Quesito

Caro Padre Angelo,
La creazione del mondo dal nulla da parte di Dio è una verità di fede o è una di quelle verità accessibili (e quindi dimostrabili) al solo lume naturale della nostra ragione come per esempio l’esistenza e l’immortalità della nostra anima? 
Adesso la ricorderò nel Rosario 
Alessandro


Risposta del sacerdote

Caro Alessandro,
1. distinguiamo tre cose: il concetto di creazione, la possibilità della creazione e la possibile eternità del mondo.

2. Il concetto di creazione è il seguente: creare significa trarre dal nulla tutte le cose.
Per affermare questo non è necessaria la fede. È sufficiente la logica.

3. Altro discorso invece è quello di vedere se la creazione e cioè se il trarre dal nulla sia possibile.
Gli antichi filosofi, come Parmenide, ritenevano di no perché, dicevano, “dal nulla viene fuori il nulla”.
Per cui, stante l’esistenza del mondo, supponevano che il mondo fosse eterno.
Anche Aristotele era d’accordo sull’eternità del mondo.

4. Tuttavia anche qualora il mondo fosse eterno non escluderebbe di essere stato creato dal nulla.
Precisa San Tommaso: “Non nel senso che sia stato fatto dopo il nulla, come vuole il concetto di creazione che abbiamo noi cristiani, ma nel senso che non è stato fatto con qualche cosa d’altro. Per questo motivo alcuni pagani non rifiutano il termine di creazione come risulta da Avicenna nella sua Metafisica 9,4” (San Tommaso, Somma teologica, 46, 2, ad 2).
Per questo con la sola ragione umana si può giungere alla creazione dal nulla di questo mondo.
Questo è confermato anche da San Paolo quando dice che tutti gli uomini possono conoscere Dio attraverso la perfezione delle cose da lui fatte (create).

5. Una delle discussioni più accese nel medioevo è stata quella riguardante l’eternità del mondo.
Secondo San Tommaso che il mondo non sia sempre esistito e abbia avuto un inizio “si tiene soltanto per fede, e non si può provare con argomenti convincenti” (Ib., I, 46, 2).
Sul profilo teorico e astratto non c’è un impedimento che il mondo con quanto contiene sia sempre esistito.

6. Non c’è impedimento neanche da parte di Dio, che è la causa prima, il creatore.
Dio avrebbe potuto far sì che il mondo fosse da sempre.
Ciò non si oppone al concetto di creazione perché il mondo non ha in se stesso la ragion d’essere, potendo anche non esistere.
La sua contingenza e l’infinita sapienza della sua costituzione rimandano necessariamente ad un creatore.
Solo per divina rivelazione, e pertanto solo dalla conoscenza che viene dalla fede, sappiamo che il mondo ha avuto un inizio.

7. Infine “anche se il mondo fosse sempre esistito non sarebbe tuttavia da equipararsi a Dio per l’eternità, come dice Boezio: poiché l’esistere di Dio è tutto insieme, senza successione, mentre non è così per l’esistenza del mondo (cfr. De consolatione, 5, pr 6).

Con l’augurio di ogni bene per la festività del Santo Natale, ti benedico e ti ricordo subito anch’io nella preghiera.
Padre Angelo