Quesito

Caro Padre.
Volevo farle una domanda che mi ha rivolto mia madre.
Mia Madre ha dei dubbi sul giudizio universale perché in una discussione gli ho citato la frase del credo che si recita in Chiesa…”verrà a giudicare i vivi e i morti… ma mia mamma mi dice che se uno è morto è già stato giudicato… quindi lei si chiede se quando tornerà Cristo giudicherà di nuovo i morti. Io gli ho risposto che probabilmente i morti sono già stati giudicati… nel giorno del giudizio ci sarà la resurrezione dei morti. Quindi chi sarà ancora vivo quel giorno sarà giudicato… ma i morti prima sono già o in paradiso, o in purgatorio, o all’inferno.
Mia zia inoltre non ci crede alla risurrezione dei morti… cioè appunto che il corpo e l’anima si ricongiungeranno (non solo in paradiso ma anche all’inferno giusto?)… lei fa la comunione ogni giorno… ma su certe cose davvero non la capisco… per lei la Fede è un fatto privato mentre la religione è politica… ma queste sono opinioni che un credente non dovrebbe avere o sbaglio? io ho cercato di correggerla dicendo che credere alla resurrezione è il punto centrale della Fede in Gesù Cristo (infatti gli ho pure citato Cristo: Perché è risorto allora?… a questa domanda non mi ha risposto) ma lei è testona. Boh forse mi sono espresso male io. A volte mi sembra che se un giovane corregge un anziano deve per forza aver torto.
Per adesso concludo qui. Ma le scriverò ancora.
Con Affetto
Benny


Risposta del sacerdote

Caro Benny,
1. Vi sono due giudizi: uno particolare e l’altro universale.
Il particolare avviene al momento della morte di una persona, quando compare davanti al tribunale di Dio.
Questo giudizio particolare lo subiranno anche coloro che saranno presenti al momento del ritorno di Cristo alla fine del mondo.
Il giudizio universale viene fatto invece davanti a tutti alla fine del mondo. E così tutti potranno dire sia per i salvati sia per i dannati: “Veri e giusti sono i tuoi giudizi” (Ap 16,7).
I due giudizi sono attestati dalla Sacra Scrittura.
Quello particolare soprattutto con il seguente: “Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, ciascuno per ricevere la ricompensa delle opere compiute finché era nel corpo, sia in bene che in male” (2 Cor 5,10);
Quello universale in Mt 25,31-46: “Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare…”.

2. Hai risposto bene sulla risurrezione finale, in sintonia con le parole di san Paolo: “Ora, se si predica che Cristo è risuscitato dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti? Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede” (1 Cor 15,12-14).
Con la risurrezione Cristo ha realizzato in Sé quello che compirà in noi alla fine del mondo.
Inoltre Colui che ha creato il mondo ed è onnipotente non avrà forse la forza di far risorgere tutti col proprio corpo?
Alla fine del mondo anche il corpo sarà partecipe della gloria o della sofferenza dell’anima. Ed è giusto che sia così: è col corpo che abbiamo meritato e compiuto buone opere; è col corpo che abbiamo peccato.
Viene da dire di nuovo: “Veri e giusti sono i tuoi giudizi” (Ap 16,7).

Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo