Quesito

Caro padre, 
avrei alcuni quesiti da porle.
Il primo riguarda l’Amen al termine del Padre Nostro: quando lo si recita durante la Santa Messa, so che non va pronunciato; il dubbio è se debba essere pronunciato o meno quando si prega in comunione fraterna, ad esempio durante la recita del Santo Rosario.
Seconda domanda: so che non bisogna mangiare almeno un’ora prima di ricevere Gesù Eucarestia, ma se ho la tosse durante la Messa posso prendere una caramella perché mi aiuta a sedarla e poi fare la Comunione?
L’ultimo dubbio riguarda il numero di Sante Messe e quindi di Sante Eucaristie consumate in una giornata. So che per poter fare la Comunione due volte nello stesso giorno è necessario partecipare alla Santa Messa dall’inizio (ovviamente con spirito di amore sincero verso nostro Signore). La domanda è: se partecipo a più Messe durante una giornata arrivando in orario, posso fare la Comunione ad ogni Messa?
Grazie per l’attenzione. Dio la benedica,
Elisa


Risposta del sacerdote

Cara Elisa,
1. al termine del Padre nostro si dice sempre Amen, fatta eccezione per la Messa perché la preghiera successiva del sacerdote è la continuazione del Padre nostro. L’ultima richiesta del Padre nostro si esprime così: “libera ci dal male”. Il sacerdote davanti specificando: “Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con l’aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo”. 

2. Per la seconda domanda: se uno ha la tosse può prendere una caramella per sedarla e può fare poi la Santa Comunione. In questo caso prende la caramella è come un medicinale.
Ora i medicinali non rompono il digiuno eucaristico.

3. Per la terza domanda: si può fare la Santa Comunione solo una seconda volta nell’arco di una giornata. La seconda Comunione si può fare solo all’interno della celebrazione della Messa. 
Ciò prevede che la prima volta possa essere fatta anche fuori dalla Messa, come ad esempio in occasione della comunicazione del Viatico ad un morente.
Per Viatico si intende l’eucaristia donata ad un morente come aiuto per il grande transito che sta compiendo da questo mondo a Dio.

4. A proposito del Viatico merita che si sappia ciò che dice il Catechismo della Chiesa Cattolica: “A coloro che stanno per lasciare questa vita, la Chiesa offre, oltre all’Unzione degli infermi, l’Eucaristia come viatico. Ricevuta in questo momento di passaggio al Padre, la Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo ha un significato e un’importanza particolari. È seme di vita eterna e potenza di risurrezione, secondo le parole del Signore: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno» (Gv 6,54). Sacramento di Cristo morto e risorto, l’Eucaristia è, qui, sacramento del passaggio dalla morte alla vita, da questo mondo al Padre” (CCC 1524).

5. E ancora: “Come i sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell’Eucaristia costituiscono una unità chiamata «i sacramenti dell’iniziazione cristiana», così si può dire che la Penitenza, la Sacra Unzione e l’Eucaristia, in quanto viatico, costituiscono, al termine della vita cristiana, «i sacramenti che preparano alla Patria» o i sacramenti che concludono il pellegrinaggio terreno” (CCC 1525).

6. Se si partecipa a più Messe durante la giornata, la Santa Comunione può essere fatta solo due volte.
Il motivo sta in questo: la Santa Comunione è un evento così grande che va sempre preparato e vissuto nella massima profondità.
Ora il fervore non si riesce a suscitarlo tutte le volte e questo porterebbe a fare la Comunione come per routine.
In gergo teologico si dice che la proibizione di fare più volte la Comunione è motivata da questo: ne devotio minuatur (perché non si abbassi la devozione).

Con l’augurio di ogni bene, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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