Che cosa vuol dire che Cristo avrà un nome nuovo come si legge nell’Apocalisse?

////Che cosa vuol dire che Cristo avrà un nome nuovo come si legge nell’Apocalisse?

Che cosa vuol dire che Cristo avrà un nome nuovo come si legge nell’Apocalisse?

Quesito

Caro Padre Angelo,
nell’Apocalisse di Giovanni è scritto che il Cristo rivelerà il Suo nuovo Nome, Egli stesso lo dice, questo vuol dire che non si chiamerà più Gesù?


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. conviene rileggere tutto il versetto in cui si trova l’affermazione da te riportata: “Il vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai più. Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che discende dal cielo, dal mio Dio, insieme al mio nome nuovo” (Ap 3, 12).

2. Da queste parole del Signore comprendiamo che sulla fronte degli eletti saranno scritti tre nomi.
Innanzitutto il nome di Dio di cui sono diventati figli adottivi: “E vidi: ecco l’Agnello in piedi sul monte Sion, e insieme a lui centoquarantaquattromila persone, che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo” (Ap 7,1).

3. Poi viene scritto il nome della città di Dio, della nuova Gerusalemme da essi cercata durante la loro vita.
Come Abramo “aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso” (Eb 11,10) così anche i suoi discendenti nella fede.

4. Infine viene impresso il nome di Gesù Cristo, loro redentore.
Questo nome viene detto nuovo perché è il nome di Gesù trionfatore e vittorioso al quale il Padre, in seguito alle sue umiliazioni, diede un nome che è al di sopra di ogni altro nome.
Cristo infatti “umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: Gesù Cristo è Signore!, a gloria di Dio Padre” (Fil 2,8-11).

5. Pertanto i tre nomi (simbolo di appartenenza) scritti sul vincitore lo mostrano come proprietà di Dio e di Cristo e come membro e cittadino a pieno titolo della città celeste.

Augurando anche a te questi tre nomi di gloria divina, ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo