Quesito

buongiorno p. Angelo
domanda:
L’importanza della recita della preghiera a voce alta e quella che recitiamo dentro.
Mi sono sempre chiesto che se la recita delle preghiere in particolare rosari, novene o letture di testi sacri quali la Bibbia o il Vangelo perdono il loro valore se recitate o lette senza fare uscire la voce dalla bocca?
Oppure anche quando assistiamo alla S. Messa che rispondiamo alla preghiera del sacerdote…possiamo farlo anche dentro di noi?
Grazie per la risposta


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. parlando di preghiera a voce alta penso che tu voglia riferiti alla preghiera vocale, anche a quella che viene proferita a voce bassa, come fa il sacerdote quando prega con la liturgia delle ore.

2. A proposito della preghiera vocale penso il Catechismo della Chiesa Cattolica dice: “La preghiera vocale è una componente indispensabile della vita cristiana. Ai discepoli attratti dalla preghiera silenziosa del Maestro, questi insegna una preghiera vocale: il “Padre nostro”. Gesù non ha pregato soltanto con le preghiere liturgiche della sinagoga; i Vangeli ce lo presentano mentre esprime ad alta voce la sua preghiera personale, dalla esultante benedizione del Padre fino all’angoscia del Getsemani” (CCC 2701).

3. Per San Tommaso d’Aquino la preghiera vocale è utile per tre motivi:
“Primo, per stimolare la devozione interiore, con la quale la mente di chi prega si eleva a Dio. Questo perché la mente umana, mediante segni esterni, di parole o di gesti, viene predisposta alla conoscenza e quindi a dei sentimenti. S. Agostino infatti insegna che ‘‘noi possiamo stimolare noi stessi ad accrescere il santo desiderio con la parola e con altri segni’ (Lettera a Proba, epist. 130, c.9). Ecco perché nella preghiera individuale dobbiamo servirci della parola e dei segni a seconda che servono ad accendere i sentimenti interni. Se invece lo spirito ne viene distratto, o comunque viene ostacolato, allora si devono lasciare…
Secondo, alla preghiera si può aggiungere la parola quasi per soddisfare il nostro debito, e cioè a far sì che l’uomo serva al Signore con tutto quello che da Dio ha ricevuto, e quindi non solo con lo spirito, ma anche col corpo. E questo si addice alla preghiera specialmente in quanto soddisfattoria.
Terzo, alla preghiera si può aggiungere la parola per la ridondanza dell’anima sul corpo sotto la violenza degli affetti” (Somma Teologica, II-II, 83, 12.)

4. Il consiglio che ti do è il seguente: se si tratta di recitare le preghiere già formulate, come ad esempio il Rosario e la Via Crucis, proferiscile anche a voce.
Diversamente fai tutto dall’interno del tuo cuore.
Anche la lettura della Parola di Dio è sufficiente farla con i propri occhi.

5. Per le risposte che si devono dare alla celebrazione eucaristica è necessario partecipare con tutto il corpo, e pertanto proferendo verbalmente e a voce alta quanto è prescritto.
La preghiera comunitaria si esprime anche ad alta voce.
Sarebbe davvero strano se al sacerdote che dice “il Signore sia con voi”, tutti rispondessero solo dall’interno del proprio cuore.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo