Quesito

Caro Padre Angelo,
una domanda forse inutile ma di cui desidero la risposta: cosa è lo Spirito Santo?
Io sono convinto che moltissimi fratelli e sorelle hanno bisogno di un approfondimento in merito.
Pace.
Alberto


Risposta del sacerdote

Caro Alberto,
1. più che domandare “cosa è lo Spirito Santo?” bisognerebbe dire: Chi è lo Spirito Santo?
 Lo Spirito Santo è l’amore di Dio. È la terza persona della SS. Trinità.
Come il Figlio è il pensiero di Dio, così lo Spirito Santo è l’amore di Dio.
Come il pensiero di Dio è grande quanto è grande Dio, così anche il suo amore.

2. Gesù Cristo ha parlato espressamente dello Spirito Santo e ripetutamente lo ha promesso:
“Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi” (Gv 14,16-17);
“Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me” (Gv 15,26);
“Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà” (Gv 16,12-14).

3. Gesù, sia morendo sulla croce sia dopo la sua risurrezione, ha donato alla Chiesa il suo Spirito.
Un uomo quando muore, per quanto grande sia stato il suo spirito e per quanto profonda rimanga la sua influenza, è condannato ad entrare nel passato. La sua azione gli può sopravvivere, ma non gli appartiene più. Egli non può più nulla su di essa e la lascia nelle mani degli uomini.
Gesù, invece, quando muore e «rende il suo spirito» a Dio, lo trasmette nello stesso tempo alla Chiesa (Gv 19,30).

4. Finché Gesù viveva la sua vita mortale, il suo Spirito sembrava circoscritto nei limiti normali della sua individualità umana e del suo raggio di azione.
Ora che è esaltato alla destra del Padre, raduna l’umanità salvata: “E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me» (Gv12, 32) ed effonde su di essa lo Spirito, secondo quanto aveva promesso: “Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non vi era ancora lo Spirito, perché Gesù non era ancora stato glorificato”  (Gv 7,39).

5. Si conosce meglio la natura dello Spirito Santo dalle sue opere.
Ne menziono soprattutto tre.
La prima, ha una capacità straordinaria di cambiare le persone. Lo vediamo in particolare da quanto ha operato sugli apostoli nel giorno di Pentecoste. Li ha letteralmente trasformati. Da timidi e ignoranti essi diventano coraggiosi e sapienti. Si mettono a predicare e a rendere testimonianza a Gesù Cristo. A chi dice loro di stare zitti, essi rispondono: “Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato” (At 4,20).
La seconda, è quella di penetrare nelle realtà divine. San Paolo dice che “lo Spirito conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio” (1 Cor 2,10). Noi abbiamo ricevuto questo Spirito che ci fa penetrare nelle profondità di Dio.
Questo perché “chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito” (1 Cor 6,17).
La terza, è quella di compiere azioni prodigiose, miracoli, guarigioni, liberazione dai demoni: “Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune: a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza; a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell’unico Spirito, il dono delle guarigioni; a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà delle lingue; a un altro l’interpretazione delle lingue. Ma tutte queste cose le opera l’unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come vuole” (1 Cor 12,4-11).

6. Lo Spirito Santo è lo Spirito di Gesù: fa ripetere gli atti di Gesù, fa annunziare la parola di Gesù, fa ridire la preghiera di Gesù, fa perpetuare nella frazione del pane il ringraziamento di Gesù; conserva tra i fratelli l’unione che raggruppava i discepoli attorno a Gesù.
Quando viveva con i discepoli gli era necessaria tutta la forza della sua personalità per conservarli uniti attorno a sé.
Ora che non lo vedono più i suoi discepoli seguono le sue orme spontaneamente: hanno ricevuto lo Spirito di Gesù.

7. Lo Spirito Santo è la forza che spinge la Chiesa nascente fino alle estremità della terra.
Scende direttamente sui pagani: “Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo  (At 10,44-45).
Così si attua la profezia di Gioele: “Effonderò il mio Spirito su ogni carne” (cf. At 2,17).

8. È lo Spirito Santo che manda in missione, come avviene per Pietro: “Pietro stava ancora ripensando alla visione, quando lo Spirito gli disse: «Ecco, tre uomini ti cercano; àlzati, scendi e va’ con loro senza esitare, perché sono io che li ho mandati»” (At 10,19-20).
Non solo, ma è ancora lo Spirito che accompagna e guida l’azione degli apostoli: “Attraversarono quindi la Frìgia e la regione della Galazia, poiché lo Spirito Santo aveva impedito loro di proclamare la Parola nella provincia di Asia. Giunti verso la Mìsia, cercavano di passare in Bitìnia, ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro; così, lasciata da parte la Mìsia, scesero a Triade” (At 16.6-8).,

9. Che lo Spirito Santo sia una persona è attestato dalle parole di Gesù, che ne parla come di una Persona e nei suoi riguardi usa il pronome personale: “Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.” (Gv 14,2); “Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me” (Gv 15,26); “Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità” (Gv 16,13).

Ti ringrazio del quesito, ti ricordo al Signore perché effonda abbondantemente su di te il suo Spirito e ti benedico.
Padre Angelo

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