Quesito

Caro Padre Angelo,
Buongiorno io vivo a Milano e stamattina a Messa il sacerdote della mia parrocchia durante la celebrazione dell’eucaristia intingeva l’ostia prima di distribuirla ai fedeli in un liquido presumibilmente alcolico (tra i fedeli si parlava di grappa).
È la prima volta che mi capita una cosa del genere.
Volevo sapere se è lecito.
Grazie buona giornata.


Risposta del sacerdote

Carissimo, 
1. si tratta della Santa Comunione fatta attraverso le due Sante Specie, e cioè sotto la specie del pane e sotto la specie del vino.
Quel liquido che tu definisci “presumibilmente alcolico” era il Sangue di Cristo.

2. In passato si dava la Santa Comunione solo sotto la specie del pane.
Dandola anche sotto la specie del vino c’è maggiore possibilità di profanazione, perché possono cadere delle gocce.

3. Adesso la Chiesa concede la possibilità di riceverla sotto tutte e due le specie.
Per non far assumere il sangue di Cristo con le labbra dal medesimo calice, si preferisce intingere la particola consacrata nel vino consacrato.
Questo modo di fare la Santa Comunione viene chiamato così: la Santa Comunione per intinzione.

4. Dal momento che adesso la Chiesa lo concede, i fedeli devono essere istruiti e avvisati perché scambiare il Sangue di nostro Signore con “liquido alcolico che sa di grappa” è una grave profanazione.
Il Sangue di Cristo, infatti, di cui una sola goccia può salvare il mondo intero e attirare tutte le grazie che si desiderano, va adorato.

5. Da quanto è successo si può arguire che o il sacerdote non ha istruito sufficientemente i fedeli e questo sembra inverosimile perché certamente deve aver spiegato come mai ad un certo momento ha introdotto la Comunione sotto le due Specie oppure che i fedeli frequentino la loro chiesa saltuariamente e non abbiano sentito la sua esposizione.

6. Rimane ulteriormente strano che i fedeli non si siano accorti che il recipiente nel quale il sacerdote ha intinto era un calice che ha sempre tenuto presente in mezzo all’altare e da lì lo ha preso per dare la Santa Comunione.

7. Adesso che lo sai, raddoppia la tua devozione e il tuo fervore.
Ti auguro ogni bene, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo