Quesito
Caro Padre Angelo,
buongiorno grazie per tutto il bene che fa con le sue catechesi molto chiare, teologali e razionali.
Il quesito che le pongo è se è legittimo battezzare un neonato, nello specifico un nipote qualora i genitori mostrano volontà a non farlo battezzare. Cerco di spiegarmi meglio: mia figlia e mio genero sono sposati in Chiesa ma dopo 4/5 anni di matrimonio hanno detto entrambi di non credere più, in particolare mia figlia mi ha detto espressamente “non credo nel credo”.
Dopo circa 8 anni di matrimonio non hanno avuto figli, adesso parlano di averne.
Se dovessero decidere di non farli battezzare posso eventualmente, a loro insaputa, farli battezzare io?
Questa la proposta fatta da un’amica, che mi ha anche detto che addirittura potrei essere io stessa a battezzarli.
Ma trovo più brutto e anti cristiano andare contro la volontà dei genitori e ingannarli. Poi è vero che nell’eventualità potrei battezzare io in quanto battezzata?
Non commetterei un peccato ed anche mancanza di carità perché potrei allontanarli ancora più dalla fede cristiana?
Grata per la risposta,
Porgo distinti saluti
Adriana
Risposta del sacerdote
Cara Adriana,
1. sì, commetteresti un peccato grave nel battezzare gli eventuali nipotini all’insaputa e contro la volontà dei loro genitori.
I motivi sono essenzialmente due. Il primo consiste nel fatto che i bambini per diritto naturale sono sotto la cura dei loro genitori. Per cui, dice San Tommaso, “sarebbe contro la giustizia naturale se tali bambini venissero battezzati senza il consenso dei genitori: come se uno che ha l’uso di ragione venisse battezzato contro la sua volontà” (Somma teologica, III, 68, 10).
2. La Chiesa ammette che in caso di necessità tutti i possono battezzare.
Addirittura, anche uno non battezzato può battezzare purché abbia l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa.
A fortiori lo puoi fare anche tu che sei battezzata.
Ma, fuori dal caso di necessità, battezzeresti validamente ma illecitamente.
Ciò significa che compiresti è un peccato grave.
3. A questo peccato se ne aggiungerebbe ancora un altro, particolarmente grave. Qualora il bambino, magari diventato grande, decidesse di farsi battezzare, esporrebbe il sacramento del battesimo all’invalidità perché a sua insaputa è già battezzato.
Si compirebbe pertanto una grave profanazione del sacramento.
La colpa evidentemente non è del soggetto che viene battezzato, ma di coloro che lo hanno battezzato di nascosto.
4. Solo in caso di pericolo di vita si potrebbe battezzare un bambino anche contro la volontà dei genitori.
Lo prevede il Codice di diritto canonico: “Il bambino dei genitori cattolici e persino di non cattolici, in pericolo di morte è battezzato lecitamente anche contro la volontà dei genitori” (can. 868,2).
In questo caso prevale il diritto del bambino in ordine alla vita eterna.
5. In conclusione che cosa puoi fare?
Puoi fare qualcosa di molto più impegnativo che quello di un battesimo fatto di nascosto. Devi pregare e offrire sacrifici a Dio e alla Madonna per tua figlia e per tuo genero perché possano ricevere la grazia di aprire il loro cuore a Dio.
6. È ciò che ha ricordato Santa Teresa di Gesù bambino quando ha scritto quelle parole che meritano di essere stampate a caratteri d’oro e sempre tenute sotto gli occhi: “Ah, preghiera e sacrificio formano tutta la mia forza, sono le armi invincibili che Gesù mi ha date, toccano le anime ben più che i discorsi, ne ho fatto esperienza spesso” (Storia di un’anima, 315).
7. Sull’efficacia della preghiera ecco che cosa dice Santa Teresa di Gesù bambino: “Come è grande la potenza della preghiera! La si direbbe una regina la quale abbia ad ogni istante libero adito presso il re e possa ottenere tutto ciò che chiede” (Ib., 317).
Ecco quanto di urgente c’è da fare.
Con l’augurio che tu riesca compiere questa grande impresa, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo