Quesito
Caro Padre Angelo,
è stato detto che l’uomo non separi ciò che Dio unisce.
Voglio farle una domanda: che cosa dobbiamo dire chi unisce una coppia nella quale uno dei due non sa neanche cosa significa amare o non dà un giusto valore ad esso, che cosa dobbiamo dire?
Dobbiamo dare a Dio la colpa che li ha fatti incontrare?
Il sacerdote che li ha uniti che colpa ne ha?
Io credo che nessuno, neanche gli uomini di Chiesa, possono separare un amore anche quando arriva una sconfitta.
Grazie per la pazienza.
La saluto.
Risposta del sacerdote
Carissimo,
1. quando due persone si sposano non è il sacerdote che le unisce.
La presenza del sacerdote nella celebrazione del matrimonio consiste nel benedire l’unione.
2. Nel matrimonio l’unione è fatta da Dio attraverso i suoi ministri.
I suoi ministri in questo sacramento sono gli sposi stessi.
3. Pertanto se gli sposi non sanno neanche che cosa significhi amarsi e donarsi nel vero senso della parola, uniscono certamente i loro corpi, ma non uniscono le loro anime.
Non realizzando tale unione, non realizzano neanche il matrimonio.
In questo caso si dice che il loro matrimonio è nullo.
4. L’unione attuata dagli sposi è irrevocabile perché nel momento del consenso coniugale si sono ceduti l’uno all’altro.
Si sono espropriati a vicenda per formare un nuovo essere, il noi coniugale.
5. Dio è l’artefice di questa unione senza togliere nulla all’iniziativa degli sposi.
Se in termini esatti possiamo dire che Dio ha dato loro la possibilità di incontrarsi, dobbiamo dire anche che Dio ha loro elargito tutte le grazie necessarie per realizzare un’autentica unione.
Se non l’hanno realizzata a motivo della loro immaturità, la colpevolezza è soltanto loro che hanno impedito con il loro comportamento la piena realizzazione di quell’unione.
6. Neanche l’autorità della Chiesa ha il potere di sciogliere ciò che i due hanno compiuto come ministri di Dio.
In questo senso Gesù ha detto: “Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto” (Mt 19,6).
7. La Chiesa ha il potere di registrare e di dichiarare la nullità di un matrimonio.
Ma non ha il potere di sciogliere un matrimonio per una disavventura avvenuta dopo la fusione delle loro anime avvenuta nel momento del consenso coniugale nel giorno delle loro nozze.
Il sacerdote non ha nessuna colpa qualora i due si dividessero. Non è lui che li ha uniti.
È Dio che li ha uniti attraverso il loro libero e fattivo consenso alla presenza del sacerdote.
Con l’augurio di ogni bene ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo
