Salve padre Angelo,
mi chiamo Francesco e ho 15 anni. Ultimamente sento una grande paura e afflizione nei confronti della “Seconda Venuta di Cristo.”
Il fatto che Gesù potrebbe arrivare sulla Terra in qualsiasi momento e quindi di essere costantemente in grazia di Dio non considerando possibile l’idea della certezza del domani mi provoca ansia.
Il mio sogno più grande è di riuscire a lodare Gesù con la musica, andare a fare volontariato in moltissimi paesi e insomma vorrei costruire un buon futuro!
Purtroppo però sento di testimonianze di persone che hanno visto Gesù e che ogni volta ripetono che in questi tempi la Sua venuta sia imminente.
Ecco, l’idea di dovere affrontare quegli avvenimenti terribili che aveva predetto Gesù prima della Sua venuta mi dà i brividi, anche se per un cristiano come me dovrebbe essere una cosa bella il fatto che Dio torni qui e faccia giustizia.
Però ecco, ho paura di non riuscire mai a realizzare questo sogno per causa di questi pensieri. Spero mi capisca, Francesco


Caro Francesco,
1. rispondo subito alla tua mail per toglierti ogni ansietà.
Siamo reduci dalla liturgia di ieri (XXXIII domenica del tempo ordinario, anno b).
La prima cosa che voglio dirti riguarda il momento della fine del mondo.
Ricorderai bene le ultime parole del Vangelo: “Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre” (Mc 13,32).
I Santi Padri e i grandi dottori della Chiesa si sono chiesti: come? Gesù non sa quando avverrà la fine del mondo?
Certo che lo sa perché non è un uomo qualunque, ma è Dio fatto carne.
Qui Gesù farebbe una restrizione mentale. Il che vuol dire che non lo sa per poterlo comunicare.
Anche gli Angeli sanno quando avverrà la fine del mondo. Ma Gesù ha proibito loro di comunicarcelo perché vuole che gli uomini rimangano sempre desti, sempre vigilanti.
La prima conclusione pertanto è questa: non andare dietro a coloro che dicono che la venuta finale di Gesù sia imminente.
Il Signore non vuole che li ascoltiamo.

2. I Santi Padri hanno voluto vedere nella parabola del fico che mette fuori le foglie e fa capire che l’estate è vicina una cosa interessante.
Perché il Signore parlerebbe del fico e non di un albero qualunque? Dicono che bisogna ricordare quel fico presso il quale Gesù si reco due o tre giorni prima della sua morte per cercarvi frutto perché aveva fame. Ma non ne trovo e disse: “Mai più in eterno nasca un frutto da te!” (Mt 21,19). E il fico subito si seccò.
La Bibbia di Gerusalemme commenta: “Gesù ha voluto fare un gesto simbolico per mettere in guardia l’Israele disobbediente”.
Tuttavia poiché San Paolo dice che prima della fine del mondo gli ebrei si convertiranno a Cristo (Rm 11,25.31) i Santi Padri hanno visto nel fico che comincia a germogliare di nuovo una figura del popolo ebraico che rimarrà anch’esso fino alla fine del mondo (è profezia di Cristo!), ma infine si convertirà.

3. Ecco, ad esempio che cosa scrive Beda il venerabile presbitero: “Questa parabola del fico che si copre di frutti si può intendere misticamente dello stato della Sinagoga colpita da un’eterna sterilità alla venuta del Signore, non producendo alcun frutto di giustizia in coloro che allora erano increduli.
Ma che cosa significano queste parole dell’Apostolo (Rm 11,25): «Quando la pienezza delle nazioni sarà entrata, tutto Israele sarà salvo», se non che questo fico darà infine i frutti che ha rifiutato fino allora? Quando lo vedrete con il suo frutto, non dubitate che il tempo è vicino” (Commento al Vangelo di Marco).

4. Dal momento che della conversione degli ebrei per ora non si vede traccia si può arguire che non è ancora questo il tempo del ritorno di Cristo.
Pertanto pensa bene a trafficare i talenti che il Signore ti ha dato e non lasciarti turbare.

5. Sempre nel Vangelo di ieri hai sentito che Gesù tornerà “con grande potenza e gloria” (Mc 13,26).
Sì, tutti lo vedranno coni loro occhi.
Ma tieni presente anche che – sebbene invisibilmente – il Signore viene in te “con grande potenza e gloria” ogni volta che fai la Santa Comunione.
Che cosa non potrai fare se permanendo in grazia lascerai che Gesù lavori in te “con grande potenza e gloria”?

6. Vai avanti dunque con grande fiducia.
Quel disegno che il Signore ha voluto che tu sognassi (“è Dio infatti che suscita in voi il volere e l’operare secondo il suo disegno d’amore”, Fil 2,13) lo realizzerai certamente con l’aiuto e la grazia del Signore.

Ti assicuro la mia preghiera, ti auguro ogni bene e ti benedico.
Padre Angelo

Salve padre Angelo,
mi chiamo Francesco e ho 15 anni. Ultimamente sento una grande paura e afflizione nei confronti della “Seconda Venuta di Cristo.”
Il fatto che Gesù potrebbe arrivare sulla Terra in qualsiasi momento e quindi di essere costantemente in grazia di Dio non considerando possibile l’idea della certezza del domani mi provoca ansia.
Il mio sogno più grande è di riuscire a lodare Gesù con la musica, andare a fare volontariato in moltissimi paesi e insomma vorrei costruire un buon futuro!
Purtroppo però sento di testimonianze di persone che hanno visto Gesù e che ogni volta ripetono che in questi tempi la Sua venuta sia imminente.
Ecco, l’idea di dovere affrontare quegli avvenimenti terribili che aveva predetto Gesù prima della Sua venuta mi dà i brividi, anche se per un cristiano come me dovrebbe essere una cosa bella il fatto che Dio torni qui e faccia giustizia.
Però ecco, ho paura di non riuscire mai a realizzare questo sogno per causa di questi pensieri. Spero mi capisca, Francesco


Caro Francesco,
1. rispondo subito alla tua mail per toglierti ogni ansietà.
Siamo reduci dalla liturgia di ieri (XXXIII domenica del tempo ordinario, anno b).
La prima cosa che voglio dirti riguarda il momento della fine del mondo.
Ricorderai bene le ultime parole del Vangelo: “Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre” (Mc 13,32).
I Santi Padri e i grandi dottori della Chiesa si sono chiesti: come? Gesù non sa quando avverrà la fine del mondo?
Certo che lo sa perché non è un uomo qualunque, ma è Dio fatto carne.
Qui Gesù farebbe una restrizione mentale. Il che vuol dire che non lo sa per poterlo comunicare.
Anche gli Angeli sanno quando avverrà la fine del mondo. Ma Gesù ha proibito loro di comunicarcelo perché vuole che gli uomini rimangano sempre desti, sempre vigilanti.
La prima conclusione pertanto è questa: non andare dietro a coloro che dicono che la venuta finale di Gesù sia imminente.
Il Signore non vuole che li ascoltiamo.

2. I Santi Padri hanno voluto vedere nella parabola del fico che mette fuori le foglie e fa capire che l’estate è vicina una cosa interessante.
Perché il Signore parlerebbe del fico e non di un albero qualunque? Dicono che bisogna ricordare quel fico presso il quale Gesù si reco due o tre giorni prima della sua morte per cercarvi frutto perché aveva fame. Ma non ne trovo e disse: “Mai più in eterno nasca un frutto da te!” (Mt 21,19). E il fico subito si seccò.
La Bibbia di Gerusalemme commenta: “Gesù ha voluto fare un gesto simbolico per mettere in guardia l’Israele disobbediente”.
Tuttavia poiché San Paolo dice che prima della fine del mondo gli ebrei si convertiranno a Cristo (Rm 11,25.31) i Santi Padri hanno visto nel fico che comincia a germogliare di nuovo una figura del popolo ebraico che rimarrà anch’esso fino alla fine del mondo (è profezia di Cristo!), ma infine si convertirà.

3. Ecco, ad esempio che cosa scrive Beda il venerabile presbitero: “Questa parabola del fico che si copre di frutti si può intendere misticamente dello stato della Sinagoga colpita da un’eterna sterilità alla venuta del Signore, non producendo alcun frutto di giustizia in coloro che allora erano increduli.
Ma che cosa significano queste parole dell’Apostolo (Rm 11,25): «Quando la pienezza delle nazioni sarà entrata, tutto Israele sarà salvo», se non che questo fico darà infine i frutti che ha rifiutato fino allora? Quando lo vedrete con il suo frutto, non dubitate che il tempo è vicino” (Commento al Vangelo di Marco).

4. Dal momento che della conversione degli ebrei per ora non si vede traccia si può arguire che non è ancora questo il tempo del ritorno di Cristo.
Pertanto pensa bene a trafficare i talenti che il Signore ti ha dato e non lasciarti turbare.

5. Sempre nel Vangelo di ieri hai sentito che Gesù tornerà “con grande potenza e gloria” (Mc 13,26).
Sì, tutti lo vedranno coni loro occhi.
Ma tieni presente anche che – sebbene invisibilmente – il Signore viene in te “con grande potenza e gloria” ogni volta che fai la Santa Comunione.
Che cosa non potrai fare se permanendo in grazia lascerai che Gesù lavori in te “con grande potenza e gloria”?

6. Vai avanti dunque con grande fiducia.
Quel disegno che il Signore ha voluto che tu sognassi (“è Dio infatti che suscita in voi il volere e l’operare secondo il suo disegno d’amore”, Fil 2,13) lo realizzerai certamente con l’aiuto e la grazia del Signore.

Ti assicuro la mia preghiera, ti auguro ogni bene e ti benedico.
Padre Angelo