Ho una serie di domande quasi infinite, come se il dubbio fosse radicale…

Ho una serie di domande quasi infinite, come se il dubbio fosse radicale…

Quesito

Carissimo Padre Angelo,
Sono …, un seminarista.
Sembra assurdo vista la mia vocazione ma le scrivo perché voglio chiederle una mano; improvvisamente tutto quello in cui ho sempre creduto è entrato in dubbio, la mia fede è in crisi creandomi una paura e un’ansia enorme!
Mi aiuti io non voglio diventare ateo (ma ho paura)…
Ho una serie di domande quasi infinite, come se il dubbio fosse radicale… le principali sono:
1. Sono stato in Africa e ho visto dei bambini malati mentali a causa di un batterio, seguiti ma in condizioni terribili e mi son detto: è vero che Dio non crea il male perché il male è assenza di bene, dunque perché i virus e i batteri che in sé sono il male perché non portano bene alle creature che infettano, ma non hanno altre funzioni, dunque perché queste creature?
2. Inoltre perché non ci sono miracoli per i malati mentali, almeno io non ne ho sentito mai parlare!
3. Ho letto che in una risposta lei dice che prima della creazione dell’uomo gli animali non si mangiavano fra loro, ma è dimostrato che all’epoca dei dinosauri l’uomo non c’era e alcuni si mangiavano tra loro… come spiegare quindi la morte prima del peccato originale.
4. Inoltre perché l’uomo progredendo nella scienza e nelle scoperte sta abbandonando la fede, effettivamente molte affermazioni bibliche o fenomeni che venivano spiegati col divino sono stati spiegati scientificamente?
5. Perché molte persone non sentono il bisogno di Dio e danno un senso alla propria vita anche senza Dio, dicono anche che non sentono il bisogno di essere salvati da niente!
Ne approfitto per chiederle altre due questioni che mi tormentano e che derivano da scoperte che ho fatto leggendo:
1. Ho letto che è stato verificato che alcune scimmie piangono la morte di altri esemplari, modificando il loro comportamento… e ad esempio puliscono i denti del cadavere, ecc… in questo momento anche questo dato mi fa pensare alla non esistenza dell’anima ma a comportamenti che derivano solo dallo sviluppo del cervello, come interpretare ciò?
2. Un ateo dice che non può esistere Dio perché il tempo non esiste, e questo per la legge fisica che dice che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma… dunque non c’è un prima e un dopo ma l’universo c’è da sempre, solo si trasforma, come rispondere a ciò?
Carissimo padre, lo so sembra che parli già come un non credente ma non capisco cosa mi succede, di colpo così… Io voglio credere in Dio perché solo Gesù ha parole di vita eterna, ma faccio fatica, a volte mi sveglio agitato.
Per ora mi confortano molto la vita dei santi con i loro miracoli e vite ( in particolare San Padre Pio e la Beata Chiara Luce), le testimonianze delle apparizioni mariane, i miracoli eucaristici, la sindone è la fede di molte persone a me vicine e incontrate! Ma ho paura che anche queste luci entrino in crisi (ad esempio nascono a volte dubbi sulle stigmate di Padre Pio); inoltre mi sento indegno di essere in seminario e mi vergogno…
Appena possibile ne parlerò con il Padre Spirituale, ma la prego mi aiuti e preghi per me; io non riesco a trascorrere tutta la mia vita in questo stato! Grazie mille e mi perdoni per le domande, lei è un vero amico per me e un aiuto prezioso!!! La prego mi ricordi nella preghiera perché il dono della fede non mi abbandoni!
Attendo le sue risposte e la ricordo nella preghiera con tutti i suoi confratelli…
Ps: la ringrazio tantissimo e la ricordo, attendo trepidante la sua risposta, grazie!!!


Risposta del sacerdote

Carissimo,
cercherò di rispondere – sebbene brevemente – a tutte le due domande.

1. La prima ha a che fare con la presenza di quelle realtà che gli uomini di scienza chiamano virus.
A questo proposito non possiamo dimenticare che il peccato originale ha avuto effetti cosmici.
Anche la natura di cui l’uomo era stato costituito re ne ha subito le conseguenze.
Sicché la ribellione (parziale, per fortuna!) della natura all’uomo è un eco di una ribellione più profonda, quella dell’uomo da Dio e conseguentemente da se stesso.

2. Nello stesso tempo la presenza di questo male fisico rimanda ad altri virus ancor più micidiali che colpiscono anche gli innocenti.
Questi virus sono i peccati dell’uomo che anche adesso non  sono fatti esclusivamente privati, ma vanno sempre in qualche modo a impoverire tutti.

3. Venendo alla tua seconda domanda “se ci siano guarigioni prodigiose che hanno ambiti che toccano la sfera psichica” ti posso dire che non è escluso che tra gli indemoniati di cui si parla nei Vangeli ci fossero persone con disturbi psichici grossi, che la gente attribuiva ai demoni.
In ogni caso anche oggi vi sono molte guarigioni anche di ordine psichico. Le cosiddette Messe di guarigione lo testimoniano.

4. Circa la terza domanda: secondo la Sacra Scrittura alla comparsa dell’uomo prima del peccato originale nessun animale mangiava della carne di un altro.
Non è escluso che in altre epoche, antecedenti alla presenza dell’uomo sulla terra, questo sia avvenuto.
Va tenuto presente poi che i primi 11 capitoli della Genesi, mentre affermano verità molto importanti, non vanno letto con i criteri della storiografia.
In ogni caso il dono dell’immortalità – che è un dono preternaturale – nella Sacra Scrittura veniva garantito solo per l’uomo.

5. Circa la quarta domanda: tu affermi che l’uomo progredendo nella scienza e nelle scoperte stia abbandonando la fede.
Oh, non è per questo che l’uomo abbandona la fede.
È soprattutto per altri motivi, soprattutto di ordine morale, che si èperde la fede come ha detto Cristo in Gv 3,19: “E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie”.
Non è la conoscenza o la scienza che annebbia la coscienza, ma il peccato.
Anzi tra i grandi scienziati troviamo numerosi credenti.

6. Circa la quinta domanda: chiedi perché molte persone non sentono il bisogno di Dio e danno un senso alla propria vita anche senza Dio e asseriscono che non sentono il bisogno di essere salvati da niente!
Ricorderai a questo proposito che cosa ha detto il Signore:
“Ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio” (Gv 3,18).
Non dice che sarà condannato, ma è già stato condannato.
Del resto uno che è del tutto morto quale bisogno può avvertire?
Solo se torna nella vita spirituale, con il miracolo della conversione, comincerà di nuovo a sentire il bisogno di essere nutrito da Dio.

7. Circa la sesta domanda: dici che sarebbe stato verificato che alcune scimmie piangono la morte di altri esemplari, modificando il loro comportamento…
Non è necessario ricorrere alle scimmie. Abbiamo accanto a noi i cani, i quali hanno una sensibilità vivissima e alla morte dei loro padroni sono mesti.
Anche gli animali hanno le emozioni, i sentimenti, tra cui quello del dolore e della tristezza.

8. Infine scrivi: “Un ateo dice che non può esistere Dio perché il tempo non esiste, e questo per la legge fisica che dice che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma… dunque non c’è un prima e un dopo ma l’universo c’è da sempre, solo si trasforma, come rispondere a ciò?”
Come si può dire che il tempo non esista?
Non c’è forse un movimento, un prima e un poi?
E che cosa è il tempo se non la misura del movimento secondo un prima e un poi, come diceva già l’antico Aristotele?
È vero, come diceva sempre Aristotele, che non c’è la misurazione del tempo se non vi fosse un essere razionale che lo misura.
Ma il movimento c’è, e questa è la materia prima del tempo, se così si può dire.

9. Dici anche che “che nulla si crea e nulla si distrugge”.
Certo, nessuno si crea da se stesso.
È necessario esaminare però se il mondo, anche qualora esistesse da sempre, abbia in  se stesso la ragione d’essere.
Non ripugna alla ragione che il mondo sia eterno.
Ma che abbia in se stesso la ragion d’essere è un altro paio di maniche.
Perché se non ha in se stesso la ragion d’essere perché in teoria e anche di fatto potrebbe non esistere, significa che la sua ragion d’essere almeno ultimamente è in un altro diverso da lui, che a sua volta ha in stesso la ragion d’essere. E questo essere lo chiamiamo Dio.
È la terza via di San Tommaso per giungere all’esistenza di Dio.

10. Scrivi ancora: “Carissimo padre, lo so sembra che parli già come un non credente ma non capisco cosa mi succede, di colpo così… Io voglio credere in Dio perché solo Gesù ha parole di vita eterna, ma faccio fatica, a volte mi sveglio agitato.
Per ora mi confortano molto la vita dei santi con i loro miracoli e vite”.
Non mi meraviglio di tutte le domande. L’intelligenza ce l’ha data Dio e Dio viene onorato se noi la esercitano ponendo le domande e trovando le risposte.

11. Tuttavia tutte queste domande e soprattutto le risposte danno una risposta razionale alla religione.
La quale religione scaturisce dall’indole stessa dell’uomo, che per sua natura è un essere religioso, come lo dimostrano gli uomini di tutte le età e di tutte le razze.

12. Ma la fede non nasce dall’indole naturale dell’uomo.
La fede è la risposta dell’uomo all’autocomunicazione di Dio. E questa suppone una Rivelazione di Dio che necessariamente è di ordine soprannaturale.
Per questo dici bene che ti senti riempito solo da Cristo perché ti comunica la vita eterna, e cioè la presenza personale di Dio dentro di te mediante la grazia santificante.
E capisco anche bene come ti senta nutrito anche dalle vite dei Santi che sono la storia dell’accoglienza dell’azione soprannaturale di Dio nel cuore dell’uomo.
Ma tutta questa esperienza che costituisce la parte migliore della vita cristiana – a parte il fatto che è esperienza che viene comunicata dall’alto ed è accessibile anche a persone analfabete – non  è autoillusione, né un salto nel buio. Ma trova consolidamento dalle domande e dalle risposte di ordine razionale.
Ragion per cui, come dice San Pietro, siamo in grado di rendere ragione della speranza che è in noi (1 Pt 3,15).

Ti ricordo molto volentieri nella preghiera a partire dalla Santa Messa che tra circa mezz’ora celebrerò.
Ti benedico.
Padre Angelo