Quesito

Caro Padre,
sono un ragazzo di 22 anni e volevo esprimerle una situazione che mi crea un po’ di malessere.
Sono una persona molto razionale, penso molto e questo credo che mi abbia anche creato un po’ di problemi.
In particolare, mi accorgo che tendo a giudicare la mia vita ed i suoi eventi.
Questa tendenza mi porta un po’, dentro di me, a piangermi addosso e a considerarmi sfortunato perchè non ho mai trovato una ragazza che dia stabilità alla mia vita.
Eppure, mi dico, mi sono sempre fatto in quattro per gli altri, riesco a sorridere tutti i giorni e a trovare forza per le cose che faccio, non sono per nulla timido, risulto divertente ed ho pure i miei bei difettucci.
Il problema è che riconoscendo l’importanza della cosa, è dura riuscire a restare così, voglio dire, sorridente, impegnato negli studi, attento nelle relazioni familiari e verso i più bisognosi.
Non so quanto potrò resistere e volevo chiederle, oltre ad un suo consiglio, se conosce qualche testo, di preghiera o solo riflessione, che mi aiuti a non perdere la speranza.
Grazie


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. continua a farti in quattro per gli altri, a sorridere tutti i giorni, a trovare forza per le cose che fai.
È così che costruisci te stesso e ti rendi amabile, affascinante.

2. Non pretendere come risultato immediato di trovarti subito una ragazza.
Sarà per quando Dio vuole. E lo vuole, stai tranquillo.
Sta preparando quella giusta per te.

3. Forse il Signore vuole dare ancora un ritocco alla tua vita nel senso che tu non cerchi una ragazza semplicemente per sentirti arrivato, come uno che possiede qualcosa e se ne possa vantare (come purtroppo molti pensano e fanno), ma per donarti.

4. Mi scrivi: “Non so quanto potrò resistere”.
Il tuo neo, come tu stesso scrivi, è quello di “piangerti addosso”.
No, non sei un fallito.
La tua vita è piena di belle premesse e per questo è molto promettente.
Sei giovane, hai ancora diverso tempo davanti per concludere i tuoi studi e introdurti nel mondo lavorativo.

5. Mi chiedi un consiglio o una preghiera.
Ti dico questo: la Madonna, in forza del grandissimo amore che aveva per Dio, aveva deciso di consacrargli tutto il proprio affetto e di rimanere vergine.
Ma questo non era possibile, perché la società del tempo, soprattutto quella ebraica, non prevedeva che una ragazza rimanesse da sposare.
Allora, secondo gli autori spirituali, Maria si mise a pregare perché il Signore le facesse incontrare un giovane animato dai suoi stessi pensieri.
Il Signore questo giovane, di nome Giuseppe, lo stava preparando.
Quando Maria gli palesò i suoi sentimenti, subito li condivise in pieno.
Così analogamente io ti dico di pregare Maria, e di pregarla col santo Rosario quotidiano, perché ti faccia incontrare la ragazza che va bene per te e con la quale tu possa formare un matrimonio e una famiglia secondo il cuore di Dio.

Ti assicuro il mio appoggio in questa preghiera, ti saluto cordialmente e ti benedico.
Padre Angelo