Quesito

Caro Padre Angelo,
sono un giovane di 23 anni e mi chiamo Domenico, ho un problema che mi turba e che non riesco a risolvere anche perchè magari ho difficoltà a parlarne col mio parroco visto che con lui ho un buon rapporto amichevole e confidenziale per cui mi imbarazza dirglielo.
Praticamente mi succede che dopo essermi accostato al sacramento della Riconciliazione sono assalito dai pensieri cattivi, e più cerco di scacciarli e più essi si presentano; so che se io non mi compiaccio e non approvo questi pensieri che mi passano per la testa non è peccato, però il fatto che si presentano nella mente ripetutamente mi fanno sentire ugualmente in colpa e indegno di ricevere Gesù Eucarestia.
Per esempio mi succede ripetutamente che quando meno me lo aspetto, mi arrivano nella mente cose tipo bestemmie o pensieri malvagi verso Dio, la Madonna o i Santi oppure mi passano per la testa immagini di atti impuri ecc… però, appena queste cose mi arrivano nella testa io le scaccio via e non le accetto e dopo si ripresentano ossessionandomi! E’ come una continua lotta in cui essi arrivano e io li scaccio….vi è peccato in tutto questo?
Non so nè se vi sia peccato o meno, perchè non so se sia io stesso con la mia fissazione a procurarmi questi pensieri o se effettivamente vengono da soli….nonostante ciò io prendo la Santa Eucarestia ugualmente altrimenti, con questo problema che ho non riuscirò mai a ricevere Gesù (lo desidero tanto), però ricevendolo e sapendo che ho questi problemi, ho paura che io compia sacrilegio. Ti ringrazio anticipatamente per la tua risposta che sicuramente mi aiuterà molto e ne approfitto per augurarti una felice SANTA PASQUA!
DOMENICO


Risposta del sacerdote

Caro Domenico,
quelle che tu provi sono delle vere ossessioni. Non saprei dire se siano di origine diabolica o psichica. Probabilmente l’origine è psichica, ma il nostro avversario, come avverte San Tommaso, quando vuole tentare una persona, cerca sempre il suo punto debole. E il tuo punto debole può essere questo.
E allora non mi meraviglio che tu venga disturbato soprattutto nei momenti più alti e i più belli della vita cristiana.
Il primo consiglio che ti do è di non farci caso, perché quelle bestemmie o quelle idee tu non le vuoi. Pertanto continua a fare la Santa Comunione e a confessarti regolarmente.
E dal momento che ti viene tolta ogni consolazione, offri al Signore la tribolazione che provi perché dia la consolazione ad altri, soprattutto a quelli che sono più lontani da lui.
Sono convinto anche che nel combattimento che devi affrontare talvolta rimani con qualche ferita, ma non desistere dal fare la Santa Comunione.
E dal momento che forse ci può essere anche una causa neurologica, non escludo che tu possa essere aiutato dal medico con qualche farmaco che ti aiuti ad allontanare queste ossessioni. Avrai notato che questi disturbi si accentuano nei momenti di maggiore stanchezza.

Ti auguro di uscire vittorioso da queste battaglie e per questo ti seguo con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo