Quesito
Buonasera Padre Angelo
Le vorrei fare una domanda che mi turba parecchio: quale credibilità possono mantenere le esperienze mistiche, passate presenti e future, ora che la scienza sembra poterle ricondurre a fenomeni chimici che avvengono all’interno del cervello, magari con la possibilità di provocare viaggi mentali psichedelici di simile natura con determinate sostanze, e che avvengono anche a persone non di religione cristiana o addirittura atea, che quindi appunto le riconduce facilmente a fattori chimici.
Che valore può preservare il misticismo, da sempre inteso come percorso di comunione con l’Essere e quindi con Dio, se oggi sembra che esperienze di simile natura siano sperimentabili con funghi o per determinate situazioni psichiche, e anche da persone assolutamente estranee ad un cammino spirituale cristiano?
Grazie.
Risposta del sacerdote
Carissimo,
1. come saprai, la Chiesa è sempre molto cauta nel valutare la soprannaturalità dei fenomeni mistici.
Quando canonizza un santo, non analizza i fenomeni mistici, ma esamina l’eroicità delle virtù.
2. Tali fenomeni possono essere di carattere soprannaturale, di natura patologica o di origine diabolica.
Proprio per questo è necessario valutare se i fatttori chimici di cui tu parli siano causa o conseguenza delle cosiddette esperienze mistiche. Perché se sono conseguenza, il problema della loro origine rimane intatto.
3. Quando sono di origine soprannaturale, possono essere un segno o una conferma della santità della persona, che consiste nell’unione perfetta con Cristo.
4. Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice: “Dio chiama tutti a questa intima unione con lui, anche se soltanto ad alcuni sono concesse grazie speciali o segni straordinari di questa vita mistica, allo scopo di rendere manifesto il dono gratuito fatto a tutti” (CCC 2014).
5. Y. Congar, teologo domenicano, osserva che “fatti di glossolalia si sono verificati nello sciamainismo, nell’antichità pagana, nell’antica Mesopotamia, in Grecia (la Pizia di Delfi) e anche nel giudaismo dell’epoca neotestamentaria” (Lo Spirito Santo, I, p. 190).
6. Si può dire che c’è il fenomeno può essere di origine soprannaturale se vi è avanzamento nella vita cristiana, dal momento che chi parla in lingue edifica se stesso (1 Cor 14,4) e se vi è umiltà e obbedienza: “Chi ritiene di essere profeta o dotato di doni dello Spirito, deve riconoscere che quanto scrivo è comando del Signore; se qualcuno non lo riconosce, neppure lui è riconosciuto” (1 Cor 14,37-38).
Non va dimenticato che i posseduti dal demonio si esprimono talvolta in lingue strane, come le lingue morte.
7. Y. Congar conclude: “Riprendendo la parola di Pascal diremo che ciò che fa discernere i veri miracoli è la carità” (Ib.).
8. Indipendentemente dalle tue osservazioni di carattere scientifico, la Chiesa ha sempre tenuto i piedi per terra.
Anche quando tali eventi sono di origine soprannaturale non obbliga la fede dei credenti.
Per questo vale sempre ciò che ha detto San Paolo al termine dell’esposizione dei carismi, sempre utili per la vita della Chiesa: “Desiderate invece intensamente i carismi più grandi. E allora, vi mostro la via più sublime” (1 Cor 12,31).
La via più sublime di tutti tali fenomeni è la carità perché porta all’unione perfetta della nostra volontà con quella di Dio.
In parole più semplici, la carità ci fa amare con il cuore di Dio.
Con l’augurio che possiamo percorrere la via migliore di tutte, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo
