Quesito

Caro Padre Angelo,
Mi chiamo A. e le scrivo per una questione riguardante l’unione tra i coniugi
Io e mia moglie grazie a Dio e a Dio piacendo a febbraio diventeremo genitori.
Ora la mia domanda è: sapendo che mia moglie non può più rimanere gravida è lecito unirsi nell’atto coniugale?
Un altra domanda che voglio farle è: prima dell’atto mia moglie a volte raggiunge l’orgasmo attraverso lo sfregamento della mia mano (volutamente) e poi ci si unisce è peccato mortale?
E nel dubbio abbiamo ricevuto l’eucaristia come la mettiamo?
La ringrazio per la disponibilità
Il Signore la benedica
A.


Risposta del sacerdote

Caro A.,
vi faccio tanti auguri per il bel momento di attesa che state vivendo.
È una grazia del Signore tanto il bambino che aspettate, tanto il periodo di attesa in se stesso.
Per quanto riguarda e due domande, ti rispondo così:

1) È lecito unirsi nel matrimonio nei periodi infecondi della donna. Tra periodi infecondi vi è anche quello della gravidanza.
Il Magistero della Chiesa ricorda che non è lecito dissociare di propria iniziativa i due fini unitivo e procreativo.
Unendovi in questo periodo, voi non dissociate di vostra iniziativa i due fini dell’atto coniugale. Ma usate di questo periodo di attesa del bambino per manifestarvi l’affetto e la dedizione reciproca.

2) In un manuale serio di morale, di circa mezzo secolo fa, leggo:
“Il problema della soddisfazione della donna è reale.
Se il rapporto è compiuto secondo la legge di Dio, la donna ha diritto a questa soddisfazione, che è parte integrante dell’atto coniugale.
Pertanto durante l’atto coniugale è lecito cercare questa completa soddisfazione
sia con il proprio tatto
sia con quello del marito”.

Anzi leggo che la donna può fare questo anche subito dopo l’atto o anche prima dell’atto se questo giova al compimento dell’atto coniugale.
E che alcuni mariti, per quel che vedono succedere nella donna, sono aiutati a compiere l’atto coniugale, che invece attuerebbero con difficoltà.

Come vedi, qui siamo un contesto del tutto diverso dalla masturbazione. Siamo all’interno dell’atto coniugale di cui si vuole che si realizzino tutti i suoi obiettivi”.

3. Puoi dunque stare tranquillo per quanto riguarda la recezione della S. Comunione.

Assicuro per te, per tua moglie e per il bambino che attendete la mia preghiera e la mia benedizione.
padre Angelo