Quesito

Cari Amici domenicani,
mi chiamo Graziano,
vorrei porre un quesito che ormai da anni fa parte della mia vita e che ora prossimo alla pensione, vorrei cercare di risolvere per potermi riavvicinare ad una fede, spero.
A 58 anni mi ritrovo tre volte divorziato e questi sono stati i miei più grossi errori.  Poi omosessuale e nudista è stata una conseguenza probabilmente dei miei matrimoni falliti, che mi hanno portato a fare un lungo e sofferto cammino verso l’omosessualità e al nudismo per essere libero da ogni legame.
Questa è la mia situazione personale, oggi.
Ho abbandonato la fede cristiana anni fa, perché mi sentivo rifiutato, sicuramente perché divorziato e omosessuale.
Cosa cerco? Cerco di capire con tutta onestà se una qualche religione, anche protestante, possa accettarmi per quello che sono, cercando di mantenere il più possibile il mio stile di vita, che ora sto vivendo serenamente dopo anni di sofferenze, pianti, odio di me stesso, insomma è stato un cammino di accettazione lungo e tortuoso e da poco ho trovato un compagno con il quale condividere la mia omosessualità.
Ecco questo in poche righe la mia vita, per cercare di riavvicinarmi a Dio, senza dovere nascondermi, e sentirmi quindi accettato per quello che sono e riagganciarmi alla fede che da tempo mi ero allontanato.
Spero mi possiate dare dei suggerimenti o delle indicazioni da poter seguire.
Ringrazio tutti.
Graziano


Risposta del sacerdote

Caro Graziano,
1. l’obiettivo della vita è la santificazione.
In ordine a questo obiettivo si capisce subito che cosa porta in questa direzione o in una direzione diametralmente opposta.

2. Tu cerchi una religione che ti accolga.
La religione cristiana, in  qualsiasi forma (protestante cattolica, ortodossa) è mediatrice del messaggio di Cristo il quale non ci chiede di rimanere così come siamo, ma di convertirci.

3. Inoltre tu sei cattolico, e saprai bene che alle altre confessioni cristiane manca qualcosa di molto importante per essere all’unisono con la volontà di Cristo.
Non ha senso pertanto fare di ogni erba un fascio.

4. Tu cerchi una religione che ti dica di rimanere così come sei e che va tutto bene.
In questo modo tu non cerchi Dio. Ma cerchi qualcosa che ti illuda e che ti dica di stare tranquillo.

5. A Dio invece ci si avvicina purificandosi.
Ricorderai l’episodio del roveto ardente sul Sinai. Ardeva e non si consumava. Mosè cercò di avvicinarsi. Ma Dio gli disse: “Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!»” (Es 3,6).
Inoltre in Paradiso, e cioè in Dio, si entra solo se si è purificati. Nell’Apocalisse di legge: “Non entrerà in essa (nella Gerusalemme celeste) nulla d’impuro” (Ap 21,27).

6. Mi dici che la Chiesa ti ha rifiutato perché divorziato e omosessuale.
La Chiesa non rifiuta nessuno.
Certo non può darti i sacramenti. I sacramenti sono realtà sante ed è necessario accostarvisi in maniera santa o comunque disposti alla santità di vita. Diversamente “si mangia e si beve la propria condanna” direbbe San Paolo (1 Cor 11,27).
La Chiesa non può approvare né il divorzio né l’omosessualità perché sono in contrasto con il disegno divino sul matrimonio e sulla sessualità.
E tuttavia non rifiuta e non abbandona nessuno dei suoi figli.

7. Tu sei sempre figlio della Chiesa.
È la Chiesa che ti ha generato alla fede col santo Battesimo.
È la Chiesa che ti ha cresciuto ed educato.
È la Chiesa che ti ha nutrito col Corpo di Cristo.
È la Chiesa che tante volte ha versato sulla tua anima il Sangue di Cristo per purificarti dai tuoi peccati e per santificarti.

8. Anche se in questo momento non può darti i sacramenti, è ansiosa della tua salvezza.
Se vai in Chiesa per pregare, nessuno ti caccia via.
Se vai a Messa, ugualmente nessuno ti caccia via.
Se vai ad ascoltare la Sacra Predicazione, è ben contenta.
Se tu dici ad un sacerdote: “sono così e così”, certo il sacerdote non potrà approvare la tua condotta. Ti dirà, anzi, che sei messo male. Ma avrà tutto il desiderio di portarti a Cristo e di portarti in Paradiso.
Pertanto làsciati amare dalla Chiesa! Anche se dovesse rimproverarti.
Ma stai certo: non ti caccia via. Sei sempre suo figlio, affidato alle sue cure direttamente da Nostro Signore.

Ti assicuro il  mio ricordo nella preghiera.
Ti benedico.
Padre Angelo

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