Quesito

Buon giorno padre,
vorrei farle una domanda.
Dio può fare cose “soprannaturali”, cioè che sono in contrasto con le leggi della natura, perché è onnipotente.
I demoni possono fare cose “preternaturali”, che, da quello che capisco, “simulano” i fenomeni soprannaturali ma che però non sono tali perché loro non sono onnipotenti e non possono andare contro le leggi della natura.
Ad esempio, possono simulare la comparsa di un mostro per spaventare ma però è solo un’illusione.
In alcuni casi però possono fare veri fenomeni fisici, ad esempio picchiavano Padre Pio; come possono fare questo se non hanno un corpo fisico e non possono andare contro le leggi della natura?
Grazie
Marco


Risposta del sacerdote

Caro Marco,
1. per miracolo s’intende “ciò che è compiuto da Dio fuori dell’ordine di tutta la natura creata” (Somma teologica, I, 110, 4.)
Pertanto, non si tratta di fare ciò che è in contrasto con la natura perché Dio non può fare cose contraddittorie perché sarebbe il razionale, ma ciò che è al di sopra delle forze della natura.

2. Ulteriormente con Tommaso precisa: “Non basta che il fatto si compia fuori dell’ordine di una natura particolare: perché altrimenti scagliare una pietra in alto sarebbe un miracolo perché è contrario alla natura della pietra. Ma si dice che una cosa è un miracolo, se è al di là dell’ordine di tutta la natura creata.
E una tale cosa può compierla soltanto Dio; perché tutto quello che opera un angelo o qualunque altra creatura con la propria virtù, rientra nell’ordine della natura creata; e quindi non è miracolo” (Ib.).

3. E ancora: “Miracoli veri e propri sono i fatti che trascendono l’ordine di tutta la natura creata. Ma poiché noi non conosciamo tutte le forze della natura, ne segue che un fatto compiutosi fuori dell’ordine della natura da noi conosciuta, per mezzo di una virtù creata, ma occulta, si dica miracolo, non in senso assoluto, ma relativamente a noi.
Perciò, quando i demoni compiono delle opere con le loro forze naturali, queste opere non sono miracoli in senso assoluto, ma soltanto relativamente a noi. Tali, dunque, sono i miracoli che i maghi compiono per mezzo dei demoni” (Ib., I, 110, 4, ad 2).

4. “Tra i miracoli ce ne sono alcuni che non sono veri miracoli, ma giochi di immaginazione, con i quali l’uomo viene ingannato al punto di vedere ciò che non esiste.
Altri invece sono fatti veri, ma non hanno la vera natura di miracoli, essendo compiuti in virtù di cause naturali.
E questi due tipi di miracoli possono essere compiuti dai demoni.
Invece i veri miracoli non possono essere compiuti che dalla virtù divina” (Ib., II-II, 178, 2).

5. E ancora: “Se il miracolo si prende in senso stretto, allora né i demoni possono fare miracoli, né alcun’altra creatura, ma Dio solo: perché il miracolo in senso stretto trascende l’ordine di tutta la natura creata, il quale abbraccia la virtù di tutte le creature.
Tuttavia, talora vengono denominati miracoli, in senso lato, anche quei fenomeni che trascendono soltanto le forze e le conoscenze dell’uomo.
E in questo senso i demoni possono compiere miracoli, cioè opere tali da fare stupire gli uomini, perché superiori alle loro forze e alle loro conoscenze.
Del resto, anche chi compie un’impresa superiore alle capacità di un altro, induce costui ad ammirarla, dando l’impressione di compiere un miracolo.
Ora, riguardo alle opere demoniache che a noi sembrano miracoli, è da notare che, sebbene non posseggano la natura del vero miracolo, sono nondimeno fatti reali. Così, per virtù dei demoni, i maghi del Faraone produssero veri serpenti e vere rane. E “quando”, come dice Sant’Agostino “cadde fuoco dal cielo e distrusse i servi di Giobbe insieme con i greggi e gli armenti; e un turbine, abbattendo la casa, uccise i suoi figliuoli: queste opere compiute da Satana furono fatti reali, e non mere apparenze”” (Somma teologica, I, 114, 4, ad 1).

6. Non va dimenticato poi che i demoni con la ribellione a Dio hanno perso la grazia santificante ma la loro natura angelica è rimasta intatta.
Ora, dice San Tommaso, gli angeli hanno un certo potere sulla materia al punto che la possono organizzare e formarsi un corpo con cui apparire. Diversamente, essendo puri spiriti, non potrebbero essere visti né uditi.
Scrive: “Sebbene l’aria nel suo stato normale di rarefazione non possa avere né figura né colore, tuttavia quando venga condensata può prendere figura e colore, come lo dimostrano le nubi. In tal modo gli angeli assumono dei corpi aerei, condensando l’aria, per virtù divina, quanto è necessario alla configurazione del corpo che essi vogliono assumere” (Somma teologica, I, 51, 2, ad 3).

7. Con il medesimo corpo che si assumono, possono conversare, muoversi, apparire e anche combattere e ferire come avvenne con il patriarca Giacobbe quando combatté contro un angelo. Si legge infatti che l’angelo “vedendo che non riusciva a vincerlo, lo colpì all’articolazione del femore e l’articolazione del femore di Giacobbe si slogò, mentre continuava a lottare con lui” (Gn 32,26).
La stessa cosa la possono fare anche i demoni perché hanno conservato tutto il potere inerente alla loro natura angelica. E così si spiegano le tumefazioni con le quali padre Pio compariva dopo aver combattuto col diavolo.
Con l’augurio di avere solo apparizioni di angeli e mai di demoni, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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