Quesito

Caro Padre Angelo,
ho letto su un testo di dogmatica che Dio non può essere percepito coi sensi. Ma nel Battesimo di Gesù, e non solo, il Padre fece udire la sua voce.
Anche nel roveto ardente Dio parlò a Mosè. E in tante altre occasioni.
Dio la benedica.
Attendo una sua gentile risposta. Grazie.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. secondo la Sacra Scrittura Dio chiaramente fa sentire la sua voce. Questo è evidente tanto per l’Antico Testamento, ad esempio quando Dio parla Mosè o con Salomone, quanto per il Nuovo Testamento come quando il Padre fa sentire la sua voce al momento del battesimo di Gesù e della sua trasfigurazione.
Giustamente si obietta: Dio è purissimo spirito, non ha bocca, non ha lingua, non passa da una sillaba all’altra. Se parla, parlerebbe al modo degli uomini.
In che modo allora Dio fa sentire la sua voce? La risposta comune è: attraverso il ministero degli angeli.

2. Gli angeli infatti hanno ricevuto da Dio un certo potere sulla materia così che per apparire si organizzano la parvenza di un corpo.
La stessa cosa possono fare anche i demoni, i quali col peccato hanno perso la comunione con Dio, ma non hanno perso i poteri inerenti alla loro natura.

3. Questa è la dottrina di San Tommaso, ma corrisponde anche all’insegnamento della Chiesa. 
Benedetto XIV nel De servorum Dei beatificatione scrive: “Le apparizioni di Dio nell’Antico Testamento secondo la più comune sentenza dei teologi non furono personali; né Dio stesso apparve con un corpo da sé assunto, ma ciò fece per il ministero degli angeli i quali sostennero la sua persona” (libro 3, capo 1, n. 4).

4. Così ad esempio nell’apparizione dei tre personaggi fatta ad Abramo, che secondo l’interpretazione comune dei Santi Padri simboleggia la Santissima Trinità.  Pur essendo tre, Abramo li saluta e interloquisce con loro al singolare, dicendo “mio Signore”.
La visione esterna di quei tre personaggi avvenne per ministero degli angeli.
Ugualmente il loro interloquire avveniva per ministero angelico.

5. Era Dio che si manifestava, ma lo faceva attraverso ministero angelico.

6. Ugualmente San Tommaso: “Come le sembianze della colomba in cui è apparso lo Spirito Santo non sono la natura dello Spirito Santo, né le sembianze umane in cui è apparso il Figlio sono la natura stessa del figlio di Dio, così neppure la voce appartiene alla natura del Verbo o del Padre che parlava. Per cui il Signore poteva dire del Padre: “Voi non avete mai udito la sua voce, né avete udito visto il suo volto” (Gv 5,37).

7. Soggiunge San Tommaso: “Come tutta la Trinità produsse sia la colomba che la natura umana assunta da Cristo, così tutta la Trinità produce anche la vibrazione di quella voce. E tuttavia nella voce si manifestò, nell’atto del parlare, solo il Padre, come solo il Figlio assunse la natura umana e solo lo Spirito Santo si rivelò nella colomba” (Somma teologica, III, 39, 8, ad 2).
La Santissima Trinità produsse la vibrazione della voce senza passare dalla potenza all’atto, come avvenne al momento della creazione.
La vibrazione avvenne per ministero angelico.

Con l’augurio di ogni bene, ti benedico e ti ricordo nella preghiera,
padre Angelo

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