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Quesito

caro Padre Angelo,
ho visto su internet la vostra rubrica “il sacerdote risponde” che ho trovato interessante.
Ho un paio di domande simili tra loro riguardo la fede (io sono credente) e non riesco a trovare una risposta e questo turba la mia fede. Mi permetto di chiedervi un aiuto a risolverle.
La prima è questa: se Dio è amore e l’amore è sempre gratuito, se ci vuol bene, perché non ha tolto il male dalla nostra portata già da qua sulla terra in modo che noi già da ora viviamo tutti d’amore e d’accordo?
Faccio un paragone per chiarirmi meglio: i genitori che amano un loro figlio ancora molto piccolo gli tolgono dalla sua portata oggetti pericolosi in modo che il bambino spinto dalla curiosità non si faccia male toccandoli.
La seconda domanda è questa: se Dio è amore e ama tutte le sue creature dato anche che li ha create Lui perché non prende tutti alla fine della nostra vita in paradiso compreso i peccatori che per diversi motivi non si son pentiti?
Al limite dico io scherzando ai primi gli fa fare il viaggio in paradiso in carrozza, ai secondi a piedi nudi.
Rimango in attesa delle vostre risposte e se anche non arrivano vi saluto e ringrazio lo stesso perché mi rendo conto che è un bel aiuto che date alla gente.
Marco


Risposta del sacerdote

Caro Marco,
1. è possibile volersi bene solo se si è liberi.
Non c’è amore senza libertà.
Senza libertà c’è costrizione e istinto.

2. Tra i beni naturali, quello della libertà è il bene che rende maggiormente simili a Dio.
Per la libertà siamo signori dei nostri atti ed esercitiamo un certo potere.

3. Quando ci ha creati Dio non ci ha lanciati in balìa del nostro destino, ma ci ha inclinati a volerci bene.
Anzi, oltre a questa inclinazione, ai nostri progenitori (Adamo ed Eva) ha dato anche una forza soprannaturale perché potessero resistere alle tentazioni e volersi a vicenda un bene ancora più grande.
Questo bene ancora più grande che Adamo ed Eva si volevano l’un altro era Dio.

4. La libertà però include in se stessa anche la capacità di non volersi bene. E purtroppo questo è successo ed è stato all’origine di tutti i mali. Perché è entrato nel mondo il demonio.

5. Dio, certo, non è stato colto di sorpresa dal peccato di Adamo.
E aveva già visto che attraverso la sofferenza gli uomini avrebbero potuto volersi bene e, anzi, un bene ancora più grande: perché la sofferenza sprigiona amore in chi si dedica e sprigiona amore in chi, soffrendo, offre a Dio per la redenzione di tutti.
Vedeva pertanto che in tal modo gli uomini – col suo aiuto – si sarebbero preparati un’eternità ancora più bella.

6. Come vedi, il mondo pensato da Dio non è un mondo da fiaba, zuccherato e, tutto sommato, infantile, ma un mondo reale, nel quale l’uomo è davvero signore, padrone, responsabile delle proprie azioni e della propria capacità di amare.

7. Alla seconda domanda ti rispondo così: Dio non vuole che nessuno si perda e vada all’inferno.
Per evitare questo, non ha esitato a rendersi visibile, a incarnarsi, a meritarci di nuovo il paradiso, a darci una forza ancora più grande per poterci amare (lo Spirito Santo).
L’inferno non è un luogo creato da Dio per mandare i cattivi. Pensare questo sarebbe infantile.
L’inferno è invece la situazione che si sceglie per se stessi, direttamente o indirettamente. Chi non ama ed è egoista non si prepara il paradiso, ma si prepara un futuro eterno di egoismo.
In paradiso non si può andare costretti. Il paradiso è questione di amore.
Se uno non vuole amare Dio e non vuole amare i propri fratelli è libero di farlo. Ma così crea la propria infelicità, il proprio inferno.

Ti ringrazio per i quesiti e per l’immediatezza con lui li hai posti.
Ti assicuro un ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo

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