Quesito

Gentile Padre Angelo,
Qual’è, poi, mi domando, lo scopo ultimo di Satana. Lui ha già perso la guerra, essendosi messo contro Dio, non ha alcuna speranza di vincere. Ci trae a lui per invidia verso Dio, per toglierGli anime, ma cosa ne ricava, lui, di guadagno, a parte la sofferenza, fine a se stessa.
Un abitante, mettiamo, della Grecia classica, che conduceva una vita di tenore medio, e che, per esempio, svolgeva una fervida vita di credente (della religione politeista corrente), ha svolto, e compiuto, una vita in armonia con la società nella quale era integrato e, per di più, in perfetta buona coscienza. Egli, però, si pone, nei confronti della nostra religione, in una posizione alquanto scomoda. Egli, infatti, è colpevole di un peccato gravissimo, quello di idolatria, senza escludere quelle relazioni interpersonali (incesto, omosessualità, ecc.) che erano ritenute non tanto, e non solo, tollerate, a livello morale e sociale, ma, se non erro, persino non in contrasto rispetto ai dettami della religione corrente. C’è, poi, quello stesso tipo di individuo, appartenente ad alcune delle civiltà pre-colombiane dell’America del sud, che praticava addirittura sacrifici umani, o quello che, credo ancora oggi, pratica il cannibalismo, nei confronti dei nemici o dei propri defunti. Tutti loro hanno eseguito le dette pratiche in perfetta buona “fede”, in sintonia con la loro cultura e religione.
Dio ha da sempre “guardato” a questi individui; mi chiedo, spesso, con quale “occhio”, cioè che tipo di progetto ha realizzato per loro. Sembrerebbe, infatti, che ad essi sia preclusa la salvezza eterna, ma senza averne demerito.
Ci possono essere stati, poi, degli individui che, pur appartenendo a quelle culture, si siano, più o meno consapevolmente, se non, magari, casualmente, dissociati da queste pratiche, pur non conoscendo l’Antico né, tanto meno, il Nuovo Testamento, ed abbiano svolto una vita in perfetta sintonia con la Bibbia (intesa come l’insieme delle Sacre Scritture), ma, stavolta, senza averne merito. Quale può essere il destino delle anime di questi ultimi?
La ringrazio molto e la saluto calorosamente.
G.


Risposta del sacerdote

Caro G.
1. è vero che satana ha già perso in partenza. Ma il suo inferno consiste nel fatto che continua a tormentarsi.
Anche le persone umane, dannate, passeranno il loro inferno a tormentarsi.
Mentre coloro che si salvano passano il loro Paradiso nell’amare e nel fare del bene sulla terra.

2. Gli antichi greci et similia hanno agito in buona fede. La loro idolatria era solo materiale.
Tuttavia la legge morale è stata scritta anche nel loro cuore, sicché con un pò di buona volontà potevano riconoscerla.
Dio non è stato lontano neanche da questa gente e l’avrà avvertita all’interno della coscienza.
In ogni caso, se hanno agito in buona fede (anche nell’ignoranza invincibile), avranno avuto la possibilità di salvarsi.

Ti saluto, ti ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo