Mio figlio mi manca infinitamente; sono una donna indegna, inutile, fallita che merita ogni male

////Mio figlio mi manca infinitamente; sono una donna indegna, inutile, fallita che merita ogni male

Mio figlio mi manca infinitamente; sono una donna indegna, inutile, fallita che merita ogni male

Quesito

Caro Padre Angelo
pace a Lei e a quello che cerca di fare per le persone che cadono ma che capiscono lo sbaglio e cercano riparo.
Vorrei essere una di queste persone ma purtroppo per me non è possibile.
Mi accorgo tutti i giorni di tutto il male che ho dentro, del marcio che ho fino al cuore.
Sono una donna sposata che non ha capito realmente il vero significato del sacramento, sempre a cercare di divertirsi, con una vita basata solo sulla ricerca dello stare sempre bene senza progetti per la coppia.
Io e mio marito siamo due io che vivono insieme, ma che non è mai stato un noi.
Così ho iniziato con le bugie per conoscere nuove persone non perché in casa ti manca qualcosa, ma solo per questa sensazione di provare sempre emozioni quando il vero amore è riuscire a convivere con una persona…
Non ho mai pensato ad avere un figlio per paura di non farcela.
E allora mi sono ritrovata con una persona che non è mio marito, che mi ha corteggiato.  …
Mi sono data anima e corpo a questa persona con rapporti completi sempre fantasticando che potesse succedere di avere un ns bambino.
Più io pretendevo da qst uomo, di più lui più si allontanava.
Fino a quando non ho scoperto di aspettare un figlio davvero. Subito ho provato angoscia ma poi ero contenta.
Ma pian piano le mie paure sono tornate ad annebbiarmi il cervello.
Dicevo di non farcela, di morire in gravidanza, di morire di parto. E dicevo che se portavo a termine la gravidanza sarei morta … e pretendevo di trovare un medico che mi dicesse che non potevo portarla avanti.
Andavo in Chiesa e pregavo Dio, Gesù e la Vergine Maria affinché lo dessero a una famiglia che gli voleva bene veramente perché io non gliene volevo e mi picchiavo e mi tiravo pugni in pancia e dicevo un giorno che non ci riuscivo e un giorno che non potevo, che dovevo prendermi le mie responsabilità visto che l’avevo desiderato.
Non importa se nel frattempo l’uomo a cui ho dato tutto di me se ne lavasse le mani …
L’ho detto a mio marito che per la pena che gli facevo non mi ha sbattuto fuori casa ma che diceva anche che non sarebbe riuscito a crescere un figlio non suo.
Non è bastato un sogno premonitore in cui il Diavolo mi disse: hai ucciso tuo figlio, adesso mi appartieni e vieni con me dove c’è buio e fuoco, dove non c’è amore ma solo sofferenza.
Io non ce l’ho fatta. Tutti i giorni piangevo che non sapevo cosa fare, uscivo la notte e vagavo senza una meta con sempre l’unica frase: cosa devo fare?
E ho ucciso mio figlio un freddo venerdì e quando ero in ospedale piangevo e pregavo per chiedere scusa a mio figlio.
E in quel momento mi si è aperta la nebbia e ho visto le mie mani sporche di sangue. Mio figlio che urlava di dolore e che mi diceva: mamma perché non mi vuoi? Perché non vuoi conoscermi? Perché non mi vuoi bene?
E non c’è giorno adesso in cui io sia un morto che cammina, che si rende sempre più conto che non posso essere perdonata perché non ha lottato. …
Poco importa se adesso io sto male, se soffro di un dolore che mi trapana il cervello, se non riesco più a dormire, se ho gli occhi tristi, se non ho più uno scopo.
È quello che mi merito per il male che ho fatto, per avere offeso la vita che Dio mi ha donato, per non aver fatto nascere Giacomo.
Tutti i giorni chiedo: Perdonami figlio mio.
Che madre assassina! Sono facile piangere adesso, ma prima? Perché non ti ho salvato?
Lo amo. Mi sono accorta di amarlo. Mi manca un pezzo di cuore davvero. Un pezzo che non ritorna più.
Io non sono più io e non posso essere perdonata da Dio proprio perché sapevo di fare la scelta sbagliata ma la mia paura ha vinto contro il suo amore per me è mi aspetta una terribile fine anche nell’aldilà.
Io sono persa ma la prego di dire a tante donne che dopo l’aborto davvero non si vive più.
Aspetto solo l’orrenda fine che ti aspetta dopo la morte senza l’amore di tuo figlio, dei tuoi cari e di colui che ci ha messo al mondo, Dio il ns papà.
Salvi queste donne prima che sia troppo tardi.
Io non posso tornare indietro e questo mi sta portando alla pazzia e alla dannazione. …
Io padre mi sono confessata, ma dentro di me so che è da ipocriti chiedere qst perdono.
Io che credevo di essere una persona buona mi sono ritrovata un’assassina senza scrupoli ma con il cuore gonfio perché mi odio, mi odio con tutto il cuore.
Mio figlio mi manca infinitamente. Sono una donna indegna, inutile, fallita che merita ogni male.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. credo che non ci sia nessuna parola umana che possa consolare un cuore ferito come il tuo.
Sentiresti queste parole come vuote e ingannevoli.

2. C’è solo il balsamo della parola di Dio.
Solo questa parola va in profondità ed è capace di donarti la luce più vera.

3. Questa volta il Signore ti parla attraverso di me ed ecco che cosa ti dice:
Al tuo bambino hai tolto il corpo, ma non hai potuto togliergli l’anima.
Quel bambino adesso è con me.

4. E a lui ho dato il potere di amarti con il mio stesso cuore.
Io ho mostrato il mio cuore attraverso il cuore di Gesù.
Ero io che vivevo in Lui perché Io e Lui siamo una cosa sola.
Ora come Gesù sulla croce ha amato infinitamente quelli che lo crocifiggevano tanto che diceva: “Padre perdona loro” così anche il tuo bambino che ha avuto il potere di amarti con il mio Cuore e con il cuore di Gesù mi prega continuamente per te e mi dice “Padre, perdona mia mamma”.
A chi mi parla con il cuore di Gesù Io non dico mai di no, perché Gesù ha espiato più del dovuto per i peccati di tutti.

5. Il tuo bambino mi ripete senza fine anche le parole che Gesù dalla croce ha rivolto al buon ladrone: “Oggi sarai come me in Paradiso”.
Il buon ladrone rappresentava in quel momento ogni peccatore pentito.
Così il tuo bambino, che ama con il cuore di Gesù, mi dice: “Voglio mia mamma con me in Paradiso.
Quando giungerà la sua ora, porta mia mamma con me in Paradiso”.

6. La preghiera del tuo bambino ha già avuto un primo effetto. Ti ha messo il rimorso e il pentimento del peccato.
E lui ne è contento perché vede che ti sei messa sulla strada giusta per venire con lui.

6. Il fatto che Dio si giri verso di te e ti rivolga la sua parola è il primo segno del suo infinito amore per te, nonostante tutto.
È il grande segno della sua misericordia.

7. Con questa speranza riprendi il tuo cammino nella consapevolezza che il Signore è così onnipotente e così buono che anche dai più gravi peccati sa tirarne fuori cose meravigliose anche per coloro che li hanno compiuti.

Mi auguro anche che questa tua testimonianza possa fermare qualche giovane donna e possa incoraggiarla a seguire le vie di Dio prima e durante il matrimonio.

Ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo