Quesito

Caro Padre Angelo,
Sia Lodato Gesù Cristo.
Le chiedo cortesemente un chiarimento: nel Vangelo di oggi si dice che Gesù è stato portato al tempio per la purificazione dopo 40 giorni, e poi fecero ritorno a Nazareth, come si concilia con la fuga in Egitto partendo da Betlemme, a Nazareth non sono tornati dall’Egitto?
La ringrazio
Alessio.

Buongiorno,
oggi è la festa della presentazione di Gesù al tempio.
In questa occasione mi è sorto un dubbio confrontando il racconto di Luca con quello di Matteo: il Vangelo di Matteo racconta della immediata fuga in Egitto dopo la visita dei Magi mentre Luca riferisce di questo tempo dopo la nascita di Gesù in cui Maria e Giuseppe compiono, dopo otto giorni, l’atto della circoncisione e, dopo quaranta giorni, il rito della purificazione e il ritorno a Nazareth. 
Come conciliare questi due racconti? 
Grazie


Risposta del sacerdote

Carissimi,
1. i due racconti sì conciliano facilmente dicendo che la visita dei Magi avvenne dopo la presentazione al Tempio.
Tanto più che il Vangelo di Matteo non dice che i Magi vennero a 13 giorni dalla nascita di Gesù.

2. A dire il vero alcuni hanno pensato che fossero arrivati proprio 13 giorni dopo la nascita di Gesù perché, come avete osservato, il Vangelo di San Luca dice che dopo essere stati a Gerusalemme per la purificazione tornarono nella loro città a Nazareth in Galilea.
Il Vangelo di San Luca però non narra la visita dei Magi e la fuga in Egitto e pertanto gli venne logico dire che tornarono in Galilea.

3.  I commentatori però sono propensi a dire che la visita dei Magi avvenne dopo la presentazione di Gesù al Tempio.
Marco Sales dice che questa visita avvenne circa un anno dopo la nascita di Gesù perché Erode fece uccidere i bambini dai due anni in giù.

4. Marie-Joseph Lagrange, il fondatore dell’École biblique di Gerusalemme scrive: “Tale visita non può essere messa prima della scena del tempio ancorché si supponga un soggiorno in Egitto durato pochi giorni soltanto; giacché il ritorno a Gerusalemme dopo il massacro degli innocenti sarebbe stato per la sacra famiglia un esporsi a quel pericolo da cui Giuseppe,  come San Matteo lo dirà espressamente, doveva assolutamente sottrarsi” (L’Evangelo di Gesù Cristo, p. 38).

5. L’Abbé Constantin Fouard, nella sua Vita di N. S. Gesù Cristo, scrive: “Mentre Giuseppe e Maria si allontanavano da Gerusalemme, una ricca carovana vi entrava. Erano alcuni Magi dell’oriente, dice San Matteo” (vol. I, p. 98).

6. Marco Sales parla di un anno dopo. Come mai?
Perché secondo un testo della liturgia della Chiesa tre prodigi avvennero il 6 gennaio sebbene non nel medesimo anno: la visita dei Magi, il battesimo di Gesù nel Giordano e le nozze di Cana.
Vi si fa riferimento nell’antifona al Magnificat dei secondi vespri nella solennità dell’Epifania: “Tre prodigi celebriamo in questo giorno santo: oggi la stella ha guidato i magi al presepio, oggi l’acqua è cambiata in vino alle nozze, oggi Cristo è battezzato da Giovanni nel Giordano per la nostra salvezza, alleluia”.

7. Aldilà di questo testo della liturgia della Chiesa che vuole cogliere un legame spirituale tra le tre manifestazioni o epifanie: la prima che annuncia la salvezza di Gesù per tutti (la visita dei Magi), la seconda che annuncia Gesù come Figlio di Dio all’interno della Santissima Trinità nel momento del battesimo, la terza il potere divino (la gloria di Gesù) nel compiere il miracolo della conversione dell’acqua in vino, non abbiamo altri agganci per dire che tutto sia avvenuto nel medesimo giorno, sebbene in anni diversi.
Con l’augurio di ogni bene, vi benedico e vi ricordo nella preghiera.
Padre Angelo