Quesito

Caro padre,
sono un ragazzo di 23 anni vorrei il suo parere su 3 quesiti fondamentali che mi affliggono da quando sono ritornato alla luce del Signore:
1. vorrei astenermi dalle pratiche sessuali prematrimoniali ma la mia fidanzata che ha la stessa mia età non è dello stesso parere, la situazione come si può risolvere? Io cosa posso fare (a parte pregare il Signore di illuminare il suo cuore come è successo con me)?
2. dalle risposte presenti sul sito capisco che la contraccezione naturale è possibile tra coniugi e permette di vivere la sessualità senza trasgredire la Legge di Dio, ma più nello specifico quali sono questi metodi contraccettivi naturali ammessi e quali i non ammessi?
3. sto lottando duramente contro il desiderio di masturbazione come da lei indicato quando il desiderio cerca di assalirmi prego o leggo la Bibbia e devo dire che funziona benissimo per evitare l’atto ma non per evitare la concupiscenza. Come posso combattere quest’altro male? Cosa altro posso fare riguardo all’evitare queste pratiche?
Cordiali Saluti
M.


Risposta del sacerdote

Caro M.,
1. alla tua prima domanda si risponde molto facilmente: basta dirle di no, perché non è vero amore.
E non è vero amore perché non ci si dona in totalità.
E non ci si dona in totalità perché non ci si è ancora espropriati l’uno dell’altro per diventare proprietà dell’altro a pieno titolo. Questo avviene solo nel momento del consenso matrimoniale.
Non ci si dona in totalità anche perché si esclude di donarsi in totalità facendo uso della contraccezione.

2. Pertanto è necessario che tu dica alla tua ragazza che impari ad essere casta e cioè che impari ad amare nella maniera vera.
Non puoi pensare che impari ad essere casta quando sarà sposata.
Deve esserlo prima.
Diversamente hai dei buoni motivi per diffidare della sua capacità di amare e della sua fedeltà.
I rapporti prematrimoniali sono ampiamente svuotati dell’intrinseco significato dell’amore coniugale e mettono in evidenza la debolezza interiore e la  concupiscenza di chi li compie.

3. Circa la seconda domanda, va fatta una precisazione: i metodi naturali non sono contraccezione naturale.
La contraccezione è un’azione che impedisce che il gamete maschile raggiunga quello femminile.
Pertanto è un’azione di ostacolo e da un punto di vista teologico è un’alterazione del progetto di Dio sull’amore umano e sulla sessualità.
Mentre il ricorso ai ritmi naturali di fertilità o di infertilità della donna viene semplicemente chiamato un metodo naturale, disposto sapientemente dal piano provvidenziale di Dio.

4. I metodi naturali che si basano sui tempi fertili e infertili sono vari.
C’è il metodo Billings (dal nome dei coniugi australiani che li hanno  scoperti) e si basa sulla secrezione del muco.
C’è quello della temperatura basale, prelevata al mattino prima di alzarsi.
Ci sono i metodi sintotermici Rötzer che si fondano sull’osservazione di un insieme di effetti fisiologici derivanti dall’azione degli ormoni ovarici durante il ciclo mestruale. Sono principalmente tre: il muco cervicale, la temperatura basale e le modificazioni della cervice uterina).
C’è il metodo Persona: si tratta di un mini apparecchio – la cui struttura ricorda quella di un piccolo computer portatile – in grado di rivelare i giorni potenzialmente fertili e non fertili della donna attraverso l’analisi dei suoi livelli ormonali.
Quest’ultimo viene anche diffuso come contraccettivo naturale per motivo di cassetta, ma di fatto non è un contraccettivo.

5. In un sito internet, che li presenta solo da un punto di vista fisiologico, si legge: “Ogni donna può imparare i Metodi Naturali poiché sono metodi semplici che non hanno controindicazioni.
Possono essere usati da donne con cicli brevi, lunghi o irregolari, e anche in situazioni particolari, come dopo l’uso di contraccettivi orali, durante l’allattamento al seno o durante il periodo che precede la menopausa.
L’uomo può impararli attraverso la donna, assumendo con lei la conduzione della vita di coppia.
In quanto metodi, essi richiedono all’uomo e alla donna affiatamento e condivisione della responsabilità per la famiglia. Presuppongono un rapporto di coppia stabile.
Il grande beneficio dei Metodi Naturali è quello di non interferire con le funzioni naturali del proprio corpo e di non provocare danni alla integrità fisica e alla salute come invece coi comuni mezzi contraccettivi può accadere”.
Questo beneficio, pur importante, è però il più piccolo.
Più grandi sono i benefici sulla padronanza di sé, sulla capacità di amare, sull’attenzione per il coniuge, sulla vita di coppia e soprattutto sulla comunione con  Dio.

6. Il tuo metodo per lottare contro l’impurità è quello più efficace: è necessario pensare ad altro e soprattutto rendere presente Dio nella nostra vita attraverso la Sacra Scrittura oppure pregando.
Nella Sacra Scrittura si legge: “laude mea infrenabo te, ne intereas” (Is 48,9), che letteralmente veniva tradotto: Con la mia lode (preghiera) ti metterò un freno perché tu non perisca.

 

7. Giustamente osservi: così combatto l’atto. Ma la radice, e cioè la concupiscenza, come si combatte?
Questa rimane sempre, più o meno accesa, a seconda del nostro progresso nella vita spirituale.
Di fatto dopo il peccato originale la nostra capacità di amare abita in un corpo insidiato permanentemente dalla concupiscenza della carne (1 Gv 2,16).
Solo in alcuni Santi, confermati in grazia, è stata resa inoperante.
Per questo il combattimento e la vigilanza sono necessari per tutta la vita.
Ciò significa che la virtù della castità non sopravvive da sola, ma va continuamente alimentata e protetta.

Ti esorto ad andare avanti con coraggio secondo le vie di Dio.
Mi auguro che anche la tua ragazza le possa comprendere e possa vivere l’amore nella purezza non per costrizione, ma per convinzione.
Per questo ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo