Quesito

Buonasera padre,
mi scusi per il disturbo vorrei porgli alcune domande.
Qual è la differenza tra vessazione e ossessione diabolica e come si combattono nello specifico?


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. le ossessioni e le vessazioni diaboliche consistono in disturbi provenienti dal demonio.
Le ossessioni si differenziano dalle vessazioni perché sono disturbi interni mentre le vessazioni sono disturbi che derivano dall’esterno.

2. I disturbi dall’interno avvengono nell’immaginazione e si esprimono soprattutto in pensieri fissi.
Qui ci si incontra con una prima difficoltà perché i pensieri fissi possono avere origine anche da patologie psichiche e mentali.
Tuttavia secondo gli autori di teologia spirituale le ossessioni diabolica hanno la caratteristica di un’inclinazione violenta.
Il teologo domenicano Antonio Royo Marin dice che “quando il turbamento dell’anima è molto profondo e l’attrattiva verso il male molto violenta è lecito pensare ad una ossessione diabolica” (Teologia della perfezione cristiana, n. 166).

3. Poi prosegue dicendo: “L’ossessione può prendere gli aspetti più diversi. Alcune volte si manifesterà in forma di idea fissa sulla quale sembrano concentrarsi tutte le energie intellettuali; altre volte in forma di immagini e rappresentazioni tanto vive, che si impongono con la forza delle più toccanti e assorbenti realtà; ora causa una ripugnanza quasi insuperabile per i doveri del proprio stato, ora fa desiderare con ardore ciò che è proibito, ecc.” (Ib.).

4. E ancora: “Il turbamento dello spirito, dato l’intimo nesso che lega le facoltà, si riflette nella vita affettiva.
L’anima, suo malgrado, si sente ricolma di immagini importune, ossessionanti, che la spingono al dubbio, al risentimento, alla collera, all’antipatia, all’odio, alla disperazione, e talora anche a pericolose tenerezze e al richiamo seducente della voluttà” (Ib.).

5. Le vessazioni invece colpiscono i sensi esterni.
Possono colpire la vista con immagini orrende, come è capitato a Santa Caterina da Siena.
Ma poiché il demonio è menzognero e sa travestirsi anche da angelo di luce può colpire con immagini luminose e piacevoli. Per questo è sempre necessario il dovuto discernimento.
Può colpire anche l’udito con strepiti e rumori spaventosi come avvenne per il santo Curato d’Ars al punto che la gente venne in suo aiuto pensando che fosse stato assalito dai ladri. Il santo rispose che era grappino, come soleva chiamare il demonio.
E aggiungeva: “Il demonio è più intelligente di noi ma nello stesso tempo è anche tanto stupido perché ogni volta che Dio mi vuole dare qualche grazia particolare viene sempre prima a visitarmi”. Lo visitava appunto con le vessazioni.
Può colpire anche con oscenità e bestemmie.
Può insidiare anche l’olfatto facendo percepire profumi deliziosi e ingannevoli.
In particolare può colpire il tatto attraverso percosse e vere colluttazioni come avvenne per padre Pio da Pietrelcina che talvolta scendeva a celebrare la Messa con il viso tumefatto a motivo delle percosse.
Le vessazioni possono disturbare anche attraverso gli oggetti, come la casa, i mobili,…

6. Antonio Royo Marin ricorda che le vessazioni, a differenza delle ossessioni, sono più appariscenti e più impressionanti, ma in realtà sono meno pericolose e sono più facilmente riconoscibili.
Più pericoloso, infatti, è ciò che riesce a fare con i turbamenti interni, in riferimento ai quali si può avere l’impressione di aver dato l’assenso.

5. Il rimedi contro tali assalti sono costituiti dalla preghiera, dall’umiltà di cuore, dalla fiducia in Dio e dalla protezione di Maria, invocata in particolare con il Santo Rosario di cui Satana è nemico acerrimo.
Ottimi rimedi sono costituiti anche dalla frequenza ai sacramenti (confessione e Santa Comunione).
In particolare è di grande efficacia la piena obbedienza al direttore spirituale, soprattutto in riferimento alla Santa Comunione. Se comanda di fare la Santa Comunione, la si deve fare nonostante tutte le titubanze e i sentimenti contrari che il soggetto può provare.
Con l’augurio di essere sempre vittoriosa tutte le incursioni del comune avversario, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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