Quesito

Caro Padre Angelo,
nel 1997 mi son sposata ad Assisi con quello che per me era la stella polare della mia vita. Evidentemente, ho mancato in qualcosa perchè nel 2005 mi ha lasciata per una sua collega senza neppure voltarsi indietro. Nel 2007 ho accettato la separazione legale. Niente figli, lui detesta i bambini. Ho poi ri-incontrato un mio amico d’infanzia, sua moglie andó via con un loro amico dopo meno di un anno di matrimonio. Niente figli, lei non voleva rovinarsi il fisico! Da me e lui ormai quarantenni nel 2010 è nato Giorgio. Per lui ci sposeremo a breve in comune. Il punto è questo: io non voglio fare la Comunione perchè so che son divorziata, ma vorrei confessarmi ed essere assolta per le altre cose. Ho nominato il nome di Dio invano in momenti di ira e agitazione e vorrei potermi riconciliare. Non posso? O posso confessarmi ed essere assolta per ció che non concerne il matrimonio? Grazie mille,
D.


Risposta del sacerdote

Carissima,
solo oggi sono giunto alle mail del 18 maggio e ho trovato la tua. Me ne dispiace e te ne domando scusa.

1. Il tuo desiderio di vivere in grazia di Dio è grande e per questo io ti consiglio di far rivedere il tuo matrimonio e anche quello di colui con il quale vivi.
Coma saprai, Papa Francesco ha stabilito norme per cui entro un anno  si deve giungere alla sentenza e che per quanto si può il patrocinio sia gratuito o comunque ridotto al minimo.

2. Mi pare che nel tuo matrimonio e anche in quello del tuo compagno ci siano le premesse per dichiarare nulli i precedenti matrimoni.
Così entro un anno potrai confessarti e fare la Santa Comunione.

 4. Per quanto attiene alla domanda che mi hai fatto: non è possibile essere assolti in confessionale da un peccato senza essere assolti contemporaneamente anche dagli altri.
L’assoluzione porta in noi la grazia di Dio e conn la grazia porta la virtù teologale della carità.
Ora la carità questa fa sì che tra la volontà di Dio e la nostra ci sia pieno accordo.
Non può esserci la carità e conseguentemente anche la grazia, se questo accordo non c’è.

5. Ora purtroppo nella tua vita vi sono alcune cose che ti impediscono di essere in grazia di Dio, come ad esempio avere intimità coniugale con una persona che davanti a Dio non è il tuo coniuge.

6. Pertanto, per ora, l’unica strada che ti rimane è quella di domandare perdono al Signore per conto tuo pregando e andando a Messa.

7. Oppure puoi anche andare in confessionale e dire subito al sacerdote che non puoi chiedere un’assoluzione perché non te la può dare, ma che ti dia una benedizione. Gli dirai anche che sia tu che il tuo compagno avete la buona volontà di far rivedere il  precedente matrimonio per sposarvi col Sacramento.
Vedrai che il sacerdote ti darà volentieri la benedizione.

8. Mi piace ricordare che la benedizione data da Dio e da un suo ministro porta sempre del bene.

Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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