Quesito

Ciao,
Vorrei farle una domanda sui sette peccati capitali…
Io ho notato una cosa in 39 anni di vita e cioé… che il peccato di invidia non risparmia nessuno, in misura più o meno evidente. Non vi é alcun dubbio che l’invidia sia una gran brutta cosa e che tutti dobbiamo cercare di evitarla, ma personalmente non ho incontrato una persona in cui non si potesse notare almeno un po’ d’invidia (o per una cosa o per l’altra, naturalmente; ma tutti hanno complessi d’inferiorità e frustrazioni, anche se c’é chi ne ha di più).
E allora perché tutti dicono di non essere invidiosi? Sento spesso queste frasi: “Io non so cosa sia l’invidia… io non sono invidiosa, io non mi sono mai confrontata…” dette con una certa sicurezza… Ma é veramente possibile che un essere umano nella sua vita non si sia mai confrontato e non abbia mai provato una punta di gelosia? (secondo me un’assenza totale di invidia é impossibile per tutti). Quello che fa venire il nervoso é che persone così superbe alla fine fanno anche una figura migliore e sono spesso in vantaggio rispetto a quelli che riconoscono i loro peccati… ma non trova che una persona che si rende conto di aver provato l’invidia e, umilmente, prova vergogna e rimorso per le ferite inflitte ad altri, sia molto più gradita a Dio rispetto alla persona talmente vanitosa e piena di sé da escludere di aver mai provato sentimenti negativi? (naturalmente non faccio nomi e non voglio attaccare nessuno, é solo una riflessione in generale su quello che sento dire tutti i giorni).
L’orgoglio é davvero tremendo, perché ti porta a perseverare nei tuoi peccati. E comunque una persona che non si pente e ti da sempre la colpa ti fa molto più male nel tempo rispetto a quello che dopo averti fatto del male ne ha subito pro-vato vergogna… che al limite perdoni più facilmente… capisce quello che voglio dire?
Serena


Risposta del sacerdote

Cara Serena,
1. sono d’accordo con te nel dire che l’invidia è molto più diffusa di quanto non si creda e che è vero che ben poche persone sono portate a riconoscere di esserne contagiate.
Ma perché l’invidia è molto diffusa?
Il motivo è questo: perché tutti nasciamo con l’inclinazione alla superbia della mente (1 Gv 2,16) e la prima figlia della superbia si chiama invidia.

2. Per invidia s’intende non già il desiderare ciò che gli altri hanno, perché questo desiderio potrebbe essere buono.
Per invidia, in senso teologico, s’intende provare tristezza per il bene altrui.
L’invidia è comparsa subito dopo il peccato originale che è stato un peccato di superbia. La vediamo in Caino il quale si rattrista per il buon comportamento del fratello Abele e decide di ammazzarlo.
Anche tra i dodici figli di Giacobbe serpeggia l’invida. Chi ne fa le spese è Giuseppe, prima buttato in una cisterna e poi venduto schiavo in Egitto. Anche Saul è colpito dall’invidia nei confronti di Davide. Aveva sentito le donne d’Israele che cantavano: “Saul ne ha uccise mille, ma Davide diecimila” e per questo decise di “inchiodarlo al muro”.
L’evangelista san Matteo sottolinea che Gesù fu consegnato a Pilato per invidia.

3. Per San Tommaso d’Aquino l’invidia si manifesta in tanti modi, ad esempio attraverso la mormorazione, la diffamazione, la gioia per le avversità altrui, la tristezza per la prosperità degli altri…
Come vedi si manifesta in tante maniere. Si pensa che non si tratti di invidia e invece in definitiva è proprio questo.

Ti ringrazio per aver attirato l’attenzione su questa piega un pò nascosta della nostra vita.
Ti prometto una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo