Quesito

Salve padre Angelo,
vorrei chiederle un consiglio: due anni fa ho conosciuto delle persone che mi hanno fatto praticare la stregoneria.
Ora da due anni che sono in chiesa.
Per praticare la magia, mi hanno toccato dei punti nel petto, e ho incominciato a sentire un’energia scorrermi nel braccio destro.
Sentivo come uscisse dal braccio per poterla poi mettere nei riti che facevamo.
Le chiedo consiglio: se mi sa dire delle preghiere apposite per poter passare questo disturbo?
La ringrazio in anticipo


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. venire a contatto con la stregoneria è sempre un male.
Anzitutto perché consapevolmente o meno ci si sottrae al governo di Dio e si cerca aiuto dal demonio.
Ora il demonio, anche qualora comunicasse qualcosa di buono, lo fa sempre per privare di tutti i beni di cui è privo e ricolmare di tutti i mali di cui è pieno.
Dunque non c’è niente di peggio che mettersi sotto l’influsso del nostro avversario.
Per questo Dio nella Sacra Scrittura proibisce in maniera molto forte i contatti col mondo demoniaco, come sono quelli che avvengono attraverso la stregoneria e la magia.

2. Ecco alcuni testi nei quali si chiede addirittura l’eliminazione di queste persone dal numero del suo popolo: “Non lascerai vivere colei che pratica la magia” (Es 22,17).
“Non vi rivolgete ai negromanti né agli indovini; non li consultate, per non rendervi impuri per mezzo loro. Io sono il Signore, vostro Dio” (Lv 19,31).
“Se uomo o donna, in mezzo a voi, eserciteranno la negromanzia o la divinazione, dovranno essere messi a morte: saranno lapidati e il loro sangue ricadrà su di loro»” (Lv 20,27)
“Non si trovi in mezzo a te chi fa passare per il fuoco il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o il presagio o la magia, né chi faccia incantesimi, né chi consulti i negromanti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore. A causa di questi abomini, il Signore, tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni davanti a te. Tu sarai irreprensibile verso il Signore, tuo Dio, perché le nazioni, di cui tu vai ad occupare il paese, ascoltano gli indovini e gli incantatori, ma quanto a te, non così ti ha permesso il Signore, tuo Dio” (Dt 18,10-14).

3. Per questo il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma: “Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo – fosse anche per procurargli la salute – sono gravemente contrarie alla virtù della religione.
Tali pratiche sono ancor più da condannare quando si accompagnano ad una intenzione di nuocere ad altri o quando in esse si ricorre all’intervento dei demoni” (CCC 2117).
Per questo “il giusto atteggiamento cristiano consiste nell’abbandonarsi con fiducia nelle mani della Provvidenza per ciò che concerne il futuro e a rifuggire da ogni curiosità malsana a questo riguardo” (CCC 2115).

3. Si sa che in non pochi casi si tratta solo di imbrogli o di illusioni per spillare soldi agli sprovveduti.
Tuttavia Padre Amorth mette in guardia dal ricorrere a queste pratiche in ogni caso: “Gli ignari pensano che sia solo superstizione, curiosità, finzione, frode; infatti c’è legato un grosso giro d’affari.
Ma nella maggioranza dei casi la realtà è un’altra. La magia non è soltanto una vana credenza, un qualcosa privo di ogni fondamento. È un ricorso alle forze demoniache per influenzare il corso degli eventi e per influire sugli altri a proprio vantaggio.
Questa forma deviata di religiosità, che era tipica dei popoli primitivi, si è prolungata nel tempo e convive con le varie religioni in tutti i paesi. Anche se in forme diverse, il risultato è identico: allontanare l’uomo da Dio e portarlo al peccato, alla morte interiore” (Un esorcista racconta, p.175).

4. Sotto il profilo della gravità morale si tratta di peccato mortale, come si evince dalla pena grave comminata nell’Antico Testamento.
Ciò significa che ricorrendo a tali pratica ci si fa sempre del grande male.

5. Veniamo ora a quello che puoi fare per liberarti da eventuali influssi malefici che potresti aver ricevuto.
Coma saprai, il primo esorcismo consiste nella confessione.
Penso che te ne sarai confessato.
Tuttavia ti consiglio di continuare a confessarti abbastanza frequentemente anche se nella tua vita non ci fossero peccati gravi.
Ricorri alla confessione almeno ogni 15 giorni.
Questo sacramento, oltre a donare un accrescimento di grazia nella vita presente e di gloria nel Paradiso, attua una liberazione permanente.

6. Ti consiglio poi la preghiera del Santo Rosario.
Pregando col Rosario porti dentro la tua vita la presenza di Gesù salvatore, anzi la presenza di Gesù che, non soltanto promette, ma attua – mentre preghi con il Rosario – la salvezza e la liberazione.
Inoltre col Rosario porti dentro di te anche la presenza di Maria.
Nel Santo Rosario hai l’opportunità di recitare il Padre nostro, compresa l’ultima invocazione: “liberaci dal male”.
E nell’Ave Maria invochi la Madonna perché ti aiuti “adesso”.

7. Ti consiglio di portare sempre con te un oggetto benedetto, come ad esempio la corona del Santo Rosario.
Come si legge nel Rituale Romano, tra le varie grazie che si ricevono portando con sé la corona benedetta del Rosario c’è anche questa: di essere liberati sempre e dovunque dai nemici visibili e invisibili.

8. Fai così. Ti troverai liberato e contento.

Ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo