Quesito
Buonasera Padre Angelo,
vorrei esporle un dubbio: perché Dio ci ha creato se lui è Dio e non ha bisogno di niente e di nessuno?
Sono un ragazzo di 18 e vado a messa ogni giorno e in questo ultimo periodo mi stanno venendo questi dubbi esistenziali o paranoie del tipo se è tutto frutto della mia immaginazione anche la realtà stessa o dubbi su me stesso: ad esempio perché esisto ecc…
Questi pensieri intrusivi mi stanno portando molta confusione perché mi fanno dubitare della realtà che vivo, se le persone che mi circondano sono vere o meno e dubbi su Dio.
Le vorrei chiedere se ci potrebbe essere anche lo zampino del nemico che mi sta cercando mettere molta confusione dato che sono un ragazzo molto credente che quasi da 2 anni vado a messa ogni giorno.
Grazie in anticipo per la risposta.
Risposta del sacerdote
Carissimo,
1. la domanda che hai fatto non è oziosa ma porta al cuore della rivelazione cristiana: “Dio è amore”.
Proprio perché Dio è amore, ha voluto che altri potessero godere dell’esistenza e della sua gioia.
2. Dio non aveva alcun bisogno di creare. L’ha fatto per amore.
San Tommaso d’Aquino con felice espressione ha detto che “aperta la mano con la chiave dell’amore, le creature vennero alla luce; (Aperta manu clave amoris creaturae prodierunt”, In libros Sententiarum, 2, prol.).
3. Che Dio abbia creato per amore lo si intuisce già da un punto di vista razionale.
San Tommaso dice che “a Dio, primo agente, che è pura attualità, non si può attribuire l’azione per giungere al possesso di un fine; perché egli mira soltanto a comunicare la propria perfezione, che è la sua stessa bontà” (Somma teologica, I, 44, 4).
4. E aggiunge: “Agire per indigenza non si addice che a un essere imperfetto, il quale è portato a porre attivamente il proprio atto e a subirlo (come un perfezionamento di se stesso). Ma tutto ciò in Dio va escluso. Per conseguenza egli soltanto è massimamente liberale, perché non agisce per propria utilità, ma solo per la sua bontà” (Ib., I, 44, 4, ad 1).
E: “Dio non ha prodotto le creature per qualche bisogno né per qualche altra causa estrinseca, ma per amore della sua bontà” (Ib., I, 32, 1, ad 3).
5. Il Concilio Vaticano I ha confermato autorevolmente questa dottrina insegnando che Dio “non per aumentare la sua beatitudine, né per acquistare ma per manifestare la sua perfezione con i beni concessi alle sue creature, nella piena libertà del suo volere, all’inizio del tempo ha fatto dal nulla le creature sia dell’ordine spirituale che di quello materiale, cioè il mondo angelico e quello terrestre” (DS 3002).
6. Venendo al tuo secondo quesito, per sbaragliare i dubbi che le persone che ti stanno attorno siano reali e non semplicemente frutto della tua fantasia è sufficiente che tu pensi di essere malato e che abbiamo bisogno degli altri.
Se fossero solo fantasia, non ti daresti da fare per chiamare il medico, per andare in farmacia e farti aiutare.
Ugualmente se si tratta di farti indennizzare per un danno subito non dici che si tratta di proiezioni della tua fantasia. Esigi giustizia. E qualora non venga fatta non ti plachi finché non rimani soddisfatto.
7. Sofia Vanni Rovighi, che è stata una delle più illustri docenti di filosofia nel secolo XX, a questo proposito scrive: “L’obiezione fondamentale a queste dottrine (che negano la capacità conoscitiva dei nostri sensi, n.d.r.) è che esse presuppongono una errata concezione dell’uomo, e l’errore di tale concezione è manifesto (…) anche dal fatto che difficilmente i sostenitori di tali dottrine sanno essere coerenti: basta che nella lotta per la vita risultino perdenti per veder messe nel dimenticatoio le loro esaltazione della forza e sentire, contro i loro avversari vincenti, i loro appelli alla giustizia e all’umanità (e quindi a un diritto naturale)” (Elementi di filosofia, volume terzo, p. 240).
8. Nell’insinuazione dei dubbi potrebbe esserci lo zampino del comune avversario.
Anche qualora lo fossero, sono anch’essi utili per schiarire le idee.
Contrariamente alla sua volontà, anche il nostro avversario è sempre ministro di Dio come ha detto il Signore stesso a Santa Caterina da Siena.
9. Sono contentissimo per la grazia che hai ricevuto ormai da due anni di andare a Messa tutti i giorni.
Non sai da quanti pericoli vieni liberato e di quanti doni vieni quotidianamente ricolmato!
Continua così. Non lasciarti sfuggire a questo tesoro.
Augurandoti ogni bene per il tuo futuro, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
padre Angelo
