Quesito

Gentile Padre,
spesso mi rendo conto come siamo facilmente ingannabili sul discorso dei rapporti prematrimoniali. Mi lambicco il cervello cercando di capire dove sta l’inganno. Pur rendendomi conto di come non sia giusto donarsi a chiunque con un dono che dovrebbe essere esclusivo per una persona sola e provando disgusto per il discorso: " intanto mi diverto fino a che non trovo la persona giusta", spesso non riesco a trovare un significato malevolo in ciò che spesso si dice sui rapporti prematrimoniali. E’ davvero facile lasciarsi suggestionare dal falso discorso che nell’amore non c’è nulla di male e dal sentirsi fuori dal mondo perchè si segue la castità. Tempo fa ascoltavo una persona che raccontava del nipote che, dopo sette anni di fidanzamento nei quali non sono mancati viaggi e vacanze insieme, è stato lasciato dalla fidanzata. Diceva che questo ragazzo, dopo un periodo di sofferenza, aveva riconosciuto di aver scoperto da quella rottura che la ragazza era una , e qui ci ha messo una parolaccia,  per cui era stato meglio così, scoprirlo prima ecc…classica frase magari detta solo per consolarsi.
Io mi chiedo: " ma dopo sette anni in cui con una ragazza ci hai fatto sesso, dal momento che chi pratica sesso prematrimoniale dice che quello aiuta a conoscersi meglio, non l’hai conosciuta abbastanza? Ora che ti ha lasciato scopri che non era sto gran che?
La prima cosa che ho pensato è stata: "hanno ragione i sacerdoti quando dicono che nell’avere rapporti prematrimoniali si segue la passione e si impedisce la conoscenza tra i due fidanzati". 
Si può pensare che davvero due persone, che per sette anni in cui hanno pensato solo a divertirsi, viaggiare e fare sesso, possano non essersi conosciute mai? 
Grazie.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. mi dici che non riesci a trovare un significato malevolo nei rapporti prematrimoniali nonostante tu sia convinta che il dono di sé sia esclusivo (ed è giusto) e che non lecito divertirsi magari per anni con una persona per poi lasciarla al suo destino.
Tuttavia dopo quanto ti è stato raccontato hai concluso che forse hanno ragione i sacerdoti a dire che nei rapporti prematrimoniali si segue la passione e ti domandi come mai dopo aver avuto rapporti sessuali per sette anni proprio per conoscersi meglio alla fine si è scoperto che quella persona era poco di buono e non meritava il dono che di se stessi.

2. Ebbene il significato “malevolo” – come tu lo chiami – dei rapporti prematrimoniali sta nel fatto che i due non si sono ancora espropriati di se stessi per diventare l’uno dell’altro.
Questo esproprio avviene solo nel momento del consenso coniugale nel giorno delle nozze.
Prima di quel momento ci potrà essere il desiderio, magari anche la volontà dell’esproprio. Ma questo avviene solo quando lo si attua.
Quante volte guardando un appartamento o una casa si concepisce il desiderio di acquistarli. Ma il desiderio non li rende tuoi.
Anche nel caso che vi fosse la volontà e la decisione di acquistarli,  fino a quando non si è compito l’atto di acquisto, quei beni non sono ancora tuoi e non puoi farne quello che vuoi.

3. Allora, per rimanere all’esempio fatto, avere rapporti prematrimoniali è come se si andasse in un appartamento che si desidera acquistare e ci si mettesse dentro prima di aver fatto l’atto di acquisto.
Si tratterebbe di un evidente abuso. Anche perché al mettersi dentro non necessariamente segue l’acquisto.
Così il rapporto prematrimoniale è un abuso del corpo dell’altro.
Ed è anche un’ingiuria verso il suo futuro sposo o verso la sua futura sposa.

4. Inoltre il rapporto prematrimoniale in genere è viziato dalla contraccezione, che sta ad indicare la volontà di non volersi donare all’altro in totalità.
Eppure tu stessa hai convenuto che l’amore vero esigerebbe l’esclusività.
Ma l’esclusività non si fonda sul sentimento che va e viene, ma su un atto (quello del consenso coniugale) per il quale ci si promette per la buona e per la cattiva sorte.
Solo da quel momento il dono è esclusivo.
Non solo, ma il dono è anche irrevocabile. Per cui si protette si stare sempre uno con l’altro e uno per l’altro!
Ecco allora un altro significato malevolo del rapporto sessuale prematrimoniale: si dice all’altro di donarsi per sempre ed in maniera esclusiva sapendo di non essersi donato di fatto con atto esclusivo e irrevocabile. Anzi, di essere ancora liberi.
Come vedi, è una bugia.

5. Ancora: la forte passionalità coinvolta nei rapporti sessuali fa credere che l’amore consista nell’ardente attrazione. Ma questo è un inganno. Perché l’attrazione, essendo di carattere emotivo, è esposta all’instabilità, come spesso si vede.
Inoltre la forte passionalità annebbia la mente per cui in maniera cieca si pensa di sapere tutto dell’altro, mentre in realtà con l’altro non si è ancora costruito niente di solido e di duraturo.
Ciò che è solido e duraturo lo si costruisce dominando le proprie passioni (ecco qui il valore della purezza), rinnegando se stessi e il proprio egoismo per attendere sempre più al bene integrale della persona che si ama.

6. Come vedi, di significati malevoli ce ne sono molti. E quelli menzionati sono solo alcuni.
Sicché conviene affidarsi alla legge di Dio della quale si legge: “Di ogni cosa perfetta ho visto il limite, solo la tua legge non ha confini” Sal 119,96).
Allora, sì, "hanno ragione i sacerdoti quando dicono che nell’avere rapporti prematrimoniali si segue la passione e si impedisce la conoscenza tra i due fidanzati".
Ma prima dei sacerdoti, l’ha detto Dio.

Ti ringrazio del quesito, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo