Buonasera Padre Angelo,
recentemente ad una funzione in rito ambrosiano si é letto il Vangelo di San Luca capitolo 7,18-30.
Le chiedo per favore di aiutarmi a capire il passo 7,28 dove Gesù parlando di San Giovanni il Battista dice: “Io vi dico, tra i nati di donna non c’é nessuno più grande di Giovanni e il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui”. 
Ho sentito spiegazioni diverse, ma poco convincenti, mi rivolgo a lei predicatore domenicano che é sempre chiaro ed esaustivo.
La ringrazio per l’attenzione e per il tempo che mi dedicherà non appena potrà.
Buona continuazione di Avvento,
Francesca


Cara Francesca
1. Giovanni in qualche modo fa da cerniera tra l’Antico e il Nuovo Testamento.
Chiude il primo e apre il secondo.
È il più grande tra i nati di donna, anche di Mosé e di Davide, perché non soltanto profetò di Cristo, ma lo presentò al mondo.
E lo presentò sin dal grembo di sua madre.
Non era ancora giunto a vedere la luce del sole di questo mondo ed era già stato illuminato dalla luce del Sole che non tramonta. Testimoniò la sua venuta sobbalzando di gioia nel grembo di sua madre.

2. Tuttavia in riferimento ai beni che Gesù è venuto a portare col suo Regno è più piccolo di noi perché non ha potuto beneficiare della sua predicazione e delle sue opere.
Soprattutto non ha potuto partecipare al vivo del suo sacrificio e sedere a mensa con Lui nell’Eucaristia, mentre questo è alla portata di tutti nel Nuovo Testamento, anche dei peccatori e dei più piccoli.

3. Pertanto Gesù dicendo che Giovanni è il più grande tra i nati di donna e nello stesso tempo che il più piccolo nel Regno di Dio è più grande di lui confronta le due ere più che la santità delle singole persone.

4. Se si guarda però alla santità personale di Giovanni Battista bisogna dire che questa fu particolarmente grande.
La Chiesa lo mette al terzo posto tra tutti i Santi, dopo la Beata Vergine Maria, alla quale tributa un culto superiore a quello di tutti i Santi (iperdulia), e dopo San Giuseppe che è il primo tra tutti i Santi (protodulia).
Secondo San Tommaso Giovanni Battista fu confermato in grazia nello stesso istante in cui la Madonna visitò la cugina Elisabetta e pertanto quand’era ancora dentro il grembo di sua madre.
Al momento della nascita era già purificato dal peccato originale ed era del tutto santificato.

5. La sua vita lo testimonia.
Ecco ad esempio che cosa dice di lui San Giovanni Crisostomo dice: “La voce del Signore è senz’altro sufficiente a rendere testimonianza della preminenza di Giovanni tra gli uomini.
Ma ciascuno troverà i fatti che confermano la stessa verità considerando il cibo, la vita e l’eccellenza della sua mente.
Infatti come uno che fosse disceso dal cielo, viveva sulla terra non avendo quasi nessuna cura del corpo, con la mente sempre innalzata verso il cielo e unito a Dio solo, senza alcuna preoccupazione per le cose di questo mondo; la sua conversazione era forte e soave; si intratteneva infatti col popolo dei Giudei in modo virile e premuroso, con il re in modo coraggioso, con i suoi discepoli in modo soave.
Non faceva nulla invano o alla leggera, ma compiva tutte le cose nel modo conveniente” (In Matteo, Omelia 38).

Ti auguro un fruttuoso cammino di Avvento, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo