Dubbi sulla propria strada; che cosa mi consiglia?

Dubbi sulla propria strada; che cosa mi consiglia?

Quesito

Carissimo Padre Angelo,
Sono un ragazzo che Le ha già scritto poco tempo fa, giungo a scriverle questa mail poiché mi trovo in un momento di forti dubbi sulla strada che ho da percorrere nella mia vita.
Comincerò dal fatto che ho ritrovato la Fede dopo un periodo di qualche anno di completa dissoluzione e vita in peccato completamente distante da Dio, dalla Chiesa e da ogni cosa potesse anche solo sembrare spirituale. Da allora ho cominciato, mi viene da dire, una nuova vita, che qualche mese prima mai avrei immaginato (davvero una Grazia del Signore! Più ci penso più ritengo insufficienti i miei ringraziamenti).
Sono iscritto all’università e fino al mese scorso non avevo alcun problema a conciliare la preghiera (ne facevo a dire il vero poca e solo per chiedere di passare gli esami o poco altro di davvero impellente in condizioni di necessità) con lo studio.
Poi ho vissuto questo ultimo mese e mezzo in cui ho cominciato a pregare e a mettere in atto, ancora indegnamente sicuramente, la Parola del Signore e ho provato davvero piacevoli sensazioni.
Da quando 2 settimane fa sono ricominciate le lezioni universitarie non riesco più a trovare l’interesse per la materia di studio.
Mi provoca ansia ricordare che nei periodi d’esame arrivavo a dimenticarmi quasi del Signore, a pensare e ripassare la materia d’esame anche mentre andavo alla S. Messa cosa che adesso trovo inconcepibile.
Mai e poi mai sono disposto a mettere da parte il Signore per studiare una materia.
Quindi non so se questo sia un qualche forma di segno. Mi piacerebbe altresì studiare e approfondire la teologia, la vita spirituale.
D’altra parte credo provocherei un enorme dispiacere e disonorerei i miei genitori se gli dicessi di lasciare il corso di studi e non so neanche se lo accetterebbero.
Le chiedo per questo un consiglio e un aiuto per capire se quello che sto provando ha una qualche ragione oppure se sto cadendo in peccato.
La ringrazio in anticipo per la risposta


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. capisco bene i tuoi pensieri e anche le sensazioni che avverti.
Quando una persona rimane conquistata da Cristo ne viene da sé che Cristo diventi il centro dei suoi pensieri, dei suoi interessi, dei suoi sentimenti.
Cristo è “l’alfa e l’omega, il Primo e l’Ultimo, il principio e la fine” (Ap 22,13) non soltanto del cosmo e della storia, ma della vita di ogni uomo.
È il motivo ultimo per cui siamo stati creati e redenti.
Da quando l’hai capito, tutto è cambiato in te.
Cristo è la calamita che ti attrae in continuazione.
Per te sta diventando sempre più così. Ed è l’esperienza più bella della tua vita.

2. Comprendo bene anche il tuo desiderio di studiare teologia, di approfondire le tematiche della vita spirituale perché si tratta di verità che toccano direttamente la nostra vita, la nutrono, la riempiono e danno una grandissima gioia.
Non escludo neanche che in te ci sia anche qualcosa d’altro, e cioè il desiderio di dedicarti totalmente a Cristo.

3. Ma per te questo è il momento in cui sei chiamato a consolidare la tua vita cristiana, vincendo te stesso in tantissime cose.
Senza questa vittoria è impossibile qualsiasi vero progresso nella vita cristiana.
In questa congiuntura della tua vita la prima cosa che devi fare è quella di rimanere fedele di tuoi doveri di figlio e di studente.
Cambiare subito certamente lì per lì ti renderebbe più contento, ma non risolverebbe quel problema di fondo che è stato la radice del tuo vivere senza freni nel peccato.
Che cos’era quel vivere in completa dissoluzione se non indice di instabilità (e non poteva essere diversamente) e alla ricerca di esperienze sempre nuove e seducenti?

4. Molti convertiti a motivo dell’entusiasmo che provano nell’accostarsi a Cristo pensano di essere già a buon punto.
E sotto alcuni aspetti lo sono.
Ma non è ancora risolto il problema di fondo, quello della stabilità e della fedeltà.

5. Capisco bene che quando vai a Messa e anche quando ti accingi a pregare vorresti avere la mente libera da altri pensieri.
Ma questo per ora non è sempre possibile.
Mentre è giusto che il pensiero di quanto devi portare all’esame sia ben radicato nella tua mente.

6. Il Signore, dopo averti attratto con la dolcezza dei suoi legami, adesso vuole unirti ancor più profondamente a Sé attraverso la fedeltà ai tuoi doveri di figlio e di studente.
Ciò significa in concreto che devi mettere in pratica quanto il Signore ti dice all’inizio del capitolo dodicesimo della lettera ai Romani: “Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale” (Rm 12,1).
Offrire i vostri corpi significa offrire tutte le azioni che si è chiamati a compiere. A partire dal proprio dovere, tanto più se questa fedeltà fosse diventata arida e fonte di continua penitenza.

7. La cosa più gradita a Dio che puoi fare in questo momento non è quella di sospendere gli studi, ma di portarli a termine con esattezza e nello stesso tempo di farne un bell’atto di amore per il Signore.
Sicché proprio l’obiettivo di farne un sacrificio spirituale gradito a Dio dovrebbe diventare la molla della tua fedeltà per portarli a termine con i migliori risultati.
Così facendo consegui un triplice guadagno: fai cosa che piace al Signore, dai una meritata soddisfazione ai tuoi genitori e nello stesso tempo – vincendo te stesso – consolidi in radice la tua vita cristiana.

8. Penso a san Francesco di Sales mandato da suo padre a Padova a studiare giurisprudenza.
A Padova però per conto suo studiava anche teologia. Si prescriveva ogni giorno otto ore di studio, quattro di giurisprudenza e quattro di teologia.
Come passatempo s’interessava pure di botanica e medicina. Anche questi ultimi studi gli si riveleranno utilissimi perché nei suoi scritti spirituali farà continui riferimenti ai disegni sapienziali di Dio che si contemplano tanto nella botanica quanto nella medicina.
Io non ti dico di dividere il tuo tempo di studio come san Francesco di Sales perché ognuno hai i suoi ritmi e le sue necessità.
Ma accanto agli studi che stai facendo all’università – che senza dubbio devono occupare il primo posto almeno come porzione di tempo – portati avanti sempre con la lettura di un buon libro di vita spirituale, quale potrebbe essere anche la vita di un santo.
Così mentre progredisci nella tua disciplina di studio nello stesso tempo provvedi a nutrire e consolidare la tua vita spirituale.

9. Intanto si manifesteranno sempre meglio i disegni di Dio sul tuo futuro, non darai dispiacere a nessuno e non avrai motivo di rimpiangere decisioni avventate.
In conclusione adesso vai in profondità nella tua vita cristiana.
E ci vai compiendo con fedeltà e con motivazioni nuove i tuoi doveri di figlio e di studente.

Ti seguo con la preghiera, ti auguro ogni bene e ti benedico.
Padre Angelo