Quesito
Caro padre Angelo,
mio fratello con sua moglie da qualche tempo ha iniziato a frequentare don…
Dovevano partecipare ad un raduno che questi aveva organizzato in Lombardia sabato 12 luglio. Per fortuna nostra è stato colto da un malore ed è stato ricoverato all’ospedale e non ha potuto partecipare.
Dai nostri discorsi e anche dalle discussioni sono emersi due problemi: se sia possibile partecipare alla Messa di un prete che è stato scomunicato e se soddisfi al precetto di santificare le feste qualora vi partecipi di domenica.
Attendo con fiducia una Sua risposta e le chiedo di tenere me, i miei familiari e soprattutto la famiglia di mio fratello nelle sue preghiere.
Federico
Risposta del sacerdote
Caro Federico,
1. alla tua prima domanda rispondo pari pari con l’insegnamento di San Tommaso d’Aquino. Ne parla esplicitamente nella Somma teologica, III, 82,9.
Inizia domandandosi “Se sia lecito ricevere la comunione da sacerdoti eretici, scomunicati, o peccatori, e ascoltare la loro Messa”.
2. Ed ecco la risposta: “I sacerdoti che siano eretici o scismatici o scomunicati o anche peccatori, sebbene abbiano il potere di consacrare l’Eucaristia, tuttavia lo esercitano illecitamente e peccano esercitandolo.
Ora, chiunque comunica con un altro nel peccato, ne viene a condividere la colpa, cosicché San Giovanni parlando dell’eretico afferma: “Chi lo saluta partecipa alle sue opere malvagie” (2 Gv 11). Quindi non è lecito ricevere la comunione dai suddetti sacerdoti né ascoltare la loro Messa”.
3. “Non è lecito” significa che si rende partecipe del medesimo peccato del sacerdote eretico o scomunicato. Pertanto commette un peccato grave.
4. Circa il secondo quesito, il Codice di diritto canonico dice così:
“Can. 1248, § 1.
Soddisfa il precetto di partecipare alla Messa che vi assiste dovunque venga celebrata nel rito cattolico, o nello stesso giorno di festa, o nel vespro del giorno precedente”.
5. Nel caso da te presentato bisogna riconoscere che si tratta di una celebrazione in rito cattolico. Pertanto sotto quest’aspetto assolve al precetto festivo.
Tuttavia partecipando alla Messa di un prete notoriamente scomunicato si rende partecipe del suo peccato e pertanto commette un peccato grave.
La solvenza del precetto fatta in quel modo non gli giova, ma lo fa cadere in un peccato particolarmente grave.
6. Va ricordato infine che Gesù ha affidato a Pietro e ai suoi successori le chiavi del regno dei cieli (Mt 16,19).
Non le ha affidate né a me né al prete di cui mi parli.
Ugualmente le parole “tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Ib.) le ha garantite a Pietro e ai suoi successori.
Volentieri ricorderò te e i tuoi cari nelle mie preghiere. Vi benedico e vi auguro ogni bene.
Padre Angelo
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