Quesito

Gentile Padre,
mi sono sposata a 22 anni senza essere innamorata di mio marito, in seguito ad una delusione d’amore.
Dopo 12 anni di matrimonio questa situazione mi pesa, ma non voglio separarmi bensì continuare con l’aiuto di Dio ad essere fedele alle promesse matrimoniali. Il mio problema è che mi sono profondamente innamorata di un amico e temo con questo sentimento di offendere il Signore, anche se diversi sacerdoti mi hanno rassicurata su questo. Anche se non ho tentazioni impure neanche nel pensiero, credo sia sottile il confine tra ciò che è peccato e ciò che non lo è in questa situazione. Anche solo amare un’altra persona è peccato? E manifestarle i nostri sentimenti, dirle “ti amo”, fino a quando non è peccato?
Grazie se mi vorrà illuminare.. non voglio offendere il Signore ma solo fare la Sua Volontà…. grazie,
D.


Risposta del sacerdote

Cara D.,
1. forse i sacerdoti con i quali ti sei confidata non hanno capito bene.
Può capitare di innamorarsi di una persona alla quale non ci si può innamorare: o perché appartiene ad altri oppure perché noi stessi che amiamo apparteniamo ad altri.

2. Mi dici che se non hai tentazioni impure neanche nel pensiero. E tuttavia giustamente osservi che è sottile il confine tra ciò che è peccato e ciò che non lo è.

3. In questi casi, prima che ne venga fuori il peggio, è necessario correggere energicamente i nostri pensieri e i moti del nostro cuore.
Questa correzione va fatta rimuovendo con prontezza pensieri e moti contrari alla fedeltà del matrimonio, pregando Dio e la beata Vergine che ci aiutino a superare le tentazioni, evitando particolari familiarità e soprattutto di esternare i nostri sentimenti alla persona interessata.

4. Qualora ci si accorgesse che tutto questo non è sufficiente, è necessario troncare in radice.
Il Signore è stato chiaro: “Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.
Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna” (Mt 5, 27-30).

Fai come ti ho suggerito e ti troverai libera, contenta e soprattutto benedetta dal Signore.
Ti prometto una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo