Quesito

Caro Padre Angelo,
scrivo con un po’ di riluttanza, ma sono perplessa e angosciata.
Secondo quanto letto nelle varie risposte che lei ha dato su questo sito qualunque atteggiamento o pratica sessuale che non culmini con un rapporto sessuale completo è da considerarsi peccato anche nel matrimonio e se ci si accosta all’Eucarestia allora diventa sacrilegio.
Ecco io da molti anni ormai non ho un rapporto normale e completo con mio marito ma ci si limita a masturbazione reciproca, rapporto orale e, raramente, quando si ha un rapporto, si ha eiaculazione esterna. Non mi sono mai confessata di questo, non saprei come fare né del resto potrò farlo perchè c’è la certezza che non ci può essere altro tipo di rapporto tra di noi.
Allora dovrò abbandonare i sacramenti o ritenermi sacrilega?
Spero in una risposta sul sito. Grazie e che Dio la benedica per quello che fa.
S.


Risposta del sacerdote

Cara S.,
1. piuttosto di abbandonare i sacramenti, dovresti abbandonare ciò che non è bello davanti a Dio e degrada voi stessi.
I gesti da voi compiuti non sono veri atti di amore. Sono altra cosa.
Dio dice nella Sacra Scrittura: “Il matrimonio sia rispettato da tutti e il talamo sia senza macchia” (Eb 13,4).

2. Inoltre in forza di che cosa ciò che è intrinsecamente sbagliato e non va mai fatto (come la masturbazione e altro) diventerebbe permesso, anzi cosa bella e da offrire come lode al Signore?
Il matrimonio non giustifica ciò che intrinsecamente perverte il disegno di Dio sulla sessualità.

3. Se ti posso dare un consiglio, dai un nuovo giro alla tua vita perché sia in tutto secondo Dio.
E come prima cosa vai a compiere un’umile confessione dei tuoi peccati, dicendo che per tanto tempo hai fatto in queste condizioni la Santa Comunione.
Non è meglio presentarsi davanti a Dio con una coscienza pura?

Ti prometto una preghiera perché lo Spirito Santo ti illumini. Intanto ti benedico.
Padre Angelo