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Quesito

Salve Padre Angelo.
Sono un ragazzo di 27 anni e le scrivo perché da un mese mi sono fidanzato con una ragazza. Io è da 5 anni che mi sono convertito alla chiesa cattolica dopo una crisi esistenziale profonda.
Ora frequento la chiesa regolarmente, partecipo alla messa ogni giorno, recito il rosario completo ogni giorno e la coroncina della divina misericordia ogni giorno e tutto ciò che faccio ha sul suo sfondo Gesù…
Tempo fa ebbi come intenzione di preghiera quella di trovare una ragazza perché sentivo l’esigenza di condividere la vita con una donna e con una donna che Dio aveva pensato per me e ad un certo punto divento quasi un’ossessione tant’è che decisi di rassegnarmi alla volontà di Dio che se voleva farmela conoscere l’avrebbe fatto coi suoi tempi…
Il giorno dopo questa preghiera conobbi la mia attuale ragazza. Lei non frequenta la chiesa attualmente ma é stata attiva nella chiesa per molti anni e poi ha smesso di partecipare perché le è calata la fede in parte perché ha abbracciato filosofie diverse e in parte perché dice di aver subito delle delusioni per le quali Dio crede di non averla aiutata.. Ora lei vive un profondo periodo di sconforto tant’è che mi ha confessato di provare un vuoto incolmabile e che non sa se riuscirà mai a provare felicità di nuovo..
Io in più occasioni cerco di convincerla a tornare in chiesa ma lei sembra molto chiusa a questa cosa perché dice di aver già vissuto l’esperienza in passato e che non le è stata d’aiuto e che quindi lei è alla ricerca di qualcosa di diverso.
Io onestamente soffro per lei e per questa situazione perché sento di essermi innamorato molto di lei ma non so come aiutarla e poi non so come in futuro possa costruirsi un rapporto che porti al matrimonio se non c’è unione d’intenti su una cosa così importante…
In più lei è vergine come me e le ho confessato di non voler fare sesso prima del matrimonio e lei mi ha detto che si è innamorata di me è che questa cosa la fa soffrire perché crede che questo suggello l’amore, ma che per me rispetterà questa cosa.
Non so con queste premesse come possa andare avanti la cosa. A suo avviso come è giusto agire? Ho parlato a vari sacerdoti di questa situazione e tutti mi hanno detto di continuare a frequentarla perché evidentemente Dio me l’ha messa accanto per un motivo ma io onestamente mi sento impotente.
Mi scuso per la lunghezza della domanda ma necessitavo di fare un certo preambolo.
Grazie Padre e preghi per noi.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. solo oggi sono giunto alla tua mail e te ne domando scusa.
Venendo subito al merito della tua mail, è ben vero che il Signore ti ha fatto conoscere questa ragazza in seguito alle tue preghiere.
Fra voi due nel frattempo è cresciuto un interesse vicendevole.
Ma adesso, a distanza di quasi un anno, se vedi che è difficile – se non impossibile – aprire uno spiraglio per costruire qualcosa che conduca alla costituzione di un matrimonio santo e di una famiglia cristiana è comprensibile che ti ponga la domanda se sia giusto continuare così.

2. Se tu mi avessi chiesto ai primi mesi di questa frequentazione se era meglio tenere o lasciare la ragazza che hai incontrato, ti avrei risposto nel medesimo modo in cui ti hanno risposto i vari sacerdoti che hai interrogato.

3. Ma se attualmente la ragazza persistesse nella sua chiusura penso che sia doveroso per te e per lei giungere ad una decisione.
Non basta dire: “Ho pregato tanto, il Signore ne l’ha fatta conoscere e adesso non devo più tornare indietro”.

4. Ti porto un esempio. San Francesco aveva intenzione di andare a convertire il Sultano.
Per ben due volte non riuscì ad arrivare là dove voleva giungere. Finalmente vi arrivò al terzo tentativo.
Ciò significa che San Francesco pregava perché il Signore gli concedesse di giungere all’obiettivo che gli sembrava proprio secondo la volontà di Dio.

5. Quando arrivò dal Sultano provò a convertirlo, ma questi, pur manifestandogli amicizia, non aderì al cristianesimo.
Francesco fece per andarsene. Il Sultano lo pregò di rimanere presso di lui perché la sua presenza gli era gradita.
Ma San Francesco “vedendo che non faceva progressi nella conversione di quella gente e che non poteva realizzare il suo sogno, preammonito da una rivelazione divina, ritornò nei paesi cristiani” (Fonti Francescane 1175).

6. Non penso che San Francesco abbia detto tra sé e sé: mi sono illuso che fosse volontà di Dio quando pregavo e soprattutto quando ho visto che finalmente ero riuscito ad andare direttamente dal Sultano.
San Francesco ha capito che era proprio volontà di Dio che dopo tanta preghiera giungesse là dove desiderava arrivare e soprattutto che il Sultano si convertisse.
E deve aver capito ugualmente che era volontà di Dio che – vista la chiusura del Sultano – se ne tornasse nei paesi cristiani e questo a esempio di tanti altri che avrebbero desiderato compiere la sua stessa impresa.

7. Forse qualche cosa del genere sta avvenendo anche per te.
La volontà di Dio ti ha condotto a pregare.
Possiamo dire anche che la volontà di Dio ti ha portato a conoscere questa ragazza.
Non penso che tu sbagli nel pensare che sia stata volontà di Dio che questa ragazza si scuotesse e tornasse ad una fede viva proprio a motivo della bella testimonianza che le hai offerto.
Ma forse (dico forse) adesso potrebbe essere ugualmente volontà di Dio fare come infine ha fatto San Francesco.
Non è necessario avere come San Francesco un preammonimento celeste.
Tante cose si capiscono meglio in seguito.

Molto volentieri aderisco al tuo desiderio che preghi per voi.
Vi auguro ogni bene e vi benedico.
Padre Angelo