Quesito

Caro Padre Angelo,
volevo sapere cosa intende dire Gesù dicendo “voi farete cose più grandi di me…”?


Risposta del sacerdote

Carissimo, 
1. la tua citazione è abbastanza libera. Probabilmente vuoi riferirti a quanto Gesù ha detto in Gv 14,12: “In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre”.

2. Va notato che Gesù aveva appena detto: “Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse”.
In altre parole, aveva mostrato la sua natura divina attraverso il compimento di miracoli.
Adesso garantisce che anche la Chiesa manifesterà la sua origine divina attraverso i miracoli che l’accompagneranno.
Anzi, dice Gesù, compirà opere ancora più grandi.

3. Quali sono queste opere più grandi?
Ad esempio, il Vangelo riferisce che molti venivano guariti al solo tocco della veste di Nostro Signore.
Di San Pietro sappiamo che compiva miracoli anche soltanto con la sua ombra come si legge negli Atti degli Apostoli: “Molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. (…). tanto che portavano gli ammalati persino nelle piazze, ponendoli su lettucci e barelle, perché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra coprisse qualcuno di loro. Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti impuri, e tutti venivano guariti” (At 5,12.15-16).

4. Tuttavia “chi crede in lui compirà opere ancora più grandi” perché “Egli va al Padre”.
Qui vanno notate due cose. La prima è che la promessa viene fatta non per tutti ma per coloro che credono in lui e cioè per coloro che sono uniti a lui mediante la fede.
La seconda è che compiranno queste opere perché Egli va al Padre e pertanto dal cielo con la sua umanità gloriosa continua a compierle servendosi dei suoi discepoli.
Sicché i miracoli li compie sempre solo il Signore servendosi dei suoi come di uno strumento.
“Dal momento che egli viene maggiormente glorificato, scrive San Tommaso, è giusto che io faccia cose più grandi, conferendo anche a voi la virtù di compierle” (Commento al Vangelo di Giovanni 15,12).

5. San Tommaso si domanda se i suoi possano compiere opere più grandi di quelle della creazione del cielo e della terra.
Risponde di sì “perché giustificare un peccatore è cosa più grande che creare il cielo e la terra. Infatti, di suo, la giustificazione dell’empio rimane in eterno. Invece il cielo e la terra passeranno come viene detto nel Vangelo di Luca 21,33”.

6. Tra le varie obiezioni si domanda anche se possa fare qualcosa di più grande della creazione degli angeli.
Risponde dicendo: “Sant’Agostino si astiene dal dirimere la questione, ma scrive: “giudichi chi può, se è un’opera più grande creare gli angeli, o rendere giusti gli uomini peccatori. È certo però che se per l’una e per l’altra opera si richiede identica potenza, quest’ultima richiede una più grande misericordia” (Commento al Vangelo di Giovanni, tr. 72,3)”.

7. E aggiunge: “Ma se consideriamo attentamente di quali opere qui il Signore intende parlare, vedremo che non è il caso di discutere della creazione degli angeli in confronto con la giustificazione dell’empio. Infatti nel dire “ne compirà di più grandi” non era necessario riferirsi a tutte le opere compiute da Cristo; ma probabilmente solo a quelle che allora egli compiva”.
Con l’augurio che anche tu possa compiere opere ancora più grandi come quella di cooperare con Cristo nella conversione di molti peccatori, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo