Quesito

Caro Padre Angelo,
avrei una domanda che mi preme da sottoporLe, chi commette atti impuri quando si confessa deve specificare quali atti impuri ha commesso ho è sufficiente dire ho commesso atti impuri?
Se gli atti impuri non vengono confessati finiamo all’inferno?
La ringrazio anticipatamente per la sua cordiale risposta e le chiedo cortesemente qualche preghiera per il mio cammino spirituale e il superamento dei tanti ostacoli nella mia vita.
La ricorderò anche io nelle mie preghiere.
Francesca


Risposta del sacerdote

Cara Francesca,
1. nella confessione è necessario indicare la specie dei peccati impuri, non la loro descrizione.
E cioè:
se uno ha compiuto atti impuri con se stesso;
se uno ha compiuto atti impuri con altri;
se questi altri sono del medesimo sesso;
se questi atti sono stati compiuti una persona sposata…

2. Le impurità costituiscono un peccato mortale.
Lo dice chiaramente San Paolo. Ecco alcune sue affermazioni:
“Non ingannatevi: né fornicatori, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti… prenderanno possesso del Regno di Dio” (1 Cor 6,9-10);
“Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggi e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come ho già detto, che chi le compie non erediterà il Regno di Dio” (Gal 5,19-21);
“Perché sappiatelo bene, nessun fornicatore o impuro,… avrà parte del Regno di Cristo e di Dio” (Ef 5,5).
Il pensiero di S. Paolo diventa ancora più dettagliato quando afferma: “Perché questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dall’impudicizia, che ciascuno sappia mantenere il proprio corpo con santità e rispetto, non come oggetto di passioni e di libidine, come i pagani che non conoscono Dio; che nessuno offenda o inganni in questa materia il proprio fratello, perché il Signore è vindice di tutte queste cose, come già vi abbiamo detto e attestato. Dio non ci ha chiamati all’impurità, ma alla santificazione. Perciò chi disprezza queste norme, non disprezza un uomo, ma Dio stesso, che ci dona il suo santo Spirito” (1 Tess 4,3-8).

3. La natura umana è fragile ed è incline al peccato.
Ma Gesù Cristo ci ha dato un meraviglioso aiuto con la confessione sacramentale, che rende l’anima pura davanti a Dio e comunica la grazia santificante.

Ti ringrazio cordialmente del ricordo nella preghiera.
Lo ricambio volentieri.
Ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo