Da qualche mese ho riscoperto la fede e mentre mi preparo a ricevere il sacramento della Cresima mi domando perché non lo si amministri ad un’età più matura

////Da qualche mese ho riscoperto la fede e mentre mi preparo a ricevere il sacramento della Cresima mi domando perché non lo si amministri ad un’età più matura

Da qualche mese ho riscoperto la fede e mentre mi preparo a ricevere il sacramento della Cresima mi domando perché non lo si amministri ad un’età più matura

Quesito

Buongiorno Padre Angelo,
Vorrei fare una domanda riguardo alla cresima. La domanda è come indicato nell’oggetto della mail, però dopo vi spiego come sono arrivato a questo pensiero: A me sembra che il sacramento della confermazione, la cresima, si data con molta leggerezza.
Io ho iniziato ad avere dubbi sulla chiesa quando avevo circa 10-11 anni, per vari motivi, che il più si sono racchiusi nella violazione del primo comandamento, ho iniziato cioè a vedere divinità gli idoli: essere un calciatore professionista affermato e ricco, un musicista di successo con tante ragazze al suo seguito, e via dicendo. all’età di 11-12 anni ho iniziato quindi a mettere in dubbio Dio, la Chiesa, e la religione, abbandonando completamente dapprima la preghiera, poi la partecipazione alle messe, e infine come definitivo la fede. Dall’epoca passarono più  di 20 anni, e anche se dentro di me c’è sempre stata l’idea che qualcosa debba esserci fuori da noi, con grande difficoltà di pensiero e ragionamento sono arrivato a costruire una teoria personale che equilibrava i miei dubbi circa l’esistenza di Dio.
Tutto questo si è retto in piedi fino a Gennaio di quest’anno, quando per prova, in un momento un poco difficile, pregai e chiesi al Signore che mi aiutasse a dare una risposta. Dopo di questo mi sono detto dentro di me: veramente ti sei messo a parlare da solo come uno scemo? me ne vergognavo abbastanza. Però il giorno successivo, una persona che si rivolge sempre a Dio ma che io non avevo mai visto in vita mia, dopo esserci presentati mi riferisce che Dio gli ha detto di farmi sapere quello di cui avevo pregato dandomi una risposta. Come può immaginare il mio stupore era grande. Tutto quello che conoscevo mi cade davanti ai piedi.
Da quel momento ho iniziato a riscoprire la fede, che poco a poco sto conoscendo. Quindi un passo importante è stato quello di decidere di terminare i miei sacramenti incompiuti: la cresima.
Sto seguendo un corso di preparazione alla cresima che svolgerò a fine aprile e a me sembra che la maggior parte dei partecipanti svolgano questo sacramento per motivi che hanno ben poco di spirituale: essere madrine o padrini di vari familiari o amici, sposarsi in chiesa, ecc… però senza una convinzione spirituale e quindi asco cose come la Bibbia è solo un libro, io non ci credo… Capisce che significa per me sentire cose di questo tipo; come gli apostoli cambiarono il loro nome "Simone ti chiamo Pietro…" per indicare un nuovo cammino.
Tornando quindi alla domanda iniziale: perché la cresima che è il sacramento della confermazione della fede viene data a persone poco convinte di seguire Cristo cambiando la vita o a ragazzi troppo giovani 12-13 anni che ancora non sono in grado di fare (per la maggior parte) una scelta di tipo spirituale.
Sono sicuro che nel mio ragionamento sbaglio come ho sbagliato ragionamento per 20 anni, però credo che una fede senza convinzione ti porta ad abbandonare facilmente il cammino intrapreso e a rifiutare i doni che il Signore ci ha dato con molta leggerezza come la primogenitura che Esaù vendette per un piatto di lenticchie…
La ringrazio per la pazienza nel leggere questa lettera e una posta del rosario sarà dedicata a lei.
Saluti di cuore e che Dio la benedica sempre
Marco


Risposta del sacerdote

Caro Marco,
1. mi compiaccio con te e con la grazia di Dio per quanto ti è capitato.
Il Signore ha atteso il momento e la persona giusta per parlarti e soprattutto per aprirti davanti un mondo nuovo, quello vero, quello di Dio.
È il mondo soprannaturale quello in cui sei entrato.
Vi si entra mediante la fede che è come l’occhio di Dio che fa vedere e vivere realtà che non possono essere colte dalla sola ragione, che di suo rimane ancora nell’ordine della natura, nell’orizzonte di questo mondo.

2. L’incontro con quella persona è stato per te come l’incontro di Paolo con Anania. Quando questi andò per imporgli le mani e fargli riacquistare la vista, “subito gli caddero dagli occhi come delle squame e recuperò la vista” (At 9,18).
Anche a te sono cadute le squame e hai ritrovato quella vista per la quale Domenico Savio confidava a don Bosco: “Quando prego mi pare di veder tante cose belle, mi pare che mi si apra davanti il Paradiso”.
E hai sentito subito il desiderio di vivere in compagnia di queste realtà che prima ti erano sconosciute.

3. Adesso che ti stai preparando con una certa maturità alla Cresima capisci quanto questo Sacramento venga banalizzato.
Spontaneamente ti affiora la domanda: ma perché non viene dato ad un’età in cui lo si può comprendere meglio e possa coincidere con il momento del proprio impegno nella Chiesa e di testimonianza davanti al mondo?

4. Alcuni sono giunti alla tua intuizione: perché non posticiparlo?
Altri da un punto di vista pastorale potrebbe rispondere: a questo punto solo pochi lo riceverebbero.

5. Ma non è questo il vero problema perché la sequenza dei Sacramenti, come appare dalla sacra Scrittura, è la seguente: Battesimo, Confermazione ed Eucaristia.
Tant’è che quando il battesimo viene amministrato ad una persona adulta subito nella stessa celebrazione gli viene conferita la Cresima e gli si dà la Santa Comunione.

5. Il punto dunque è questo: il Sacramento della Confermazione fa diventare adulti nella fede.
Ora si può e si deve diventare adulti nella fede anche da bambini e da ragazzi.
Perché i bambini dovrebbero essere privati di risorse così grandi come quelle che vengono comunicate nella Confermazione?
Solo perché non ricevono una preparazione adeguata?
Se è per questo il problema non sta nello spostare il conferimento della Cresima, ma nel dare una preparazione che preceda, accompagni e segua la celebrazione di questo Sacramento.
Se si facesse così, anche tu converresti che è molto meglio riceverla prima piuttosto che da adulti.

6. Pertanto sotto il profilo pastorale il problema sta cercare di tenere i ragazzi vicino a Cristo.
In ordine a questo obiettivo si devono cercare tutti gli espedienti.
Ma in ogni caso questi espedienti servirebbero a poco o a nulla se si lascia che i ragazzi vengano presi dai lacci dei peccati, e in particolare da quelli dell’impurità.
Quanti don Bosco ci vorrebbero anche oggi tra i nostri giovani!

7. Vorrei riportati quanto dice il Catechismo della Chiesa Cattolica a proposito della Confermazione.
“Può e deve ricevere il sacramento della Confermazione ogni battezzato, che non l’abbia ancora ricevuto.
Dal momento che Battesimo, Confermazione ed Eucaristia costituiscono un tutto unitario, ne deriva che «i fedeli sono obbligati a ricevere tempestivamente questo sacramento»; senza la Confermazione e l’Eucaristia, infatti, il sacramento del Battesimo è certamente valido ed efficace, ma l’iniziazione cristiana rimane incompiuta” (CCC 1306).
“La consuetudine latina da secoli indica come punto di riferimento per ricevere la Confermazione «l’età della discrezione». Quando fossero in pericolo di morte, tuttavia, i bambini devono essere cresimati anche se non hanno ancora raggiunto tale età” (CCC 1307).
“Se talvolta si parla della Confermazione come del «sacramento della maturità cristiana», non si deve tuttavia confondere l’età adulta della fede con l’età adulta della crescita naturale, e neppure dimenticare che la grazia del Battesimo è una grazia di elezione gratuita e immeritata, che non ha bisogno di una «ratifica» per diventare effettiva. Lo ricorda san Tommaso: «L’età fisica non condiziona l’anima. Quindi anche nell’età della puerizia l’uomo può ottenere la perfezione dell’età spirituale di cui la Sapienza (4,8) dice: «Vecchiaia veneranda non è la longevità, né si calcola dal numero degli anni». È per questo che molti, nell’età della fanciullezza, avendo ricevuta la forza dello Spirito Santo, hanno combattuto generosamente per Cristo fino al sangue»”  (CCC 1308).
“La preparazione alla Confermazione deve mirare a condurre il cristiano verso una più intima unione con Cristo, verso una familiarità più viva con lo Spirito Santo, la sua azione, i suoi doni e le sue mozioni, per poter meglio assumere le responsabilità apostoliche della vita cristiana.
Di conseguenza la catechesi della Confermazione si sforzerà di risvegliare il senso dell’appartenenza alla Chiesa di Gesù Cristo, sia alla Chiesa universale che alla comunità parrocchiale. Su quest’ultima grava una particolare responsabilità nella preparazione dei confermandi” (CCC 1309).

8. Ma è interessante anche quanto ha scritto il Catechismo Romano del Concilio di Trento:
“§ 202. Utilità della Cresima
A proposito di questo sacramento si riscontra non di rado nei fedeli o una eccessiva precipitazione o una inspiegabile negligenza. (…). È bene quindi avere un concetto adeguato dell’età e delle disposizioni necessarie con cui il sacramento stesso deve essere ricevuto.
Va rilevato innanzitutto che la necessità della Cresima non è tale da non poter giungere alla salvezza eterna in mancanza di essa. E tuttavia non può e non deve essere trascurata impunemente. Bisognerà piuttosto aver cura di non incorrere, su un argomento di tanta santità e che implica così copiosa grazia di celesti benefici, in una deplorevole negligenza. I cristiani devono desiderare col massimo fervore il dono che con tanta generosità Dio offre per la loro santificazione.
San Luca, nel descrivere la mirabile effusione dello Spirito Santo, dice:  Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì
tutta la casa dove si trovavano (…) Ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo
(At 2,2-4).
Quella casa raffigurava la Chiesa; è lecito quindi arguire che il sacramento della Cresima, di cui quel giorno segnò l’inizio, appartiene indistintamente a tutti i fedeli.
Ciò risulta, del resto, dalla stessa natura del sacramento. Chiunque ha bisogno di forza spirituale e chiunque deve ascendere alla perfetta dignità cristiana può e deve accedere alla Cresima. Ora tutti siamo in questa condizione. È proprio della natura che ogni vita cresca, si sviluppi e giunga a compiuta maturità, anche se di fatto non sempre raggiunge la sua meta.
Allo stesso modo la comune madre di tutti i credenti, la Chiesa cattolica, desidera ardentemente che nei rigenerati dal Battesimo si perfezioni la figura del cristiano. Questa perfezione è data appunto dalla mistica unzione crismale e per questo motivo tutti i battezzati vi devono accedere.

§ 203. Quando si deve ricevere la Cresima
Tutti i cristiani devono ricevere questo sacramento, ma non è detto che esso possa essere ricevuto convenientemente a ogni età. Ai fanciulli, che non hanno raggiunto l’uso di ragione, non è opportuno amministrarlo. Anche se non è necessario attendere i dodici anni d’età, sembra giusto in ogni caso attendere almeno fino ai sette anni.
La Cresima infatti, sacramento non essenziale alla salvezza, fu istituita perché fossimo rafforzati dalla soprannaturale energia dello Spirito Santo nel combattimento per la fede di Gesù Cristo. Certamente nessuno giudicherà che i fanciulli, ancora privi dell’uso della ragione, siano adatti a tal genere di lotta.
Tuttavia questo concetto fa al tempo stesso comprendere come gli adulti, se vogliono conseguire la grazia e i privilegi connessi a questo sacramento, non solo devono riceverlo con molta fede e pietà, ma anche con sincero pentimento dei loro peccati; vi si devono, altresì, preparare con digiuni e altre opere di pietà, come fu sempre prassi costante nella Chiesa antica. I fedeli saranno facilmente persuasi di ciò se li si indurrà a riflettere sui divini doni e sugli straordinari benefici di questo sacramento.

§ 204. Gli effetti: la Cresima aumenta la grazia
Come tutti i sacramenti, la Cresima – qualora chi la riceve non vi frapponga ostacoli – conferisce un dono di grazia. Essa è infatti, come tutti i sacramenti, un segno mistico e sacro, un segno simbolico della grazia e comunicativo di essa.
Dono peculiare della Cresima è innanzitutto di perfezionare la grazia battesimale. Coloro che il Battesimo ha reso cristiani, sono come bambini appena nati, teneri e delicati. Col sacramento della Cresima essi si irrobustiscono contro ogni eventuale assalto della carne, del demonio e del mondo.
L’anima, rinvigorita nella fede, è pronta a professare senza debolezze e reticenze il nome di Cristo Signore.
(…)
Il sacramento della Cresima deriva e il suo nome di «confermazione» dal fatto che, in virtù del sacramento stesso, Dio rinvigorisce e conferma in noi l’iniziale santa efficacia del Battesimo, elevandoci alla perfetta maturità e alla solida stabilità della professione cristiana. Papa Melchiade scrive: «Lo Spirito Santo, disceso con azione salvifica sulle acque battesimali, conferisce al fonte la pienezza dell’innocenza; nella Cresima dà l’aumento della grazia sviluppandola in modo veramente ammirabile».
Il fatto è testimoniato dalla Scrittura mediante l’immagine di un vero e proprio cambiamento di veste. Alludendo infatti alla Cresima, Gesù dice agli Apostoli: “Restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto (Lc 24,49).
Per confermare e spiegare più chiaramente la divina efficacia del sacramento basterà ricordare ciò che avvenne agli Apostoli. Questi, spaventati e timidi, nell’ora della Passione non seppero che abbandonare il Maestro, dandosi alla fuga (cfr. Mt 26,56); lo stesso Pietro, che pure era stato designato come roccia e fondamento della Chiesa e aveva ostentato una costanza e una forza d’animo superiore, atterrito alle parole di una serva, finì per rinnegare più volte il suo Signore, spergiurando di non essere affatto suo discepolo (cfr. Mt 26,33-69). Persino dopo la Risurrezione, gli Apostoli se ne stanno chiusi nelle loro case per paura dei giudei (cfr. Gv 20,19). Ma il giorno della Pentecoste furono così ripieni di Spirito Santo (cfr. At 2,4) da uscire coraggiosamente a predicare, con audace libertà, il Vangelo loro affidato; e lo predicarono non solo fra gli ebrei, ma in tutto il mondo, felici di affrontare il disprezzo, il carcere, la persecuzione e il martirio per il nome di Gesù Cristo (cfr. At 5,41)”.

9. Tra breve riceverai questo sacramento. Nel frattempo avrai ricevuto tutta la catechesi adatta.
Preparati a riceverlo anche secondo le indicazioni del Catechismo Romano: con sincero pentimento dei peccati, con digiuni e altre opere di pietà.
Se ti preparerai così, la grazia non sarà solo abbondante, ma sovrabbondante. E ne sentirai l’effetto anche attraverso un gaudio tutto particolare che invaderà la tua anima.

Ti ringrazio per la posta del Rosario che mi hai dedicato.
Con l’augurio di una felice e Santa Pasqua ti faccio anche quello di una grazia straordinaria da parte del Signore per la tua prossima Pentecoste.
Per questo ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo