Quesito

Caro P. Angelo,
Ci tengo molto a dire una parola riguardo i metodi naturali perché le numerose testimonianze sul suo sito mi hanno aiutato ad essere determinata nell’intraprendere questa strada e oggi ne sono più che mai felice.
Premetto che ho un marito con il quale mi sono sposata in chiesa ma mio marito non è praticante, con mia grande sofferenza non mette piede in chiesa neanche a Natale e seppur inizialmente con un pò di reticenza, mi consente di essere libera di andare a messa tutte le domeniche e di portare la nostra bimba di 4 anni e mezzo. Questo per dire che non è stato semplice proporgli di cambiare, tanto più che le incomprensioni che abbiamo vertono proprio su un’eventuale seconda gravidanza per la quale io premo molto mentre lui non è convinto per motivi di carattere pratico/economico ma anche perché io ho sofferto molto di depressione per via del lavoro e del fatto che dovevo lasciare la bambina già a 5 mesi.
Senza nascondere i miei convincimenti religiosi e spirituali nell’intraprendere la strada dei metodi naturali, mi sono informata bene su tutto ciò che riguarda il rapporto di coppia a livello anche psico fisico e glie ne ho parlato con sincerità, senza vergogna e facendo anche presente che un rapporto senza "intromissioni" contraccettive avrebbe reso tutto più bello e, mi si conceda di dirlo, più piacevole.
Purtroppo questi metodi sono poco divulgati, sui media c’è disinformazione e siamo tutti vittime di uno spaventoso inganno e di tanti pregiudizi infondati. Lo dico senza mezzi termini davvero è spaventoso! Tutto è affidato a pochi coraggiosi centri di aiuto alla vita, consultori , oppure a medici molto preparati o persino a volontari che spesso si appoggiano alle parrocchie.  Adesso grazie ad internet e sul sito www.confederazionemetodinaturali.it  ho scoperto che  sui metodi naturali c’è tutto un mondo di persone in gamba che lo divulgano con professionalità e che guidano passo passo la coppia.
Con questa accurata documentazione mio marito si è convinto, siamo andati da un medico preparato in questo campo e abbiamo iniziato un percorso che ci ha fatti riscoprire come coppia e ha risvegliato a poco a poco anche il desiderio di un figlio. Anche io come donna ho riscoperto mio marito, ho apprezzato tanto in lui il rispetto, la coerenza e la serietà con la quale ha intrapreso questa strada e ha guadagnato la mia stima.
Sicuramente le incomprensioni coniugali non si superano da un giorno all’altro, sono tante le sfide che oggi siamo portati ad affrontare e non vengono tutte dall’interno ma spesso anche da fuori. Io come donna e moglie  attraverso questo lavoro su me stessa che coinvolge anima e corpo ho capito più pienamente la bellezza del matrimonio e che il desiderio di maternità se resta frustrato volontariamente fa tanto male ed è la causa principale di tutte le incomprensioni, le depressioni e le "ribellioni" che poi vi seguono. Ancora oggi anche se sono diversi mesi che uso i metodi naturali non sono rimasta incinta e questa è la prova che funzionano anche per evitarla, ma psicologicamente, anche se mi dispiace continuare a rimandare, non provo più quel vuoto che provavo prima nel rifiutare la vita a priori. Perché rifiutare la vita ti fa  uscire dal piano di Dio e ti chiude alla bellezza di un rapporto vero e autentico col mistero.  
Soffro molto perché purtroppo la chiesa è attaccata da tanti pregiudizi invece devo dire con forza che ogni volta che ho seguito i suoi insegnamenti non mi sono mai pentita mentre è vero il contrario.
Il paradosso dei metodi naturali è che sono molto più belli e "piacevoli" anche a livello fisico mentre la contraccezione più banale come ad esempio il preservativo o il coitus interruptus sono frustranti e denigranti per l’anima e per il corpo, tanto che pure mio marito nonostante sia lontano dalla pratica religiosa, ogni giorno mi ringrazia di aver scoperto questo "nuovo" modo di stare insieme. Anche questa per me è stata la prova che la chiesa insegna cose intrinsecamente  buone per l’uomo stesso!
Aggiungo che il tutto richiede solo un piccolo atto di fede iniziale da parte di entrambi perché se non si cerca una gravidanza all’inizio si hanno mille paure…chiedo una preghiera affinché questo desiderio di maternità si estenda anche ad un maggior convincimento da parte di mio marito e diventi più profondo anche il suo desiderio di paternità. Aspetto con impazienza il giorno che insieme ci doneremo davvero l’un l’altro e saremo una cosa sola concependo un altro figlio.
Nel frattempo cerco di vivere questa attesa come una purificazione perché comprendo che è un dono grande!
La saluto con stima e affetto.
Micaela


Risposta del sacerdote

Cara Micaela,
aggiungo alla tua preziosa testimonianza alcune sottolineature.

1. La prima concerne te stessa. Scrivi: “Io come donna e moglie  attraverso questo lavoro su me stessa che coinvolge anima e corpo”.
Quanto hai affermato mi permette di dire che qui sta la differenza tra la contraccezione e il percorso dei metodi naturali.
Non si tratta semplicemente di non avere barriere intercettive che rendono meno piacevole il rapporto, ma di un itinerario di castità che chiede ad una persona un’autodisciplina nell’anima oltre che nel corpo.
La rende signora di se stessa, capace di suscitare autentici sentimenti e non semplicemente di lasciarsi trascinare dall’istinto e dall’emozione.
E quando si diventa signori di se stessi in questo ambito così intimo, fragile e delicato, è più facile che quest’autodisciplina si estenda come per cerchi concentrici anche in tutti gli altri ambiti della vita.
Tutto allora diventa più bello nel rapporto a due. Diventano più facili il rispetto e l’attenzione per l’altro. E questo è il vero volto dell’amore.

2. Quanto tu scrivi di te stessa: “Anche io come donna ho riscoperto mio marito, ho apprezzato tanto in lui il rispetto, la coerenza e la serietà con la quale ha intrapreso questa strada e ha guadagnato la mia stima” penso che tuo marito lo sottoscriva nei tuoi confronti.

3. Desidero sottolineare anche questa tua constatazione: che adesso non provi più quel vuoto che provavi prima nel rifiutare la vita mediante la contraccezione.
È quanto mi sono sentito dire da diverse coppie che praticano la castità coniugale seguendo i metodi naturali.
Nei casi in cui cadono nella contraccezione e se ne vengono a confessare dicono che si tratta di due cose totalmente diverse l’una dall’altra. Alcuni mi hanno detto testualmente che nella contraccezione non c’è amore. Intendevano dire che c’è solo passionalità e schiavitù dei sensi.
Chi non ha praticato la castità coniugale non conosce quest’intrinseca differenza, forse anche la disprezza e pensa che tutto sia come nella contraccezione.
Ma questo non è vero.

4. Mi dici anche che tuo marito non cessa di ringraziarti di aver scoperto questo metodi.
Certo anche lui di fatto si impegna in un’autodisciplina dei sensi e dello spirito.
Indubbiamente questo lo fa sentire meglio perché di fatto acquisisce maggiore rispetto non solo per te, ma anche per se steso.

5. Sono convinto anche di un’altra cosa: non mi meraviglio che tuo marito tra breve senta il desiderio di Dio.
Gesù ha detto: “Chi opera la verità viene alla luce” (Gv 3,21).
Quando si agisce secondo Dio diventa facile trovare Dio.
Molto spesso le negazioni religiose sono precedute da comportamenti morali che non sono secondo Dio.
Gesù ha detto: “La luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce” (Gv 3,19-20).

6. Dal momento che la sessualità tocca l’intimo nucleo della persona, come diceva Giovanni Paolo II, si comprende anche questo: che la contraccezione attua una separazione da Dio nell’intimo di se stessi e per conseguenza anche in tanti altri ambiti.
In taluni potrà continuare una ritualità religiosa. Per alcuni anche il continuare a fare la Santa Comunione senza essersi previamente confessati.
Ma in questo caso tutto diventa inesorabilmente arido. È una comunione che della comunione il più delle volte conserva solo il nome.

7. Infine sottolineo quanto hai potuto toccare con mano: “devo dire con forza che ogni volta che ho seguito i suoi insegnamenti non mi sono mai pentita mentre è vero il contrario. … E che la contraccezione, come ad esempio il preservativo o il coitus interruptus, sono frustranti e denigranti per l’anima e per il corpo, tanto che pure mio marito nonostante sia lontano dalla pratica religiosa, ogni giorno mi ringrazia di aver scoperto questo "nuovo" modo di stare insieme”.
La Chiesa sa che l’osservanza della legge di Dio non affievolisce l’amore.
È un errore grosso pensare che la contraccezione favorisca l’amore.
E va completamente fuori strada chi pensa che la Chiesa dovrebbe cambiare dottrina (che non può cambiare perché non è sua, ma di Dio) perché è come se volesse che la Chiesa dicesse di amarsi di meno, con un amore frustrante e denigrante per l’anima e per il corpo.
Anche per questo possiamo dire: che fortuna avere la Chiesa! È proprio la dimora di Dio tra gli uomini. È il segno della benevolenza di Dio per noi.
Tutto quello che insegna è verità e grazia.

Ti ringrazio per quanto hai scritto e ti assicuro una preghiera perché il desiderio di una nuova maternità possa presto fruttificare a beneficio di tutta la tua famiglia,
Vi benedico.
Padre Angelo.