Quesito

Caro Padre Angelo,
Ho letto spesso le sue risposte illuminanti, chiare e precise.
Non ho però mai posto un quesito. Ora mi permetto perché ho una certa preoccupazione oggettiva.
Devo premettere di non essere del tutto incompetente in teologia avendo fatto studi filosofici ed essendo appartenuto alla F.U.C.I. Per diversi anni (dopo la mia laurea studiai per un altro corso di laurea negli anni novanta).
Ho avuto un padre spirituale molto preparato, che mi ha seguito per anni, è scomparso nel 1997, dandomi consigli analoghi a quelli che trovo spesso qui nelle sue pagine.
Premesso questo le pongo il mio quesito.
Sono preoccupato per la disinformazione generica circolante su internet in vari campi riguardanti la nostra fede e la nostra dottrina e tradizione. Da laico impegnato sono sempre stato documentato sugli orientamenti della chiesa e, da peccatore, mi sono sempre rifugiato nella sua Tradizione.
Ora in particolare sono preoccupato per il diffondersi di idolatria e di messaggi falsi, antistorici. Per la precisione ho tentato varie ricerche, ad esempio sul vegetarianesimo e sono stato sconvolto e disgustato da come su internet si dia un messaggio deviato e soprattutto antistorico.
Spesso ho letto che Francesco d’Assisi sarebbe stato vegetariano, le fonti più vicine, per quanto agiografiche, Celano e Bonaventura, dicono l’inverso. Sono sorpreso di vedere ripetere tante volte questa inesattezza, quando abbiamo avuto un santo dichiaratamente vegetariano (come forma di digiuno), quale Francesco di Paola!
Eppure quest’ultimo non viene citato, mentre falsamente di sostiene dell’altro Francesco o, addirittura, di Agostino d’Ippona (inconcepibile, data l’epoca, sarebbe più probabile mangiasse carne in contrapposizione con manichei ed altri gnostici, sic!).
Si travalica il limite parlando di Nostro  Signore, il quale non solo mangiò almeno l’afikomen (al seder di Pesach, da noi commemorato nell’eucarestia), ma soprattutto si recava a Gerusalemme almeno tre volte l’anno. Trovo addirittura blasfemo il dire che fosse vegetariano, da Ebreo dell’epoca (con il Tempio ancora attivo) non diasporico, ovvero quasi un dire che non rispettasse la Torah stessa (in gran parte, eccettuati alcuni passi di  Bereshith e Shemoth, un manuale di macellazione, sic!). In Giovanni mangia pesci addirittura dopo la resurrezione, quindi chiunque affermasse che fosse vegetariano negherebbe i Vangeli!
Come combattere tale disinformazione?

 

Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. la disinformazione si combatte con la presentazione della verità dei fatti.
Non entro in merito al vegetarianesimo. Ognuno è libero di alimentarsi come vuole.
Tuttavia non si può ascrivere al vegetarianesimo né Gesù Cristo, né san Francesco d’Assisi né san Francesco da Paola.
Sono vegetariani coloro che escludono dall’alimentazione qualsiasi carne di animale.
 Ora San Francesco da Paola, pur facendo quaresima perpetua dalla carne e dai derivati della carne, si nutriva anche di pesci. E di pesci si nutrono tuttora quelli che seguono la sua regola (i Padri Minimi).

2. Gesù Cristo si è nutrito non solo di pesci, ma anche di carne, come con precisione tu stesso l’hai potuto documentare. A Pasqua, come tutti gli israeliti, mangiava l’agnello.
San Francesco d’Assisi insieme con tanti altri santi non mangiava la carne. Anzi la carne era proibita negli ordini religiosi.
Tuttavia l’astinenza dalla carne non includeva l’astinenza dai pesci.

3. Dalla sacra Scrittura emerge in maniera inequivoca che Dio stesso ha concesso all’uomo di nutrirsi anche delle carni degli animali.
Sebbene in un primo momento avesse dato all’uomo la possibilità di nutrirsi di ogni erba vivente (cfr.: “Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo” (Gn 1,29) dopo il diluvio ha concesso anche la carne degli animali.
“Dio benedisse Noè e i suoi figli e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra. Il timore e il terrore di voi sia in tutti gli animali della terra e in tutti gli uccelli del cielo. Quanto striscia sul suolo e tutti i pesci del mare sono dati in vostro potere. Ogni essere che striscia e ha vita vi servirà di cibo: vi do tutto questo, come già le verdi erbe” (Gn 9,1-3).

4. Tuttavia questa tesi (concessione di mangiare la carne degli animali solo dopo il diluvio) non è condivisa da tutti.
Alcuni infatti sostengono che la concessione era già stata data fin dall’inizio.
Nel Dizionario enciclopedico della Bibbia e del mondo biblico, curato da G. Galbiati, si legge: “Basandosi su Gn 9,2 alcuni commentatori hanno interpretato che la carne degli animali, prima del diluvio, fosse proibita all’uomo. Ma non è così. In questo passo l’uomo è consacrato, come all’inizio Gn 1,28, in quanto re del creato” (voce: carne).

5. Pertanto ognuno è libero di nutrirsi come vuole e legittimamente può essere vegetariano, ma non può agganciare la propria prassi alla Sacra Scrittura o alla dottrina cristiana.
Anche nella quaresima più stretta si è sempre concesso di nutrirsi dei pesci. E anche questi sono animali.

T ringrazio, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo