Quesito

Carissimo padre Angelo,
ho appena letto la Sua risposta, e la ringrazio tanto! Le ho allegato la nostra conversazione, non sapendo se poi ha difficoltà a reperirla o meno. Le Sue parole mi sono molto di conforto. Le voglio dire che già da qualche giorno ho ripreso il Santo Rosario ormai quotidianamente, e per il mese di maggio sto recitando anche la Novena a Maria che scioglie i nodi. Inoltre, grazie a mio fratello, sto leggendo il diario di Santa Faustina e ho iniziato ormai giornalmente, alle 15.00, a recitare la Coroncina della Divina Misericordia. Sto consultando con sempre più “fame” i siti religiosi per conoscere la vita dei Santi, e sento che tutto questo mi da molto beneficio.
Sì, il 18 maggio sarà il centenario della nascita di S. Giovanni Paolo II, il papa che mi è sempre rimasto nel cuore e di cui nei giorni scorsi ho guardato parecchi suoi video su Youtube. In effetti non avevo collegato che il giorno che ho scelto per confessarmi coincideva proprio con la sua nascita, sicuramente gliene sarò molto grata, Lui mi ha aiutata e lo sta facendo ancora!
Ho scaricato, come da suo consiglio, lo schema per l’esame di coscienza, così potrò avere uno schema chiaro e non potrò tralasciare nulla, grazie!
Sono profondamente pentita e voglio davvero cambiare radicalmente vita e riparare tutti gli errori che ho commesso! Ho pregato il Signore mettendomi completamente nelle sue mani, chiedendogli di darmi il tempo di vita che mi serve per potermi riscattare. Oggi ho dato la mia disponibilità in parrocchia come volontaria per le Celebrazioni. Padre Angelo, le chiedo molto direttamente: la Confessione nella quale spalancherò il mio cuore a Dio e il mio cambiamento di vita salveranno la mia anima e potrò aspirare al Purgatorio?
Ne approfitto per chiederLe ancora tre cose, non vorrei esagerare… Per quanto riguarda la preghiera: 1 Prima di pregare devo esprimere a Dio le mie intenzioni? Cioè se per esempio il Rosario di un determinato giorno lo voglio dire per le anime del Purgatorio, oppure per altre intenzioni, devo prima dirlo a Dio? Perchè a me viene da dire a Dio di scegliere Lui a chi servono le mie preghiere. 2 Oltre alle preghiere “classiche”, mi sto accostando a Gesù parlandogli direttamente, come se fosse un amico, esprimendogli il mio pentimento, ma anche la mia gratitudine. So che Lui sa già quello che io provo, quindi mi chiedo se sia giusto parlargli così esplicitamente. 3 Per ultimo, ho trovato su questo sito (…) oltre al Santo Rosario Mariano anche il Rosario di Gesù e quello del Padre, che non avevo mai sentito, e volevo un suo parere.
Scusi se mi sono dilungata, ma “ho sete” di avere risposte. Mi sento come il figliol prodigo che è tornato a casa, o, meglio ancora, mi piace pensare di essere la pecorella che Gesù ha perso e, abbandonate le altre 99 nel deserto, è venuto a cercarmi finché non mi ha trovato, e spero tanto che in cielo ci sia gioia per me!
Grazie per il tempo che mi ha dedicato e mi dedicherà ancora, per la sua Preghiera, che ricambierò subito, e per la Sua risposta.
Simona


Risposta del sacerdote

Cara Simona,
1. è passato molto tempo ormai da quando mi hai inviato questa tua mail.
Sono certo che nel frattempo ti sarai confessata e non una volta sola.
Proprio in riferimento alla confessione mi chiedi se in virtù della Confessione nella quale spalancherai il tuo cuore a Dio e si attuerà un cambiamento di vita potrai salvare la tua anima e aspirare al Purgatorio.
Ebbene, non è la confessione in quanto tale che ti apre la strada del Cielo, ma la grazia che nella Confessione viene infusa nella tua anima e ti mette in comunione con Dio.
San Tommaso dice che “la grazia altro non è che un certo inizio della gloria in noi” (Somma teologica, II-II, 24, 3, ad 2).
E pertanto è un certo inizio della vita propria del Paradiso.

2. Vengo ora alle altre domande.
Mi chiedi se prima di pregare devi esprimere a Dio le tue intenzioni.
Non è necessario.
Quando vai a trovare una persona cara non le dici ogni volta: “Sono venuta a trovarti per questo o per quest’altro”.
Il trovarsi insieme è già di per sé eloquente: si ha piacere di stare insieme.
Certo, qualche volta si dice subito: sono venuto per questo o per quest’altro.
Così, ad esempio, quando reciti il santo Rosario puoi mettervi un’intenzione se questa ti sta a cuore, oppure puoi dirlo senza un’intenzione precisa, ma semplicemente per ravvivare la tua comunione con Dio e dargli culto.
So che alcuni stabiliscono per ogni giorno della settimana un’intenzione particolare per il Rosario: ad esempio il lunedì lo dedicano alle anime del Purgatorio, il martedì al proprio Santo protettore e al loro Angelo custode, il mercoledì a San Giuseppe, il giovedì alle vocazioni, il venerdì alla conversione dei peccatori, il sabato alla Madonna, la domenica alla propria famiglia.
Ciò non toglie che a queste intenzioni generali se ne possano aggiungere ogni volta delle altre più specifiche anche man mano che si dice il Rosario.
In ogni caso, puoi anche lasciare a Dio che faccia Lui.
Tuttavia il mettere particolari intenzioni non è sbagliato. Certo, non serve per farle conoscere  a Dio, ma per mettere maggior fervore nella nostra preghiera.

3. La seconda domanda è se oltre alle preghiere “classiche”, puoi parlare a a Gesù direttamente, come se fosse un amico, esprimendogli il tuo pentimento e la tua gratitudine.
Certamente sì, e non  semplicemente come se fosse un amico, ma perché è l’Amico per eccellenza. Anzi, è lo Sposo della nostra anima.
Tutto questo lo puoi fare nella preghiera cosiddetta spontanea e lo puoi fare anche dicendo il Santo Rosario.
Da parte mia, in genere lo faccio sempre nel Rosario: mi sento in compagnia col Signore, ascolto ciò che mi vuol dire e poi anch’io gli parlo.

4. Per l’ultima domanda, sì, qualcuno ha proposto anche altre forme di Rosario, come il Rosario di Gesù e quello del Padre.
Trattandosi di devozioni, ognuno può prendere quella che lo infervora di più.
Tuttavia le indulgenze date dalla Chiesa sono per il Rosario mariale o mariano.
I benefici che si possono godere in vita, in morte e post mortem legati alla Confraternita del SS. Rosario sono per il Rosario mariano.

5. Sono contento per la tua vita di preghiera e in particolare perché hai dato la tua disponibilità in parrocchia.
Continua così, percorrendo la tua vita cristiana come su un duplice binario.

Augurandoti di progredire sempre più nella vita cristiana, ti benedico e ti ricordo al Signore.
Padre Angelo

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