Quesito

Caro Padre Angelo,
sono una ragazza 20 enne nata da genitori musulmani ma cresciuta da genitori cristiani. Pertanto i miei 4 genitori hanno lasciato che fossi io da adulta a decidere quale religione abbracciare. Io ho deciso già da tempo di essere cattolica, partecipando alle celebrazioni liturgiche e pregando, sebbene ancora non abbia preso alcun sacramento.
Ora la mia domanda è: "Posso confessarmi?". Tempo fa mi é stato detto di no, poiché non ho fatto né battesimo né altro. Allora le pongo un’ altra domanda: "I miei voti e le promesse fatte alla Madonna valgono? E se si per cambiarli o annullarli devo confessarmi?.
Spero in una sua risposta.
Grazie 🙂


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. sono contento che tra non molto potrai essere cristiana e battezzata.
Mi dici che i tuoi 4 genitori ti hanno lasciata libera e alla fine hai deciso di diventare cristiana.
Certamente questa decisione è dovuta alla tua libertà.
Tuttavia la fede in Gesù Cristo non sé solo frutto della nostra libertà. È un dono soprannaturale.
Nessuno può credere alla divinità di Gesù Cristo, che è una verità di ordine soprannaturale, se il Padre non lo ispira interiormente.
Quando Pietro disse a Gesù: “Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente” Gesù gli rispose: “Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli” (Mt 16,17).
Benedetto dunque Dio che ti ha ispirato e ti ha dato la forza di dargli il consenso!
Il tuo grazie per questa ispirazione divina sarà per sempre e durerà per tutta l’eternità.

2. Hai chiesto se potevi essere confessata prima del Battesimo e ti è stato detto di no perché il Battesimo è la porta dei sacramenti.
Questo è vero.
Ma c’è un’altra motivazione ancor più profonda per cui per ora non puoi essere confessata.
La confessione è stata istituita da Cristo la sera del giorno della sua risurrezione quando ha detto agli apostoli: “A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati” (Gv 20,23).
Dalle parole con cui Cristo ha istituito questo sacramento la Chiesa  ha dedotto anche la natura di questo Sacramento.
Esso ha una natura (e cioè uno svolgimento) giudiziale.
Cristo infatti non ha detto semplicemente “Rimettete i peccati”, ma “a chi li rimetterete saranno rimessi e a chi non rimetterete resteranno non rimessi”.
Ha lasciato dunque alla Chiesa il potere di rimettere i peccati. Anzi, con più precisione, l’ha lasciato al giudizio della Chiesa. Ha detto infatti: “A chi…” e “a chi…”. Questo sacramento ha infatti una natura giudiziale.
Ora la Chiesa può esprimere una sentenza solo su coloro che le appartengono visibilmente.
E visibilmente uno appartiene alla Chiesa solo con il Battesimo.

3. Prima del lavacro battesimale ti sarà chiesto di confessare i peccati. Lo farai in maniera generica. Ma questa non sarà confessione sacramentale. Serve a preparare l’anima al pentimento del peccati. Perché il Battesimo, rimettendo ogni peccato, ne richiede il pentimento.

4. Ho detto che finché non sei battezzata non appartieni al corpo visibile della Chiesa.
Ma appartieni già all’anima della Chiesa. Per questo sei già in comunione con i Santi e proprio per questo i tuoi propositi e i tuoi voti fatti alla Madonna sono vere promesse e veri voti.

5. Per cambiarli lo puoi fare da te stessa, scegliendo sempre un bene migliore. Non è richiesto che tu faccia ricorso al parroco perché non sei ancora appartenente in maniera visibile alla Chiesa.
Puoi tuttavia chiedergli consiglio.

Ti seguo con la preghiera perché nel giorno del Battesimo il Signore infonda in te una grande quantità di grazia secondo i suoi disegni di bene per te e per tutta la Chiesa.
Ti benedico.
Padre Angelo