Buongiorno Padre,
le volevo fare una domanda sulla preghiera.
Effettivamente è una domanda molto semplice, e per lei credo lo sia anche la risposta (dato che è molto preparato).
In riferimento alla preghiera, Gesù stesso ha detto di chiedere al Padre ciò che vogliamo e Lui ce la concederà (ovviamente nei limiti del buon senso e della corretta morale).
A tal proposito, mi sfugge il perchè il Signore non ci concede ciò che noi chiediamo con insistenza (Gesù stesso racconta del tale che bussa con insistenza alla porta dell’amico). La risposta è ovvia: quella cosa non è conforme alla volontà di Dio.
Bene, ma allora che senso ha chiedere? Basta pregare per ringraziare e lodare.
Se dobbiamo attenerci alla volontà di Dio, che indubbiamente è talvolta imperscrutabile per noi ma è sempre perfetta e buona, non ha senso pregare per qualcosa che desideriamo (e che è buono per noi), se tanto Dio provvede diversamente (in modo più giusto, certamente).
Al massimo si può pregare chiedendo la docilità (come Maria) alla volontà del Padre. Ma se Lui ha già la strada per noi, che senso ha chiederGli di cambiarla?
C’è però di mezzo un’altra cosa: dobbiamo chiedere con Fede. Forse sta lì il punto.
Mi aiuti, per favore, a risolvere questo quesito.

Grazie mille per tutto quello che fa.
Lorenzo


Caro Lorenzo,
1. sono molti i motivi per cui il Signore ci comanda di chiedere.
E sono tutti a nostro favore.
Come principio generale va tenuto presente che il Signore ci ha creati a sua immagine e somiglianza e per questo ci ha dotato di intelligenza e di volontà.
Ecco una serie di beni che il Signore ci accorda attraverso la preghiera.

2. Innanzitutto fa sì che noi volgiamo la nostra attenzione e la nostra ricerca verso di lui, che è la sorgente della nostra gioia presente e futura.
Se non ci fosse il bisogno di chiedere e di volgere lo sguardo verso il Signore rimarremmo del tutto passivi e ci scoderemmo infine anche di lodare e di ringraziare.

3. Inoltre vuole che siamo artefici del nostro bene presente e futuro e che pertanto cerchiamo con la nostra testa ciò che è utile per la nostra santificazione.
In tal modo rimaniamo sempre con lo sguardo fisso sul bene più grande che dobbiamo domandare e che dev’essere il motivo ultimo di tutte le altre richieste.

4. Nello stesso tempo con la preghiera perseverante di intercessione il Signore ci dispone a ricevere le grazie richieste.
La preghiera insistente è proprio ordinata a questo: a farci capire che dobbiamo cambiare qualche cosa per renderci pronti ad accogliere santamente quanto domandiamo e ad usare dei doni che riceveremo in vista di una santità più grande.

5. Per questo il Signore ci chiede di passare anche attraverso l’intercessione di Santi.
Così facendo riceviamo uno stimolo ad imitarli nella nostra vita e nell’esercizio delle virtù. E diventiamo capaci (degni) di ricevere le promesse di Cristo.

6. Anche qualora il Signore non esaudisse le nostre richieste perché non sono per il nostro bene o perché non ci rendiamo capaci di riceverle ci dona tuttavia sempre un’altra grazia, che è quella di tenerci uniti a Lui.
E questa non è mai senza merito e senza la recezione di qualche altro favore.

7. Infine il Signore è così buono che mentre ci chiede di domandare vuole ascrivere a nostro favore – se siamo in grazia – anche un aumento del merito per la vita eterna.

Ti esorto pertanto a domandare molto sia per te che per il tuo prossimo.
Perché la tua vita diventi di preghiera ti assicuro il mio ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo