima spirituale e il corpo fanno l’uomo.
L’anima spirituale, il corpo e la grazia fanno il cristiano, il figlio di Dio.

7. Quando si legge che Gesù emise lo spirito, s’intende come primo significato che consegnò la sua anima al Padre, mentre lasciava il suo corpo alla terra.
Ma s’intende anche che morendo consegnò il suo spirito, la sua vita a noi.

Nella speranza di aver portato chiarezza, ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo