Quesito

Gentile padre,
con la resurrezione noi recupereremo anche il nostro corpo, esatto? Ecco, io vorrei chiederLe a proposito: “quale” corpo? Quello della nostra giovinezza? Come appariremo dopo la resurrezione?
La ringrazio per il servizio che offre,
cari saluti


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. con certezza possiamo dire che risorgeremo con il nostro corpo, con quello nel quale viviamo attualmente.
Questo è di fede e l’ha sancito il concilio lateranense IV: “Tutti risorgeranno con il corpo che hanno ora” (DS 801).
Se non si trattasse dello stesso individuo, non si potrebbe parlare di risurrezione.

2. Come sarà il nostro corpo, è difficile dirlo.
La Sacra Scrittura ricorda che saremo conformati a Cristo glorioso e che pertanto il nostro corpo sarà trasformato: “Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati, in un istante, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati. È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità” (1 Cor 15,51-53).
Poco prima San Paolo aveva detto che il nostro corpo risorgerà incorruttibile (1 Cor 15,42); glorioso (1 Cor 15,43); pieno di forza (1 Cor 15,43); spirituale (1 Cor 15,44).
Per questo i teologi concludono che sarà un corpo dotato di impassibilità, agilità, spiritualità, splendore o chiarezza.

3. Mi chiedi infine che il nostro corpo sarà quello della giovinezza.
Ecco il pensiero di San Tommaso: “L’uomo risorgerà senza alcun difetto naturale: poiché Dio, come ha creato la natura umana senza difetti, così la restaurerà senza difetti. Ora, la natura umana può essere menomata in due modi: primo, perché non ha ancora raggiunto la sua ultima perfezione; secondo, perché si è allontanata da essa. Il primo tipo di menomazione si riscontra nei bambini, il secondo nei vecchi. Perciò negli uni e negli altri la natura umana sarà ricondotta con la risurrezione allo stato della sua perfezione piena, ossia all’età giovanile, in cui ha termine il moto di crescita e inizia il declino” (Somma teologica, Supplemento, 81,1).

Ti ringrazio per il quesito, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo