Caro Padre Angelo,
Quando i cristiani parlano di Dio, per esempio a messa, si intende tutta la Trinità o solo Dio Padre? MI spiego, se uno chiede aiuto a Dio, in quel momento quando lo invoca, lo chiede a Dio Padre o alla Trinità?
Perché spesso alla sera quando dico la coroncina della divina Misericordia io chiedo a Gesù delle cose, ma dopo ringrazio Dio intendendo il Padre…so che comunque Dio Padre, Gesù e lo Spirito Santo sono un’unica persona però anche Gesù dice quando pregherete il Padre nel nome mio ecc.. quindi faccio bene?
Grazie mille per la sua attenzione…
In attesa della sua risposta pregherò per lei…
Damiano


Risposta del sacerdote

Caro Damiano,
1. Le tre Persone divine non sono tre dei, ma un unico Dio.
Ognuna di essa è grande quanto è grande tutta la SS. Trinità.
Parimenti la SS. Trinità non è più grande del Padre, né è più grande del Figlio o dello Spirito Santo.

 2. Quando ci rivolgiamo a Dio ci rivolgiamo a  tutta la Trinità.
E quando ci rivolgiamo ad una delle Persone della SS. Trinità, a motivo della loro unione per cui tutto quello che c’è nell’una c’è anche nelle altre, ci rivolgiamo implicitamente anche alle altre.
Questa intrinseca unione per cui tutto ciò che vi è nell’una vi è anche nelle altre viene chiamata in greco “pericoresis” e in latino “circuminsessio”.

3. Ecco in proposito la dottrina cattolica così come è espressa nel Catechismo: “Tutta l’Economia divina (e cioè tutte le azioni di Dio, n. d. r.) è l’opera comune delle tre Persone divine.
Infatti, la Trinità, come ha una sola e medesima natura, così ha una sola e medesima operazione.
«Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono tre principi della creazione, ma un solo principio».
Tuttavia, ogni Persona divina compie l’operazione comune secondo la sua personale proprietà. Così la Chiesa rifacendosi al Nuovo Testamento professa: « Uno infatti è Dio Padre, dal quale sono tutte le cose; uno il Signore Gesù Cristo, mediante il quale sono tutte le cose; uno è lo Spirito Santo, nel quale sono tutte le cose».
Le missioni divine dell’Incarnazione del Figlio e del dono dello Spirito Santo sono quelle che particolarmente manifestano le proprietà delle Persone divine” (CCC 258).

4. E ancora: “Tutta l’Economia divina (e cioè tutte le azioni di Dio, n. d. r.), opera comune e insieme personale, fa conoscere tanto la proprietà delle Persone divine, quanto la loro unica natura.
Parimenti, tutta la vita cristiana è comunione con ognuna delle Persone divine, senza in alcun modo separarle.
Chi rende gloria al Padre lo fa per il Figlio nello Spirito Santo; chi segue Cristo, lo fa perché il Padre lo attira e perché lo Spirito lo guida” (CCC 259)

5. Pertanto “chiamando Dio con il nome di «Padre», il linguaggio della fede mette in luce soprattutto due aspetti: che Dio è origine primaria di tutto e autorità trascendente, e che, al tempo stesso, è bontà e sollecitudine d’amore per tutti i suoi figli” (CCC 260).
Ma questo può essere detto anche del Figlio e dello Spirito Santo.

6. Quando ci rivolgiamo al Figlio, che è il Verbo di Dio, la sua conoscenza purissima per mezzo della quale sono state fatte tutte le cose, noi di fatto ci rivolgiamo al Verbo che si è fatto carne, e pertanto a Gesù.
In Lui è racchiusa tutta la pienezza della divinità. È il Signore.
E quando ci rivolgiamo allo Spirito Santo ci rivolgiamo all’amore, al dono di Dio, che nello stesso tempo è Creatore e origine di ogni conoscenza.

7. C’è tuttavia un errore nella parte finale del tuo quesito. Mi scrivi: “so che comunque Dio Padre, Gesù e lo Spirito Santo sono un’unica persona”.
No, Dio Padre, il Figlio (che si è incarnato, Gesù) e lo Spirito Santo non sono un’unica persona, ma sono tre persone in un’unica sostanza.
Dire tre Persone in un’unica Persona è una contraddizione.
Mentre non è contraddittorio dire che sono tre Persone che sussistono nell’unico Dio, nell’unica sostanza divina.

Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo